Non si doveva proprio niente, è inutile continuare con il costituzionalismo fai da te. Quando sarà cambiata la Costituzione e si voterà per il premierato avrete ragione. Ora come ora no.
Lo scopo in caso di crisi di governo non è fare nuove elezioni, che interrompono la straordinaria amministrazione con nuocimento per la legislazione e la politica internazionale e tra l'altro costano non poco, ma di risolvere la crisi per avere un nuovo governo funzionante e con una maggioranza parlamentare.
E comunque molti dimenticano che si è votato solo nel 2013 e la maggioranza parlamentare da allora non è mai mancata.
Risoluzione della crisi di governo
Il
presidente della Repubblica può adottare diverse soluzioni in caso di crisi di governo (
disposte per ordine di grandezza della crisi, da quella minima a quella irrisolvibile):
- Rinvio alle camere: rinvio del governo alle camere per la verifica della sussistenza del rapporto fiduciario in entrambi i rami del parlamento;
- Governo-bis: nomina di un nuovo governo, presieduto dallo stesso presidente del Consiglio dei ministri, con eventuali modifiche della compagine ministeriale;
- Nomina di un nuovo leader all'interno della stessa maggioranza;
- Governo del presidente: una personalità con forte caratura istituzionale viene designato dal capo dello Stato come presidente del Consiglio dei ministri;
- Governo tecnico: viene nominato un governo costituito da esperti in materia politica, ma estranei alla vita politica in quanto tale;
- Elezioni anticipate: il presidente della Repubblica scioglie le camere ed indice nuove elezioni.
Ovviamente al peggio preferisco il meno peggio, visto che è soprattutto questione di soldi.
Al M5S non sono contrario a prescindere, ma essendo contrario all'ipocrisia, che in casa Grillo-Casaleggio abbonda, sono contrario a
questo M5S.