
Originariamente Scritto da
kkk
Certo Mic, il peso era più politico che elettorale, anche se un 10% non è proprio poco... sono pur sempre milioni di voti.
Ma azzarderei di più, il peso più che politico era culturale, il ricordo di Craxi "grande statista" è legato ad un periodo tutto sommato florido per l'economia occidentale, la guerra fredda è al termine, non vi sono economie emergenti con cui confrontarsi, non c'è pressione demografica... grazie alla svalutazione della lira ed all'accumularsi del debito pubblico ci possiamo permettere l'era spensierata del "riflusso", della contro-contestazione, dei paninari, dello yuppismo, della Milanodabere, della cultura trash, della musica new romantic... il craxismo, con la sua spregiudicatezza economica, la sua scaltrezza politica, il suo rampantismo da retrobottega si inserisce alla perfezione in questo quadro, giocando un ruolo da attore e nel contempo da regista in quello che è stato il quadro di un'epoca.
Se dovessi utilizzare delle parole per descrivere le recenti stagioni politico culturali della repubblica, definirei il craxismo con le parole arroganza e spregiudicatezza. Allo stesso modo il berlusconismo è la stagione della speculazione e della manipolazione.