




-SAVE THE PLANET, KILL YOURSELF-
aiutali anche a distanza


per esperienza ti dico TRIUMPH, e KTM.....perche' sono due marchi che non sono in rivalita', non si doppiano nei modelli e nelle stagioni, in primavera e in estate si vende e si lavora con triumph, in autunno e in inverno il cross e l'enduro la fanno da padrone, in piu' sono moto che fanno lavorare parecchio l'officina per ovvi motivi.....![]()





-SAVE THE PLANET, KILL YOURSELF-
aiutali anche a distanza


Ho due amici che hanno aperto un concessionario di moto:
Il primo era ufficiale Yamaha/MBK/Malaguti ed è resistito 3 anni, poi ha chiuso sommerso (tuttora) dai debiti.
Il secondo ha rilevato l'attività del primo (e dove ho comprato la moto), col vantaggio di aver impiantato anche un officina per i tagliandi, lavori, modifiche oltre ad essere rivenditore autorizzato Arlen Ness e Valter Moto.
Non è riuscito a chiudere l'anno fiscale a causa dei debiti ed ora è latitante.
Non voglio essere il solito disfattista, anzi sono felice di vedere il tuo coraggio di entrare nel mondo del commercio, ma sappi che è MOLTO difficile di questi tempi e che bisogna partire con TANTI TANTI TANTI soldi, non solo delle banche.
ho a disposizione gli spazi e quindi già partirei con notevoli spese in meno, certo il periodo (casino che stanno facendo con sta finanziaria) non è nemmeno dei migliori, ma intanto mi sto un pò studiando la cosa
e se facessi Bmw Triumph Mv


Beh, allora sei già un pezzo avanti...
Ad ogni modo penso che affiancare un brand "tecnico-consumistico" (tipo Honda/Yamaha/Suzuki) ad un brand "premium" come Triumph (dove lo stile e l'eleganza conta al pari delle prestazioni) venga percepito dal pubblico come "nè carne nè pesce".
Sarebbe interessante afficancare la Triumph con altri brand "di nicchia ma di stile" come Guzzi, H-D, Benelli (ma ce ne vorrebe un altro), BMW ecc... in modo da comunicare alla clientela la tua posizione sul mercato.
Facendo un accozzaglia di marchi profondamente diversi tra loro, rischi di entrare nel giro di un segmento piuttosto che un altro, o alla peggiore (e spesso) la perdita di ambedue, in quanto verresti catalogato come "supermarket".
Ancora in molti commercianti di moto non capiscono che la scelta di questo mezzo è molto più "intima" e delicata che acquistare un'auto (per esempio) in quanto non dettata da un'esigenza reale ma da un desiderio, una passione.
Quindi il cliente si trova a suo agio in un mondo che vorrebbe, non in una motorimessa col pavimento in quarzo e le moto accatastate di ogni genere.