Titolo: C'ho il Traiunf
Introduzione: Un giovane (e affascinante) milanese passa anni a desiderare una moto per poter gettare nel dimenticatoio lo scooter di famiglia tanto osannato dai genitori (che non lo usano mai). Quando finalmente un amico pronuncia le più belle parole che un amico possa pronunciare (che fantasia): " Fabbiè c'ho lla moto che non la uso mai e mi pesa, nunn'è che la vuoi tu che ti faccio pagre 'na fesseria? Almeno so che ci tieni e la tratti bene" la sua vita cambia. Lunghi giri in moto ( piove sempre), pieghe mozzafiato ( da fermo sul cavalletto) e saluti dagli altri motociclisti (questo è vero!)
Svolgimento: Un bel giorno il giovane salta in sella per recarsi a svolgere le sue abituali mansioni in orgoglio e allegria salvo poi trovare al ritorno pozze d'acqua da attaversare con le bombole d'ossigeno e strisce pedonali viscide ogni 5 millimetri d'asfalto (perchè a milano ci sono i pavè e i crateri ed è più comodo abbellire le strade con le strisce e le segnaletiche orizzontali piuttosto che tappare i buchi).
Conclusioni/Morale: (ora passo in prima persona perchè così è meglio) mi sono accorto di essere così cagasotto da percorrere il tragitto che mi separa da casa ripetendo a bassa voce nel casco "adesso muoio, adesso muoio, adesso muoio..." anche nel dritto, salvo poi urlare(sempre nel casco che almeno rimane tra me e me): "Stai suuu! Ti prego, Ti prego, Ti prego" ad ogni frenata un pò brusca e nelle curve dove le strisce mi guardano male e vogliono uccidermi...
Ho una bella Traiunf da tenere in box e da far vedere agli amici per fare il figo...![]()
Che schifo







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.....vatti a fare un giretto in montagna....va là......
il problema è che per ora ci potrei andare con la classe di uno scooterista
), in compenso appena ha saputo del mio acquisto, un amico ha dato la caparra per il 749 (da monster 600equalcosa) 