Sono incazzato nero, deluso, amareggiato e SCHIFATO dal comportamento di Triumph e di una sua concessionaria romana.
Due settimane fa mi sono ritrovato col radiatore rotto nel bel mezzo di un incrocio, mentre aspettavo il verde ad un semaforo, dentro Roma, mentre mi crogiolavo al pensiero dei tanti chilometri che mi aspettavano direzione Campotosto.
Ho dovuto chiamare due carrattrezzi, perchè sabato il conce è chiuso, e quindi il primo per portarla "al riparo", ed un altro il lunedì mattina seguente per portarla dal dottore.
Ovviamente tutto a mie spese perchè il traino Triumph copre solo il primo anno di garanzia.
Il radiatore si è tagliato nella parte posteriore, al centro, proprio in corrispondenza dell'attacco dell'elettroventola sullo stesso. Ventola che essendo troppo vicina ha mangiato un po' alla volta il radiatore, forandolo.
Ora mi dicono che è COLPA MIA, perchè HO CAMBIATO LO SCARICO (solo il finale, tra l'altro) è perchè "la moto è caduta".
La moto è scivolata, sì. E' vero.
6 mesi fa.
Nel frattempo, e dopo la caduta, l'ho portata a fare il tagliando dei 10mila proprio in questo stesso concessionario che ora mi vuole far passare per cretino.
Il conce mi dice "La garanzia non me l'hanno passata", alchè chiamo in Triumph che mi risponde "Il concessionario mi dice che non è un difetto della moto"
Che bello sentirsi così, spendere 8mila sudatissimi euro appena un anno fa e ora ritrovarsi a dover sborsare 540euro+manodopera+IVA per un difetto della moto!
Sono veramente incazzato, mi sono stufato di questo atteggiamento arraffone ed arrivista di gente che non dovrebbe nemmeno essere messa in condizione di pronunciarlo il marchio Triumph!
In questo schifo di paese ormai le persone che lavorano con passione ed onestà sono una rarità, un patrimonio in via d'estinzione.
Vorrei portare la moto in un altro concessionario Triumph, ma se penso allo sbattimento ed alle probabili, immotivate, richieste di denaro per mettermi in condizione di non farlo mi si rigira lo stomaco dalla rabbia.
La cosa che più mi fa incazzare è che tutto questo non fa altro che farmi disamorare delle mia bella Street, che poverina non ha nessuna colpa ed è una moto splendida. Ma a questo punto non so se riuscirò a conviverci pensando che se le succede qualcosa non c'è nessuno con un briciolo di onestà che se ne possa prender cura.
Mi faccio schifo io per primo a dirlo, ma rimpiango di non aver preso l'altra "candidata" quel fatidico giorno di un anno fa. Magari a quest'ora ero a fare due pieghe ai piedi del Gran Sasso con lei.








