Spesso è solo questione di termini, a volte la stessa idea scritta con parole diverse è interpretata... diversamente
Ciò detto, essendomi avvicinato (diciamo abbracciato in modo totale) al buddismo, ho sviluppato una forte allergia il termine "scelta" e mi spiego. Vedendo la vita come un unico presente che fluisce in un circolo di esistenza fatta di vita-morte-rinascita non concepisco la scelta perché ciò che mi accade è ciò che mi deve accadere... perché perdere tempo a scegliere?
Perché cadere nella trappola di "scegliere la vita" quando tutti sappiamo bene che l'ipotetica scelta è comunque condizionata a priori?
Vabbè mi fermo qui, non vorrei dilungarmi in off topic. Dico solo, restando legati al discorso "single-coppia" che le mie pochissime relazioni felici non le ho scelte, sono capitate e sono finite perché dovevo imparare qualcosa dalla loro fine
Scusate il segone buddista-esistenziale![]()