











eh beh... il forum permette di creare vere amicizie .. ma anche di creare zizzanie![]()
WE ARE GENOA!
Secondo me la differenza sostanziale tra l'amicizia fra uomini e l'amicizia fra donne sta nel fatto che le donne diventano possessive con il tempo.
Un esempio? due amiche, una trova il ragazzo, per ovvie ragioni inizia a passare sempre meno tempo con l'amica e questa se la prende (scenate a cui ho assistito davvero memorabili!!)
Di contro, due amici, uno trova la gnagna ed esce meno con gli amici, questi lo cazziano sempre le poche volte che torna al bar e sfruttano l'occasione per farsi pagare da bere.
Quando le due storie finiscono, la donna si trova sola e deve ricostruirsi le amicizie, l'uomo torna al bar di cui sopra, diventa il bersaglio di tutti per qualche giorno ma tutto termina con una bella bevuta ed un'uscita a gnagne.
Via alle fustigazioni!!







Ho risposto seriamente al tread "amici" ma, leggendo questo, mi rendo conto che "quello" forse era per sfottere, o lo è questo? Ovviamente il fatto non modifica di una virgola il mio pensiero, per cui, pari pari ricopio qui, dove forse sinceramente si voleva considerare l'argomento.
Io credo sostanzialmente nell'amicizia, come valore umano essenziale. Purtroppo nella vita, i "giochi di ruolo" esasperano spesso la propria tendenza a prendersi sul serio, esaltando la propria professionalità in una triste pantomima di stereotipi sfruttati e ridicoli. Vedi l'avvocato, il commercialista, il bancario, il notaio. Trincerati dietro un ottuso perbenismo, poco arioso e felice. Presi dai doveri borghesi e benpensanti che il personaggio richiede. Hanno paura degli altri, spesso, dei giudizi. (Ovviamente non tutti per fortuna). Spesso sono felici di essere entrati in un sistema ed avere, in quest'ultimo, un ruolo di spicco e, secondo la loro opinione, invidiabile. Spesso, sono soltanto dimentichi di loro stessi, della loro anima, libera, spontanea e felice. Rincorrono ricordi volati lontano. Buttati lontano. Quello che dico, mi ricorda vagamente la canzone "cantautore" di Bennato. Ben descriverebbe ciò che si è, o, a parere altrui, "cioè di quelle rispettabilissime persone," ciò che non si dovrebbe essere. Bada bene, non sono io un sovversivo. Un malato cronico di infantilismo irreversibile e patetico. Sono un uomo sposato, agiato, lavoratore e padre felice. Amo mia moglie ed ho un grande e naturale senso di responsabilità e protezione nei confronti della mia famiglia...ma. Amo la vita, la verità, soprattutto. Ho lottato per far restare intatta quell'anima essenziale a riscoprire, nelle cose di ogni giorno, bellezza ed essenza vitale. Credo nei valori, in primis l'amicizia (anche se non sono bravissimo a coltivarla in quanto poco formale e cronicamente senza tempo, quindi qualcuno se ne dispiace). Oggi le amicizie si creano on line? Bene. Reputo sia un mezzo validissimo e simpatico (soprattutto i forum) per fare conoscere una cosa di noi che troppo spesso in noi resta. Il nostro pensiero. Con questo concludo dichiarando, con sufficiente verità, di esser contento lì dove esiste un incontro e si genera comprensione. Amici? Spero di poterne enumerare uno di più...tanti di più. Ciao
Ps. Non sono gay, ma non ho assolutamente nulla contro i gay. Chi lo è non si preclude la mia amicizia.