
Originariamente Scritto da
tbb800
Dal percorso che indichi mi pare di capire che eviti le autostrade e fai bene. Un solo piccolo suggerimento da Cefalù, che deve essere vista, ti suggerisco invece di rientrare in autostrada e arrivare in 40 minuti direttamente a Palermo, perché il percorso costiero ti porterebbe ad attraversare una serie di paesi che in quei giorni sono incasinati e basta e poi non c'è molto da vedere. Guadagni tempo per arrivare a Palermo, dove di tempo ce ne vuole. In città direi che vale la pena di vedere tutto il centro storico e relativi monumenti (scarpe comode e acqua fresca al seguito). Ogni tanto qualche buon gelato e per pranzo obbligatorio il panino con le panelle.
Per la cena ti consiglio di NON andare a cena a Piazza Marina (che invece devi assolutamente vedere) perché è una delle zone della movida notturna e altre ai tempi di attesa biblici non ci guadagni molto.
Invece una cosa particolare è andare a mangiare pesce nella zona di Piazza Kalsa (da vedere), nel primo tratto di via Torremuzza di sera ci sono un paio di ristoratori che montano i loro tavoli sulla strada e ti fanno il pesce alla brace che tu preferisci perché lo tengono esposto sui banconi. Poca spesa tanta resa.
Se ti piacciono le cose veramente "tipiche" (ma ti sconsiglio di suggerirlo a tua moglie perché potrebbe pretendere il divorzio), non puoi perderti le "stigghiole" che non sono alro che interiora di vitello avvolte a salsicciotto e messe sulla brace a quocere (è una cosa per rudi motociclisti

) oppure nella zona della Cala (tra il Porto e il Foro Italico, quì potrai gustare in notturna un gelato a pezzi in uno dei bar del lungomare) il panino con la "Meusa" che sarebbero polmone e milza di vitello fatte cuocere nella sugna) e messe in un panino con una aggiunta di formaggio grattuggiato)
p.s. spero tu non sia vegetariano
ma per smaltire queste "prelibatezze" e tornando al viaggio tra Palermo e percorso Erice ti consiglio un bagno a Scopello (da Palermo direzione Trapani, con uscita a Castellammare del Golfo e seguendo le indicazioni per Scopello). Da vedere l'antica Tonnara - immortalata in molte pubblicità e diversi film, ma merita - e il Borgo di Scopello.
Quì puoi vedere e godere di un bagno alla riserva orientata dello Zingaro e poi

giusto per riempire lo stomaco nel Borgo di Scopello c'è un vecchio forno a legna dove una famiglia fà il "pane cunzatu" vale a dire un bel filone di pane appena sfornato guarnito con formaggio pecorino, acciuga salata, pomodoro, origano, olio e sale. Mangiato sotto un albero di fichi e con una birra ben fredda. Dopo caffè o gelato o granita nel Baglio antico di Scopello e la palpebra che tende a chiudersi.