


C'è un libro (che credo anche di aver già suggerito sul forum in altro contesto) che tratta della logica e della funzionalità detentiva scritto da Gherardo Colombo (mi pare sia "Sulle Regole", ma non ce l'ho sottomano). Non dico che sia da condividere per forza, ma sicuramente spiega alcuni punti di vista che spesso si dimenticano.
Il punto chiave della punizione è in effetti la privazione della libertà personale, non il maltrattamento dell'individuo. La norvegia per altro non è l'unico luogo dove viene seguita questa maniera detentiva.





In fatti..sembra che il loro metodo funzioni..e difficilmente un detenuto che ha scontato la pena commette nuovamente atti illegali....
Io capisco che si debba garatni loro una certa dignità....(contente le famiglie distrutte dal dolore di gquesto garantismo...) ma....
Che debbano addirittura vivere meglio di me...mi sembra un pò troppo no?![]()
sciò






Da noi, uno come Tanzi, e' agli arresti domiciliari, per dire...
A noi italiani che non abbiamo quel tipo di cultura (fondamentalmente il rispetto della legalita' e delle istituzioni) che esistano carceri di quel tipo rende certamente perplessi.
Da noi, anche se ci sono le topaie, nessuno ci resta piu' di 5 minuti...
Ultima modifica di Fooldancer; 28/07/2011 alle 09:16
CHIUSO!






Credo che fondamentalmente la falla del tuo discorso stia nel fatto che tu cerchi di valutare la cosa ponendola in confronto con te, mentre invece devi valutarla "da fuori", non so se mi spiego.
Detto questo, forse vivranno in un posto migliore di quello in cui vivi tu, ma non credo vivano meglio di come vivi tu, non dimenticare che si tratta di detenzione. Ora, non so che vita tu conduca, ma dubito tu viva davvero peggio di un detenuto.
Non è detto che un criminale assassino, come quello portato da te come esempio, debba per forza essere rinchiuso in una cella d'isolamento, con i topi che gli camminano sul corpo e il rancio giornaliero che viene servito lanciato dalla feritoia sulla porta. E dubito fortemente che un metodo (indubbiamente esasperato) come questo da me descritto possa portare a dei benefici.
Conta più il modo in cui viene fatta scontare la pena, piuttosto che la locazione.
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Bè....si....però si parte dal presupposto che TUTTI siano recuperabili....
ma è veramentevrecuperabile uno che ha ammazzato tutta quella gente?
Ok per il modello di recupero da loro messo in atto...ma dovrebbe essere affiancato anche da soluzioni più "punitive"....con questo no nti dico di mettergli topo a passeggiare sullo stomaco..ma nemmeno fornirgli una casa dotata di tutti i comfort dove pensa a tutto meno che al crimine commesso....![]()
sciò



In effetti vedendo come si comportano i motociclisti, è presumibile che NON TUTTI siano recuperabili.
Comunque tutto dipende da come vedi la logica carceraria: se deve essere punitiva, il carcere norvegese non ti pare adeguato, questo è chiaro. Se deve essere di recupero (nel senso che la persona che ha sbagliato non deve nuocere in seguito la società), si passa attraverso altre vie.
E' semplice, ed è chiaro che tu e molti altri non siete d'accordo. Bene. Là e in altri posti è così per varie ragioni (densità di popolazione, mezzi, tradizione, e chissà quante altri costumi differenti dai nostri).
La casa dotata di tutti i comfort la valuti tu senza essere norvegese, senza essere mai stata in carcere, ecc. Almeno potresti considerare che forse stanno sfuggendo dei particolari di non minore importanza con queste valutazioni.
Questo è il punto che contesto: perchè tu lo valuti migliore? Che prove hai per sostenere che sia migliore?
Che le carceri "non seguite" portino ad un abbruttimento dei carcerati è riconosciuto senza andare a ripescare chissà quali documenti. Tu quali considerazioni adduci per sostenere le tue argomentazioni?


[QUOTE=Strega Klà;4940894]Bè....si....però si parte dal presupposto che TUTTI siano recuperabili....
ma è veramentevrecuperabile uno che ha ammazzato tutta quella gente?
QUOTE]
Ma è veramente RECUPERABILE un FOLLE OMICIDA???![]()