









vabbè, ci riprovo:
a) non è nemmeno certo che si viva: lo si deduce dalla sofferenza ma và ancora provato;
b) nel caso (si sia davvero in vita) non si muore: ci si trasforma;
c) ammesso che si nasca da quel momento scatta il countdown: sei già morto!
Suicidio è un concetto legale.
I legali sono quelli che hanno inventata la "verità processuale", dei contamusse inattendibili.
Ammesso che si accerti l'esistenza in vita di un individuo e che questo venga pure accertato come pensante ed intelligente immaginarlo pure spinto fino al libero arbitrio presumerebbe un'evoluzione alla quale noi ancora non siamo approdati ma sì! semmai accadesse, un Suicidio Collettivo sarebbe d'uopo.
...let me be who I am... & let me kick out the jams! Yeah...






comunque il mio tocco l'ho dato.. anche nelle pagine precedenti...adesso non prendere tutto il braccio, per dire!
un coglionazzo prende la moto, si schianta contro un muro, e qui si sostiene la libertà di seguire le sue passioni
un altro coglionazzo si strozza facendosi una pippa e qui si difende la libertà di godere ognuno a modo suo
e poi un uomo, depresso, vicino agli 80, decide serenamente di morire e qualcuno contesta...
boh...
ma insomma: la prima cosa che fai, appena nato è PIANGERE!
poi prosegui.
Nasci, cresci, studi, ti sbatti, muori.
Che qualcuno voglia almeno interrompere, di suo e senza che nessuno guardi, davvero non lo si può contemplare?
...let me be who I am... & let me kick out the jams! Yeah...






Ultima modifica di natan; 02/12/2011 alle 20:55 Motivo: UnionePost automatica
Le verre est un liquide lent
scusate se mi re-inserisco nuovamente nella discussione .....però
perchè dobbiamo associare sempre il concetto di morte a :diritti/doveri, responsabilità, dolore, depressione /malattie , egoismo, retaggi culturali...ecc ecc.
Su un forum di finanza, in particolare su un 3d dal titolo "Vivere di rendita" si discuteva di quale fosse una metodologia di calcolo valida per determinare quale fosse l'ammontare di una rendita per permettere a una coppia 50enne di smettere di lavorare.
La premessa di questa coppia era che:
1) scoppiavano dalla voglia di vivere
2) volevano giocarsi i loro ultimi 30 anni di vita alla grande
3) non avevano minimamente voglia di finire a 80 anni in ospedale. Lucidamente e serenamente avevano già prefissato che la loro vita sarebbe finità li, quando sarebbero venute meno certe condizioni. Cioè avevano già chiaro che sarebbe venuto un momento (chiaramente non dettato dall'età ma dalla loro condizione fisica/mentale) in cui avrebbero tolto il disturbo "artificialmente".
E quindi la morte era messa in relazione alla scadenza dei titoli, all'inflazione, btp/btpi, curva dei rendimenti, euribor + spread ecc. ecc.
Lo trovare scandaloso????
Io no anzi....ne ho discusso subito con mia moglie.
Cioè non stiamo tutti caricando troppo di significato il concetto di morte. E se fosse tutto terribilmente + semplice??
Lunga vita a tutti![]()
ho due cocker che pistano come una minimoto