Si profila un doppio impegno per gli elettori di Los Angeles. Nella Contea, a giugno del prossimo anno, potrebbero essere chiamati alle urne non solo per esprimere la propria preferenza alle primarie presidenziali, ma anche per decidere se gli attori dei film pornografici debbano essere obbligati a indossare il preservativo sul set.
Un traguardo per il quale si e' battuta per anni l'Aids Healthcare Foundation. Il gruppo ha fatto azione di lobbying sui legislatori dello Stato, della contea e della 'citta' degli angeli' affinche' adottassero dei provvedimenti per costringere attori e produttori di film per adulti a usare il condom e a pagare una tassa per coprire i costi delle ispezioni necessarie a verificare il rispetto dell''obbligo di protezione'. Ma nulla si e' mosso. Cosi' la Fondazione, vedendo i suoi sforzi frustrati, ha deciso quest'estate di trasferire la questione 'pornografia sicura' sulla scheda elettorale. Non e' stato facile, ma alla fine gli attivisti anti-Aids sono riusciti - sulla carta - ad affiancare il quesito sul condom a quello sui prossimi candidati alla presidenza degli Stati Uniti e la notizia e' rimbalzata sui media internazionali.
Gli elettori sono per la Fondazione l'ultima risorsa, dopo i no ottenuti dalle diverse Istituzioni. La Contea di Los Angeles ha sempre obiettato che sarebbe stato troppo difficile controllare l'industria della pornografia attraverso il Dipartimento della salute, sottolineando anche il fatto che la questione rientra sotto la competenza legislativa dello Stato. Allora il movimento ha raccolto piu' di 70 mila firme, quasi il doppio di quelle necessarie (41 mila) per ottenere l'inserimento sulla scheda elettorale. L'ufficiale cittadino ha certificato le firme questa settimana, ma il provvedimento deve ancora affrontare sfide legali.
fonte: sieropositivo.it





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non hanno lo stesso appeal di quelli dove non si usa... Molto probabilmente, se tutto questo dovesse diventare legge, le case di produzione americane smetterebbero di produrre in loco per agire tramite subappalto in Paesi poco controllati, tipo Brasile.
