



"...perseguire un obiettivo che cambia continuamente e che non è mai raggiunto è forse l'unico rimedio all'abitudine, all'indifferenza, alla sazietà. E' tipico della condizione umana ed è elogio della fuga, non per indietreggiare ma per avanzare. E' l'elogio dell'immaginazione mai attuata e mai soddisfacente".




La batteria della moto dall'elettrautoMa che strane abitudini avete a BG
Allora conviene rimboccarmi le maniche e farmi un minitutorial:
1) Svitare con una chiave a brugola appositamente fornita le due viti brugoline poste all'estremità della sella
2)Aprire la sella con un attrezzo (chiedere l'indirizzo di Starace o di un tappezziere dopo questo step)
3)togliere/spostare i gommini posti sui due pirulini del parallelepipedo nero (batteria ?) che si trova in una cavità tra due pezzi di ferro tondi di colore nero (telaio?)
4)con un cacciavite a stella (lui fa miracoli.........) svitare le viti della suddetta scatola nera
5)estrarre la scatola nera e riporla sul terreno
FASE II
1)Andare con la macchina da un rivenditore di Batterie per moto (no auto o perditempo)
2)Comprare batteria
3)portare batteria a casa
4) Inserire Batteria nel vano con dedica
5)collegare cavo rosso con segno -
6)collegare cavo nero con segno +
5)richiudere la sella aperta alla belle e meglio
6)riavvitare viti a brugola sotto la sella
7) inserire chiave nel blocchetto sx
8)mettere in moto
solo uno stac e niente avvio ........![]()
Ultima modifica di rori; 29/05/2012 alle 16:14 Motivo: Unione Post Automatica




"...perseguire un obiettivo che cambia continuamente e che non è mai raggiunto è forse l'unico rimedio all'abitudine, all'indifferenza, alla sazietà. E' tipico della condizione umana ed è elogio della fuga, non per indietreggiare ma per avanzare. E' l'elogio dell'immaginazione mai attuata e mai soddisfacente".




onomatoche?
dovevo andare dall'elettrauto![]()




"...perseguire un obiettivo che cambia continuamente e che non è mai raggiunto è forse l'unico rimedio all'abitudine, all'indifferenza, alla sazietà. E' tipico della condizione umana ed è elogio della fuga, non per indietreggiare ma per avanzare. E' l'elogio dell'immaginazione mai attuata e mai soddisfacente".