Un disastro, meteorologicamente parlando: la pioggia caduta a tratti per tutto il giorno, ma mai copiosa, e il freddo hanno reso
poco significativa la prima giornata di test del 2013. Ma non è stata completamente da buttare: qualche indicazione è emersa.
Intanto va detto che la
prima e la seconda posizione di Alvaro Bautista e Stefan Bradl non contano assolutamente nulla: entrambi hanno ottenuto il tempo sull’asciutto, sfruttando i pochissimi minuti di condizioni relativamente favorevoli. Poi, sia Alvaro sia Stefan,
quando è iniziato a piovere, non sono più usciti dai box.
Al terzo posto troviamo
Andrea Dovizioso: anche il suo 1’39”868 è stato ottenuto nell’unico giro sull’asciutto (ma già iniziava a piovere), mentre è decisamente
più significativo l’1’43”454 ottenuto con le rain,
nove decimi più lento della prestazione di Nicky Hayden, che guida la Ducati da oltre quattro anni. Ma più del tempo conta la moderata soddisfazione di Dovi: i suoi predecessori italiani (Melandri e Rossi) non avevano lo stesso sorriso quando scesero la prima volta dalla Desmosedici. Non dimentichiamo, però, che Andrea ha provato la GP12 sul bagnato, ovvero le migliori condizioni possibili: non si può quindi dare un giudizio significativo. L’approccio, però, è stato quello giusto.
Rimanendo in Casa Ducati,
è buono l’1’44”297 Michele Pirro: il neo collaudatore è veloce e può sicuramente dare una mano a sistemare la moto. Ha invece chiuso molto indietro Andrea Iannone, con il tempo di 1’47”772, ma, al contrario di Pirro, Andrea non aveva mai usato prima le Bridgestone sull’acqua e deve anche prendere dimestichezza con i tanti controlli elettronici.
ROSSI: BENINO
Per quanto riguarda Valentino Rossi,
il tempo è stato appena discreto – 1’43”736 -, ma, in queste condizioni, conta di più lo stato d’animo del pilota, la sua voglia comunque di riprendere subito confidenza con il suo vecchio amore: finché è rimasto in pista,
Valentino era quello che aveva effettuato il maggior numero di giri, cominciando anche a fare dei piccoli interventi. Speriamo che ad Aragon, dove la Yamaha proverà solo mercoledì, non piova, per avere subito un confronto con
Jorge Lorenzo, che a Valencia non ha effettuato neppure un giro. Certo per Jorge,
dopo due anni di assoluta tranquillità, deve essere stato uno choc vedere il box a fianco pieno di giornalisti, perfino addetti ai lavori di altre squadre, curiosi, mentre lui se ne stava tutto solo sul muretto del box. Psicologicamente parlando non deve essere facile da sopportare, anche se Lorenzo ha già dimostrato in passato di avere il carattere giusto per reagire a simili eventi.
Domani si replica, sempre dalle 10 alle 17: il meteo prevede acqua per tutto il giorno.
DOVIZIOSO: “MEGLIO DEL PREVISTO”
La classifica dice che ha chiuso al terzo posto, a 3”932 da Alvaro Bautista, ma il dato significativo è quello sul bagnato, perché i 2-3 giri fatti sull’asciutto non hanno davvero alcun valore: con le gomme rain, Andrea Dovizioso (ascolta la sua intervista)ha fatto 1’43”454, peggio solo di Nicky Hayden (1’42”571) e meglio di Valentino Rossi (1’43”736). Viste le condizioni dell’asfalto non è facile fare un primo bilancio, ma è chiaro che il Dovi è moderatamente soddisfatto.
“Sono contento del tempo che abbiamo fatto,
ho girato più forte che con la Yamaha sull’acqua, quindi, sicuramente, è stata una buona prestazione. Ma non è certo questo risultato che ti può far essere felice al 100%. E’ troppo presto, è solo il primo approccio: è stato positivo, sia con la moto sia con la squadra. Sapete che io sono uno che sta con i piedi per terra: anche se il tempo di oggi è stato interessante, non dico certo che sono contentissimo, anche perché
la Ducati è sempre andata bene con l’acqua. E’ stato un approccio buonissimo, il tempo è stato veloce, ci sono tante differenze che, ancora, non conosco bene, perché ho fatto solo 40 giri, sotto l’acqua: capisci poco. L’importante era partire bene e ci siamo riusciti ed essere tutti italiani all’interno del box aiuta il primo giorno, quando non conosci ancora bene le persone.
Inizialmente, come feeling, mi aspettavo una belva incazzata, invece non è stato così. E’ normale che quando vai a spingere i problemi emergano, come in tutte le moto. Calma, però: abbiamo fatto un buon tempo, ma non certo un tempo da primato e
non c’erano i migliori in pista (Lorenzo e Pedrosa, NDA) per fare un paragone. E’ vero, però, che abbiamo centrato la massima aspettativa per questo debutto in situazioni simili: un buon feeling con la moto. Con l’acqua non puoi fare tante cose, tipo fissare al meglio la posizione di guida: andrà adattata sull’asciutto. Ci sono delle differenze con la Yamaha, ma è troppo presto per parlarne; è normale che ci siano, perché ogni moto ha una sua filosofia. Ho usato più o meno la moto con la quale ha corso Valentino domenica, naturalmente con qualche adattamento all’assetto. Abbiamo fatto delle modifiche nel corso della giornata, con riscontri positivi”
Yamaha
Mentre Valentino Rossi è già partito per Aragon, dove assieme a Jorge Lorenzo proverà solo domani, Maio Meregalli, team manager Yamaha fa il punto sulla giornata di oggi (Rossi non può parlare per motivi contrattuali). "Non conosco Valentino, è la prima volta che lavoro con lui, ma mi è sembrato tranquillo e sorridente. Di sicuro aveva una gran voglia di girare, perchè alle 10 era già nel box e ha fatto tanti giri (28 NDA) sul bagnato. Sia lui sia Jorge hanno una moto 2012 e una evoluzione: speriamo ad Aragon di trovare almeno qualche ora di asfalto asciutto".
fonte moto.it