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Discussione: Mussolini fece cose giuste

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  1. #1
    TCP Rider Senior
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    Cercando un link per un altro thread, ho trovato questa piccola chicca

    Come scrisse alcuni mesi più tardi (1944) a Mussolini un noto dirigente sindacale fascista: «Le masse ripudiano di ricevere alcunché da noi...Insomma la massa dice che tutto il male che abbiamo fatto al popolo italiano dal 1940 ad oggi supera il gran bene elargitole nei precedenti venti anni ed attende dal compagno Togliatti, che oggi pontifica a Roma in nome di Stalin, la creazione di un nuovo paese...

    Tornarci sopra dopo 70 anni oltre che inutile e tragico è pure ridicolo.

  2. #2
    TCP Rider Senior L'avatar di XantiaX
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    "QUANDO C'ERA LUI I TRENI ARRIVAVANO IN ORARIO...qualche mito da sfatare.

    Mito: Devi ringraziare il Duce se esiste la pensione.

    Realtà: In Italia la previdenza sociale nasce nel 1898 con la fondazione della "Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai", un’assicurazione volontaria integrata da un contributo di incoraggiamento dello Stato e dal contributo anch'esso libero degli imprenditori. Mussolini aveva in quella data l’età 15 anni. L’iscrizione a tale istituto diventa obbligatoria solo nel 1919, durante il Governo Orlando, anno in cui l’istituto cambia nome in “Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali”. Mussolini fondava in quella data i Fasci Italiani e non era al governo.
    Tutta la storia della nostra previdenza sociale è peraltro verificabile sul sito dell'Inps. La pensione sociale viene introdotta solo nel 1969. Mussolini in quella data è morto da 24 anni.

    Mito: Il Duce garantì l'assistenza sanitaria a tutti lavoratori.

    Realtà: Con la legge dell'11 gennaio 1943, n. 138, con il nome di Ente mutualità fascista - Istituto per l'assistenza di malattia ai lavoratori, venne istituita la prima Cassa Mutua di Assistenza di Malattia che offriva tutele solo ai lavoratori del pubblico impiego. Tutti gli altri non ne avevano diritto.
    Il diritto alla tutela della salute per tutti nasce il 13 maggio 1947, data in cui viene istituita l’INAM, Istituto Nazionale per l’assicurazione contro le malattie, riformato nel 1968, con la legge n. 132 (cosiddetta "legge Mariotti"), che assisteva tutti i lavoratori, anche coloro che dipendevano da imprese private.
    Nel 1978, con la legge n. 833 del 27 dicembre, veniva estesa, oltre che l’indennità retributiva in caso di malattia, anche il diritto all'assistenza medica con la costituzione del Servizio Sanitario Nazionale, con decorrenza del 1º luglio 1980 (la cosiddetta "riforma sanitaria"). La norma era chiaramente ispirata al National Health Service (NHS) britannico.

    Mito: La cassa integrazione guadagni è stata pensata e creata dal Duce.

    Realtà: La cassa integrazione guadagni (CIG) è un ammortizzatore sociale per sostenere i lavoratori delle aziende in difficoltà economica. Nasce nell'immediato dopoguerra per sostenere i lavoratori dipendenti da aziende che durante la guerra furono colpite dalla crisi e non erano in grado di riprendere normalmente l’attività. Quindi la cassa integrazione nasce per rimediare ai danni causati dal fascismo e della guerra che hanno causato milioni di disoccupati.

    Mito: Il Duce ha avviato il progetto della bonifica pontina.

    Realtà: I primi lavori di bonifica cominciarono nel 1924 con l'istituzione del Consorzio di Bonifica di Piscinara che avviò la canalizzazione delle acque del bacino del fiume Astura, riprendendo un progetto di Leonardo Da Vinci, interessato anche lui su una ipotesi di bonifica. Addirittura i primi lavori furono eseguiti da i Volsci (intorno al VI secolo a.c.) che, con un sistema di drenaggio a base di cunicoli rimasti celebri e forse insuperati, riuscirono ad assicurare la disciplina delle acque per cui la zona divenne prosperosa e fertile. Mussolini, quindi, non ha avviato un bel niente.

    Mito: Ai tempi del Duce eravamo tutti più ricchi.

    Realtà: Mussolini permise agli industriali e agli agrari di aumentare in modo consistente i loro profitti, a scapito degli operai. Infatti fece approvare il loro contenimento dei salari.
    Nel 1938, dopo 15 anni di suo operato, la situazione economica dell’italiano medio era pessima, il suo reddito era circa un terzo di quello di un omologo francese.

    Mito: Il Duce ha fatto costruire grandi strade in Italia.

    Realtà: Il programma infrastrutturale che prevedeva la costruzione delle strade completate durante il ventennio cominciò già durante il quinto governo di Giovanni Giolitti, avendo constatato l’impossibilità di uno sviluppo industriale in mancanza di solide strutture.

    Mito: Il Duce è stato l'unico uomo di governo che abbia veramente amato questa nazione.

    Realtà: "Mi serve qualche migliaio di morti per sedermi al tavolo delle trattative"
    Già...proprio amore.
    Mussolini amava talmente l’Italia che:
    - ha instaurato una dittatura
    - ha abbassato tutti i salari
    - ha firmato i Patti Lateranensi
    - ha portato il paese al collasso economico
    - ha tolto la libertà ai cittadini italiani
    - instaurando le leggi razziali ha scritto una delle pagine più infami e vili della storia italiana.
    Voleva così bene al suo popolo da farlo sprofondare in una guerra civile quando fu esautorato dal potere creando la Repubblica Sociale Italiana. Un paese già allo sbando a causa dell'armistizio dell'8 settembre e provato dalla guerra (condotta da lui con esiti a dir poco disastrosi) venne dilaniato ancora di più tra cosiddetta" Repubblica di Salò" e Italia liberata.

    Tra l'altro, non è vero neppure che che “quando c’era lui i treni arrivavano in orario”.
    Come spiega questo articolo dell'Indipendent (http://www.independent.co.uk/voices/...e-1367688.html) si tratterebbe infatti di un mito derivante dalla propaganda durante il Ventennio.
    La puntualità dei treni era infatti per la propaganda fascista il simbolo del ritorno all'ordine nel paese ma, in realtà, è solo grazie alla censura sistematica delle notizie riguardanti incidenti e disservizi ferroviari che questa immagine si è potuta formare.

    Cari nostalgici del fascismo,
    il mascellone è finito appeso a testa in giù con le persone che prendevano a calci il suo cadavere. Chiedetevi il perchè."
    ._ _.._.._...|..._|_.._.°._..|.._.._|_.(~..._..(~)
    _\|_)(/_(/_(_|
    ....|..|..||_).|.(/_..|..._).(_)../
    ..|......................|.Ex..T509.

    58 - Tirar come folli dopo ore di tornanti sol perchè è sorto il sole. NON HA PREZZO

  3. #3
    TCP Rider L'avatar di Chinaski
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    Citazione Originariamente Scritto da XantiaX Visualizza Messaggio
    tratto da un link fb

    "QUANDO C'ERA LUI I TRENI ARRIVAVANO IN ORARIO...qualche mito da sfatare.

    Mito: Devi ringraziare il Duce se esiste la pensione.

    Realtà: In Italia la previdenza sociale nasce nel 1898 con la fondazione della "Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai", un’assicurazione volontaria integrata da un contributo di incoraggiamento dello Stato e dal contributo anch'esso libero degli imprenditori. Mussolini aveva in quella data l’età 15 anni. L’iscrizione a tale istituto diventa obbligatoria solo nel 1919, durante il Governo Orlando, anno in cui l’istituto cambia nome in “Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali”. Mussolini fondava in quella data i Fasci Italiani e non era al governo.
    Tutta la storia della nostra previdenza sociale è peraltro verificabile sul sito dell'Inps. La pensione sociale viene introdotta solo nel 1969. Mussolini in quella data è morto da 24 anni.

    Mito: Il Duce garantì l'assistenza sanitaria a tutti lavoratori.

    Realtà: Con la legge dell'11 gennaio 1943, n. 138, con il nome di Ente mutualità fascista - Istituto per l'assistenza di malattia ai lavoratori, venne istituita la prima Cassa Mutua di Assistenza di Malattia che offriva tutele solo ai lavoratori del pubblico impiego. Tutti gli altri non ne avevano diritto.
    Il diritto alla tutela della salute per tutti nasce il 13 maggio 1947, data in cui viene istituita l’INAM, Istituto Nazionale per l’assicurazione contro le malattie, riformato nel 1968, con la legge n. 132 (cosiddetta "legge Mariotti"), che assisteva tutti i lavoratori, anche coloro che dipendevano da imprese private.
    Nel 1978, con la legge n. 833 del 27 dicembre, veniva estesa, oltre che l’indennità retributiva in caso di malattia, anche il diritto all'assistenza medica con la costituzione del Servizio Sanitario Nazionale, con decorrenza del 1º luglio 1980 (la cosiddetta "riforma sanitaria"). La norma era chiaramente ispirata al National Health Service (NHS) britannico.

    Mito: La cassa integrazione guadagni è stata pensata e creata dal Duce.

    Realtà: La cassa integrazione guadagni (CIG) è un ammortizzatore sociale per sostenere i lavoratori delle aziende in difficoltà economica. Nasce nell'immediato dopoguerra per sostenere i lavoratori dipendenti da aziende che durante la guerra furono colpite dalla crisi e non erano in grado di riprendere normalmente l’attività. Quindi la cassa integrazione nasce per rimediare ai danni causati dal fascismo e della guerra che hanno causato milioni di disoccupati.

    Mito: Il Duce ha avviato il progetto della bonifica pontina.

    Realtà: I primi lavori di bonifica cominciarono nel 1924 con l'istituzione del Consorzio di Bonifica di Piscinara che avviò la canalizzazione delle acque del bacino del fiume Astura, riprendendo un progetto di Leonardo Da Vinci, interessato anche lui su una ipotesi di bonifica. Addirittura i primi lavori furono eseguiti da i Volsci (intorno al VI secolo a.c.) che, con un sistema di drenaggio a base di cunicoli rimasti celebri e forse insuperati, riuscirono ad assicurare la disciplina delle acque per cui la zona divenne prosperosa e fertile. Mussolini, quindi, non ha avviato un bel niente.

    Mito: Ai tempi del Duce eravamo tutti più ricchi.

    Realtà: Mussolini permise agli industriali e agli agrari di aumentare in modo consistente i loro profitti, a scapito degli operai. Infatti fece approvare il loro contenimento dei salari.
    Nel 1938, dopo 15 anni di suo operato, la situazione economica dell’italiano medio era pessima, il suo reddito era circa un terzo di quello di un omologo francese.

    Mito: Il Duce ha fatto costruire grandi strade in Italia.

    Realtà: Il programma infrastrutturale che prevedeva la costruzione delle strade completate durante il ventennio cominciò già durante il quinto governo di Giovanni Giolitti, avendo constatato l’impossibilità di uno sviluppo industriale in mancanza di solide strutture.

    Mito: Il Duce è stato l'unico uomo di governo che abbia veramente amato questa nazione.

    Realtà: "Mi serve qualche migliaio di morti per sedermi al tavolo delle trattative"
    Già...proprio amore.
    Mussolini amava talmente l’Italia che:
    - ha instaurato una dittatura
    - ha abbassato tutti i salari
    - ha firmato i Patti Lateranensi
    - ha portato il paese al collasso economico
    - ha tolto la libertà ai cittadini italiani
    - instaurando le leggi razziali ha scritto una delle pagine più infami e vili della storia italiana.
    Voleva così bene al suo popolo da farlo sprofondare in una guerra civile quando fu esautorato dal potere creando la Repubblica Sociale Italiana. Un paese già allo sbando a causa dell'armistizio dell'8 settembre e provato dalla guerra (condotta da lui con esiti a dir poco disastrosi) venne dilaniato ancora di più tra cosiddetta" Repubblica di Salò" e Italia liberata.

    Tra l'altro, non è vero neppure che che “quando c’era lui i treni arrivavano in orario”.
    Come spiega questo articolo dell'Indipendent (http://www.independent.co.uk/voices/...e-1367688.html) si tratterebbe infatti di un mito derivante dalla propaganda durante il Ventennio.
    La puntualità dei treni era infatti per la propaganda fascista il simbolo del ritorno all'ordine nel paese ma, in realtà, è solo grazie alla censura sistematica delle notizie riguardanti incidenti e disservizi ferroviari che questa immagine si è potuta formare.

    Cari nostalgici del fascismo,
    il mascellone è finito appeso a testa in giù con le persone che prendevano a calci il suo cadavere. Chiedetevi il perchè."
    Freganc@zzo di questi sproloqui frutto di qualche libro di storia scritto ed edito da comunisti che vogliono plagiare le nuove generazioni...😡😡😡
    😛
    E comunque....

    A NOI!!
    😇



    Inviato da mio iPad usando le dita...
    Se sei incerto......... accertati.

  4. #4
    TCP Rider Senior L'avatar di burnout
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    mia nonna cara lei diceva quando ero "ceo" che con il duce non esisteva la disoccupazione...se lo diceva lei che lo ha vissuto il fascismo io ci credo

  5. #5
    TCP Rider Senior
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    Citazione Originariamente Scritto da burnout Visualizza Messaggio
    mia nonna cara lei diceva quando ero "ceo" che con il duce non esisteva la disoccupazione...se lo diceva lei che lo ha vissuto il fascismo io ci credo
    Eri amministratore delegato de che?

    Se ci fosse stato tutto questo lavoro non sarebbero, per esempio, partiti in tanti per fare la guerra d'Etiopia nel 35 con la promessa di avere terre da coltivare per i reduci, o per dissodare la Libia.

    Manca un mito che ancora galvanizza i neofascisti e nostalgici: la "socializzazione dell'economia" della RSI proclamata dal Manifesto di Verona del 1943, disposta con decreto del febbraio 1944 e che doveva essere realizzata, udite udite, entro il 25aprile 1945!
    Inutile dire che non ne fecero assolutamente niente. Era un penoso tentativo del regime morente di abbindolare gli operai che con ripetuti scioperi generali concertati il più delle volte con la Resistenza stavano mettendo in ginocchio la produzione industriale di guerra, già duramente colpita dai bombardamenti.
    Ultima modifica di paper; 21/05/2014 alle 15:16 Motivo: Unione Post Automatica

  6. #6
    TCP Rider L'avatar di sagyttar
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    Citazione Originariamente Scritto da burnout Visualizza Messaggio
    mia nonna cara lei diceva quando ero "ceo" che con il duce non esisteva la disoccupazione...se lo diceva lei che lo ha vissuto il fascismo io ci credo
    Mio padre.... e non solo lui..... che ha 83 anni e il fascismo l'ha vissuto dalla nascita mi ha detto che col Duce lui e la sua famiglia ha sofferto la fame, mettevano a tacere gli oppositori con le bastonate o con una pallottola (qualche volta col confino) ed è stato così MACHO da dichiarare guerra alla Francia quando questa era già stata occupata dalle truppe Naziste.

    Direi che, anche se hanno sbagliato a giustiziarlo così alla svelta (sicuramente era a conoscenza di particolari scomodi ai Partigiani o a qualche governo straniero che col Duce sicuramente negli ultimi tempi stava comunque trattando, garantendogli anche un salvacondotto e/o un processo non troppo severo) hanno fatto bene ad appenderlo in Pazzale Loreto.
    Che culo....... ho le gambe aperte (Cit. Bella)

    Anche la bestia più feroce conosce un minimo di pietà. Ma io non ne conosco, perciò non sono una bestia. (W.S)

  7. #7
    TCP Rider Senior L'avatar di burnout
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    Citazione Originariamente Scritto da sagyttar Visualizza Messaggio
    Mio padre.... e non solo lui..... che ha 83 anni e il fascismo l'ha vissuto dalla nascita mi ha detto che col Duce lui e la sua famiglia ha sofferto la fame, mettevano a tacere gli oppositori con le bastonate o con una pallottola (qualche volta col confino) ed è stato così MACHO da dichiarare guerra alla Francia quando questa era già stata occupata dalle truppe Naziste.

    Direi che, anche se hanno sbagliato a giustiziarlo così alla svelta (sicuramente era a conoscenza di particolari scomodi ai Partigiani o a qualche governo straniero che col Duce sicuramente negli ultimi tempi stava comunque trattando, garantendogli anche un salvacondotto e/o un processo non troppo severo) hanno fatto bene ad appenderlo in Pazzale Loreto.
    sara' stato un partigiano... 83 anni...ma quanti anni aveva per averlo vissuto?

  8. #8
    TCP Rider Senior L'avatar di Stinit
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    Citazione Originariamente Scritto da burnout Visualizza Messaggio
    mia nonna cara lei diceva quando ero "ceo" che con il duce non esisteva la disoccupazione...se lo diceva lei che lo ha vissuto il fascismo io ci credo
    Citazione Originariamente Scritto da burnout Visualizza Messaggio
    sempre mia nonna diceva che l'unica colpa del DUCE fu l'allearsi con i teteschi , o cosi' o si periva..riporto cenni storici della povera mi nonna fascista
    i miei nonni il sig. duce li ha mandati uno in libia e uno in russia...

    ...in libia non avevano munizioni carburanti e soprattutto non avevano da mangiare e da bere..le truppe erano arrivate al punto che per campare n°1 cucchiaio al giorno di acqua a testa e da magiare le scorze delle patate fatte buttare di proposito tra la sabbia dai comandanti...fortuna che li hanno fatti prigionieri gli inglesi...giusto 5 anni...

    ...in russia i soldati erano vestiti come in libia...morivano a mucchi...ma il duce testardo li stava...

    il tutto per giocare a fare il grande statista seduto al tavolo dei tedeschi...

  9. #9
    TCP Rider Senior L'avatar di burnout
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    Citazione Originariamente Scritto da Stinit Visualizza Messaggio
    i miei nonni il sig. duce li ha mandati uno in libia e uno in russia...



    ...in libia non avevano munizioni carburanti e soprattutto non avevano da mangiare e da bere..le truppe erano arrivate al punto che per campare n°1 cucchiaio al giorno di acqua a testa e da magiare le scorze delle patate fatte buttare di proposito tra la sabbia dai comandanti...fortuna che li hanno fatti prigionieri gli inglesi...giusto 5 anni...



    ...in russia i soldati erano vestiti come in libia...morivano a mucchi...ma il duce testardo li stava...



    il tutto per giocare a fare il grande statista seduto al tavolo dei tedeschi...



    e pensare che il petrolio per i carri armati ce lo avevano sotto i piedi...a saperlo adesso saremmo come gli arabi.





    Inviato dal citofono

  10. #10
    TCP Rider Senior
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    Citazione Originariamente Scritto da rjng Visualizza Messaggio
    Aldilà degli svarioni storici ,non risultano defezioni oltre la normale media,anzi l'esatto contrario nei corpi scelti come la Decima Mas,che si battè ovunque con ordine e determinazione,tanto da esser più volte menzionata dagli stessi avversari,La Nembo,che fermò per mesi interi forze preponderanti sul fronte di Anzio,e i San Marco. Sulle SS Italiane poi vi sono un'infità di minchiate d'ogni tipo,Le formazioni SS erano su base volontaria,ne venivano scartati oltre il 50% visto che l'addestramento e il comando erano tedeschi,resta il fatto che erano inquadrate come Waffen SS,cioè combattenti e non come polizei,anche se poi finirono a far lotta antipartigiana in gran parte,cosa che fece anche la Decima Mas in un certo qual modo,a volte combattendo a volte accordandosi infine difendendo insieme ai partigiani "bianchi"alcune zone di confine da Jugoslavi Titini e Partigiani rossi, quel che conta è che non hai afferrato il principio,si chiama uguaglianza.
    E' il punto di partenza per accettare quel che è stato e ricominciare aprendo gli occhi oltre le ideologie.
    Gran parte degli italiani addestrati in Germania nel 44-45 erano internati in campo di concentramento del 43 disposti ad arruolarsi per uscirne in attesa di tempi migliori oppure civili appartenenti alle classi più giovani spaventati dall'ultimo bando Graziani del 44, quello che prometteva pena di morte o internamento dei parenti. O addirittura partigiani che aderirono all'amnistia dell'autunno 44 quando Alexander comunicò pubblicamente alla Resistenza (e allo stato fascista) la sospensione delle operazioni e un improbabile "tutti a casa fino a primavera". Chi si fosse consegnato all'Ispettorato del Lavoro sarebbe stato avviato alla Todt oppure al lavoro "volontario" in Germania, ma pure all'arruolamento coatto. Sicuramente conosci la cronologia e il crescendo di minacce sanzionatorie dei bandi Graziani e le successive proposte di amnistia. Tutto con scarso successo.
    Lo stesso accadde a Russi, Polacchi, Cecoslovacchi passati dalla prigionia all'arruolamento di convenienza.
    Per molti di loro la diserzione era una opzione per sganciarsi da un destino segnato.
    Un amico di mio padre del quale anni fa ho ritrovato casualmente il nome sul sacrario dell'aeronautica del Cimitero di Torino andò in Germania per essere addestrato nella Flack "perchè si sta bene e ti danno il pane e il burro". L'alternativa proposta era la fucilazione come renitente. O non presentarsi e aderire alla Resistenza. Fu fucilato dai Russi nel 45 nella Foresta Nera.
    Se hai voglia di leggere qui http://www.israt.it/ebooks_download/ATCO000078.pdf ho appena trovato un documento che riassume abbastanza bene la questione della diserzione repubblichina senza dover tirare fuori troppa documentazione bibliografica.
    Comunque intendevo che per me chi fece una scelta forzata ha diritto alla riabilitazione della memoria. Chi fece una scelta ideologica no.

    Citazione Originariamente Scritto da burnout Visualizza Messaggio
    e pensare che il petrolio per i carri armati ce lo avevano sotto i piedi...a saperlo adesso saremmo come gli arabi.
    Inviato dal citofono
    Ardito Desio, il leader dei conquistatori del K2, in un'intervista rilasciata a 100 anni mostrò una bottiglia di petrolio raccolta in Libia quando come geologo doveva cercare l'acqua per irrigare il deserto. Lo sapevano, ma non gli interessava.
    Ultima modifica di paper; 21/05/2014 alle 22:45 Motivo: Unione Post Automatica

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