



La mia voleva soltanto essere l'estrinsecazione di un pensiero peregrino venutomi mentre fumavo la prima sigaretta del mattino nell'angusto fumoir di casa mia leggendo l'impreciso articolo che parlava del prestigioso marchio. Probabilmente anche stimolato dal ricordo di un americano a Roma visto pochi giorni prima.
E' chiaro che ciascuno è libero di intrupparsi, fare il cane sciolto, aderire a delle regole o rifiutarle.
Quello che mi ha colpito è la perenne contraddizione con cui dobbiamo fare i conti.....vogliamo la moto per sentirci liberi, tra le altre cose, e poi cerchiamo gruppi omogenei, parliamo di viaggi solitari e poi siamo più rassicurati se troviamo un compagno di viaggio, diciamo che la moto l'abbiamo dentro di noi ma siamo compiaciuti se stimoliamo l'attenzione degli osservatori.
Poi il mondo harley è molto pittoresco, e l'articolo pieno di luoghi comuni, faceva accenno a seriosi geometri, ragionieri, avvocati e bancari che tolte le grisaglie indosssavano borchiati giubbotti e scorrazzavano per le nostre statali.
Anche questo un altro luogo comune che non manca mai nei quotidiani che si occupano di harley.





._ _.._.._...|..._|_.._.°._..|.._.._|_.(~..._..(~)
_\|_)(/_(/_(_|....|..|..||_).|.(/_..|..._).(_)../
..|......................|.Ex..T509.
58 - Tirar come folli dopo ore di tornanti sol perchè è sorto il sole. NON HA PREZZO