La Siae si è scritta da sola la struttura dell’emendamento che dovrebbe entrare nella legge di Stabilità per aggiornare nel prossimo triennio il famigerato equo compenso.
Sembra che si tratti di rincari del 500% su smartphone e tablet e i nuovi compensi potrebbero coinvolgere anche le smart tv.
Alla Siae è stata richiesta una documentata relazione tecnica sullo stato dei mercati, sui più recenti comportamenti dei consumatori in ordine alla realizzazione di copie private, ed una rilevazione delle tariffe medie europee.
L’obiettivo: raccogliere da 130 a 200 milioni di euro.
Ma ha ancora senso l'equo compenso viste le nuove tecnologie che stanno modificando le abitudini d’uso: la copia privata era quella che si faceva registrando un Vhs o spostando la musica da un cd a un altro vergine.
Ma oggi la musica si ascolta per lo più in streaming con Google Play, Spotify e Deezer. E le copie non sono possibili. La stessa cosa avviene per i film «on demand».
Tasse....sempre tasse.....non c'è stare un attimo tranquilli...neanche la domenica.
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