lo farò sicuramente a breve, smonto e porto tutto all'avia racing...
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A mio parere le molle progressive nella forcella non vanno bene,per il semplice motivo che le forcelle progressive lo sono già.Mi spiego:più la forcella affonda e più al suo interno aumenta la pressione dell'aria,questa pressione funziona come una molla che aumenta di durezza con l'aumentare dell'affondamento e quindi rende progressiva la sospensione nel suo insieme.
Quindi,riassumendo,installando la molla progressiva facciamo la progressione alla progressione (scusate il gioco di parole.
Stesso discorso sul mono,dove non aumenta la pressione ma nella maggior parte dei casi è dotato di leveraggi.......progressivi.
Direi che quando si decide di cambiare una molla,andrebbe scelta in base alla costante di carico (K) che serve ad ognuno e non in base alla marca o al modello di moto,perchè se vengono vendute di un unico modello per moto,capirete che A pesa 60 kg, B 80 kg, C 110 kg,ecc. ed è impossibile che la stessa vada bene per tutti.Esattamente come l'originale. Posso sbagliare ovviamente.


Non capisco cosa c'entra il discorso dell'aria, mi spiego meglio, da quanto ho capito non si tratta di forcella anteriore con precarico di azoto di conseguenza l'aria non c'entra, quando affonda la forcella l'unico fattore agente è l'olio (oltre alla molla) e il suo rilascio va regolato sia in compressione che in estensione tramite i registri. Supponiamo che in assenza della molla si provi a comprimere la forcella, possiamo notare che man mano che si comprime non aumenta la compressione ma l'azione risulta lineare fino al fondo corsa. A tal proposito l'unico fattore che può determinare differente comportamento in compressione è la molla, se è lineare quest'ultima ha un comportamento costante in tutta l'azione di compressione anche se arrivando al fine corsa si indurisce, ma se la molla è progressiva l'azione di compressione è progressiva all'indurimento verso il fine corsa, quindi non sussiste alcuna progressione della progressione.
Con la forcella tutta aperta al suo interno c'è la pressione atmosferica pari a quella esterna,essendo ermeticamente sigillata,(sul tappo c'è un O-ring sullo stelo il paraolio) se la chiudi al suo interno l'aria viene compressa e aumenta la pressione.Principio elementare della fluodinamica.
Quella prova che descrivi sopra come supposizione è evidente che non l'hai mai fatta perchè altrimenti non potevi non notare l'indurimento progressivo della forca.

La mia RG 500 gamma http://s22.postimg.org/6z2ivj91t/19122010163.jpg


punto 1: La fluidodinamica è quella parte della meccanica dei fluidi che studia il comportamento dei fluidi "fonte Wikipedia"
punto 2: nella forca non ci deve essere aria.
punto 3: personalmente mai sentito parlare della "fluodinamica"
punto 4: studiati la materia.
punto 5: con le supposizioni ci gioco le scommesse di calcio!!
Ohi,di primo acchito mi sono imbattuto in una persona che è convinto di avere sempre ragione.Fà niente,sarò più fortunato in seguito.Spero!
Però vorrei fare una domanda riguardo al punto 4;di quale materia stai parlando?
Sul punto 2......se non c'è aria c'è il vuoto,ma il vuoto lo si deve fare.Lo fai quando chiudi una forca?
Sul punto 5 La parola "supposizione" era per richiamare il tuo discorso nel post precedente dove dicevi:
Supponiamo che in assenza della molla si provi a comprimere la forcella, possiamo notare che man mano che si comprime non aumenta la compressione ma l'azione risulta lineare fino al fondo corsa.
Spero di essermi spiegato meglio.
Ultima modifica di Giacomo R.; 18/12/2013 alle 13:23


mi metto dalla parte del torto solo perché non ho altro posto in cui collocare quanto prima ho affermato.
Tecnicamente quando si procede con la revisione di una forca (dopo tutte le lavorazioni del caso) e si versa l'olio nella stessa il processo richiede degli step proprio perché è la parte più delicata dove si deve eliminare tutta l'aria presente nella forca, specifico che fatto il primo rabbocco d'olio si blocca il fodero e con la mano tappiamo lo stelo tirandolo in alto in modo tale da creare l'effetto vuoto all'interno e permettere all'olio di penetrare in tutte le parti, poi apriamo la mano e spingiamo verso il basso e ripetiamo l'operazione più volte. Inoltre si alza e si abbassa anche l'asta del pompante per vedere se è presente l'aria all'interno. In genere i sospensionisti lasciano anche riposare lo stelo aperto per permettere ad eventuali bollicine d'aria di fuoriuscire.
Dopo si effettuano il controllo del livello olio e tutte le normali operazioni di routine. Spero di essere stato esaustivo anche se questo nulla a che vedere con la fortuna, i forum e le discussioni servono per arricchire il ns sapere nel bene e nel male.
p.s.
la materia è la fluidodinamica, l'aria non ha nulla a che fare con le leggi legate ad essa.
tutto corretto sul meccanismo di manutenzione delle sospensioni, ma l'aria è un fluido e quindi risponde alle leggi di fluidodinamica. anche se le parti interne della forcella dovrebbero lavorare "sotto vuoto".
"La fluidodinamica è quella parte della meccanica dei fluidi che studia il comportamento dei fluidi (ovvero liquidi e gas) in movimento."
"L'aria è la miscela di aeriformi (gase vapori) costituente l'atmosfera terrestre."
Fonte Wikipedia
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Ultima modifica di kaprone; 18/12/2013 alle 15:26






Quoto
Sulla porta del dipartimento di Fisica di Oxford (se ricordo bene l'ateneo) c'è una scritta:Il coleottero non può volare,ma lui non lo sa....
Magari ricordo male qualche particolare,ma il succo è quello
Le hyper pro alla forca funziano e bene anche,almeno su strada