Citazione Originariamente Scritto da paper Visualizza Messaggio
Un paio di domande, anzi tre.

Qualcuno mi spiega come mai anni fa un referendum abolì le preferenze e la cosa non fu dichiarata anticostituzionale, a partire dall'ammissione del quesito referendario?

Qualcuno è davvero convinto che con le preferenze i Razzi non saranno eletti? O si griderà nuovamente al commercio delle preferenze?

Ma quali scenari si aprirebbero con il proporzionale e le preferenze? Non si replicherebbe l'attuale ingovernabilità o necessità di alleanze trasversali?
E perché i nomi dovrebbero cambiare? Il PD per esempio li ha già cambiati al 60% con le primarie.
1) Il referendum non ha abolito le preferenze, le ha ridotte per le elezioni parlamentari da quattro preferenze ad una soltanto.

2) Se non altro avranno uno scoglio elettorale da superare, invece di un tappeto rosso spianato davanti, senza contare che sì, sicuramente il numero di malaffaristi al potere, oggi, sarebbe ridotto e non poco: con l'emergenza sociale contemporanea, il popolo tutto a prescindere dalle idee politiche è molto sensibile all'onestà degli eletti, mettere le persone davanti ad un nome piuttosto che ad un simbolo porrebbe fine a molte cariche pubbliche affidate a truffatori e corruttori in genere.
Prima ancora che amministrativa, l'emergenza legata alla legge elettorale è culturale.

3) Preferenze non è sinonimo di proporzionale, così come proporzionale non è sinonimo di ingovernabilità se la legge elettorale è ben strutturata.

Il PD che "cambia i nomi" è una barzelletta che non fa ridere.