









Ps: Ma chi ti ha dato il sesto casco !
Era meglio se ti davano due copertoni nuovi (sui copertoni di Titti c'è scolpito con un temperino "Anita Ama Giuseppe ma la da a Bixio").
Angelik detto Il Brillante








Tutti i semi che comperi, perlomeno del mais, sono sterili. Ogm o meno non fa differenza. Ad ogni modo non capisco la rivoluzione di questo sito. Oggi tutti possono piantare, almeno a livello di seminativi, quel che gli pare. Chi obbliga a comprare Monsanto piuttosto che Dekalb, Pioneer.....?? Dove sta scritta questa cosa? Poi se quel che pianti non produce a sufficienza per garantirti il reddito (cosa difficile anche con le sementi delle multinazionali) per diversi motivi: è più sensibile ai funghi piuttosto che agli insetti oppure il prodotto non è adatto alle richieste del mercato, beh, quello sono affari tuoi. Comperare due sacchettini per l'orto di casa è un discorso, produrre per fare reddito è un altro. Inoltre, nessuna legge mondiale dà in esclusiva alle multinazionali la possibilità di far ricerca sulla selezione genetica. Che lo facciano gli stati,nelle loro università, per esempio. Non parlo di Ogm, parlo di selezione genetica. Quella che viene praticata da quando l'uomo ha scoperto la possibilità di coltivare e ha cominciato a selezionare, centinaia di migliaia di anni fa, le piante più adatte alle proprie necessità. A me pare una sonora cazzata fatta da gente che ha l'orto dietro casa, se davvero fa il contadino, perchè mi sorge il dubbio che siano piuttosto abili strateghi di marketing. Ma vi pare che a causa di Monsanto sono spariti il 93% delle specie vegetali? Ma sapete cosa vorrebbe dire? Per favore.
Si stava meglio quando si stava meglio.



Non si può trattare con gli aerei in Italia, salvo specifiche deroghe. La lotta integrata prevede l'utilizzo ragionato di molecole di sintesi. La lotta biologica è tutt'altro e comunque è sufficiente ad intossicare le piante con rame e zolfo, ammesso che qualcuno non comperi prodotti chimici con lo scontrino, quindi invisibili, visto che, alla fine, di derrate alimentari che non corrispondono a lotta biologica ne sequestrano tutti i giorni, di derrate alimentari prodotte con lotta integrata, a memoria non ricordo nessun sequestro. I risultati della lotta biologica su colture estensive sono disarmanti, se poi si pretende pure di contenere le aflatossine a livelli ridicoli (10 volte inferiori agli USA, dove non mi risulta vi siano stragi di popolazioni dovute alle stesse), allora è necessario che le piante non siano minimamente attaccate dalla piralide (farfalla che buca la pannocchia favorendo l'insediamento dei funghi). Fino a 15 anni fa erano ben pochi gli agricoltori che trattavano contro la piralide, ora è prassi. Si potrebbe piantare un mais che non viene attaccato dalla farfalla, ma è OGM, quindi, in Italia, merda. Merda per chi lo coltiva, perchè, al contrario, in Italia si possono importare mangimi contenenti ogm. Insomma, a guardar dal di fuori siamo i paladini dell'agricoltura pulita (secondo noi), poi alla fine siamo solo i più ignoranti.
Cosa c'è dietro? A me pare che l'agricoltura, negli ultimi 50 anni, sia riuscita nello straordinario risultato di nutrire una popolazione cresciuta a dismisura. Vogliamo piantare il mais e soprattutto il riso dei nostri trisavoli? Ma di cosa state parlando?? 50 anni fa non si riuscivano a sfamare 4 miliardi di persone, ora siamo a 7!! E molto, moltissimo si può fare con una gestione migliore dell'acqua, un altro grande obiettivo dove ancor più responsabilità hanno gli stati.
Ultima modifica di triplexperience; 10/07/2014 alle 12:35 Motivo: Unione Post Automatica
Si stava meglio quando si stava meglio.



Parlare di natura e biodiversità assieme all'agricoltura è come mischiare acqua e olio...
L'agricoltura è un processo artificiale sin dagli albori... l'uomo deve piantare semi, innaffiarli il giusto (non basta la pioggia), proteggere le piante da parassiti e malattie, raccogliere i frutti spesso con procedimenti laboriosi...
Un campo di barbabietole piuttosto che di granturco è "naturale" quanto una strada asfaltata...
Non esiste biodiversità in agricoltura, perlomeno in quella che serve a sfamare milioni di persone non quella "biologica naif"... Da sempre l'uomo ha selezionato le varietà di piante migliori, le più resistenti e le più redditizie... oggi può agire preventivamente sul seme, senza aspettare le generazioni successive di piante... e quindi?
Dove sta il problema? Stà nel fatto che oggi pseudo intellettuali, noglobaldistaminchia e fuffari complottisti cercano ogni giorno di creare allarmismi dove non ce ne sono, creando spesso danni pazzeschi...


Faccio l'agronomo.
Una nota di carattere economico.
Un quintale di grano è pagato al produttore italiano circa 20 € (se possiede le caratteristiche mercantili di peso specifico, proteine, umidità e glutine).
Per il mais verde le prospettive odierne parlano di 18,5 €/q.le.
Sono i prezzi di trent'anni fa.
Nel mentre continuiamo a importare prodotto che, malgrado il trasporto, è più competitivo del nostro ma, stranamente, contiene tossine e residui.
Risolto questo problema iniziamo pure a parlare di biodiversità e OGM, se esistiamo ancora.
"...Dovete capire che guidate una derivata!" cit. Tonidaytona da "Anatema alle genti dello Speed Triple"
Grazie agli agronomi e ai pochi che avendo esperienza parlano con cognizione di causa a chi, come me, ne sa veramente poco






NI
Sono sterili anche per una questione di sicurezza,cosi facendo la pianta nasce cresce viene raccolta a il suo ciclo finisce,l'anno dopo si ricomprano i semi e la monsanto o chi x lei ci guadagna,ma cosi facendo si evita anche di introdurre in natura un organismo "ALIENO" che anche se si sa che è sicuro non si sa bene come nel lungo periodo come si comporterebbe.
DIO esiste,ma state tranquilli,non sono IO