Mah, secondo me lo scontro e i toni accesi ci possono stare, nella misura in cui non si sbraca e non si insulta o minaccia, o addirittura si fanno velate allusioni allo scontro fisico come è capitato.
Quindi se la cosa è nei limiti dello sfottò o dello scontro anche acceso, va bene.
Un'altra cosa è quando si parla di temi sensibili che toccano i diritti delle persone, le minoranze, la razza, fatti di cronaca terribili (ricordo una discussione terrificante sul caso Aldovrandi, ma potrei fare tanti altri esempi).
Insomma nelle discussioni che coinvolgono persone e vite e non marmitte, a me risulta insopportabile chi si diverte a provocare, a cercare lo scontro.
Poi guarda caso quelli che mi risultano simpatici e sono "a modo" quando si parla di marmitte lo sono anche sui temi "seri"...
Quindi cerco, e purtroppo non sempre riesco, di non intervenire in queste discussioni, tanto non serve a niente. Lo scopo per molti non è ragionare, ma misurarsi con gli altri come adolescenti. Peccato che lo facciano in un mondo virtuale: conseguenze 0, sforzo 0, attendibilità 0.
Io mi sono dato la semplice e banale regola di scrivere solo cose che direi di persona senza alcuna remora o timore.
Se si facesse tutti così...
Certo ora ci sarà tutta la serie di quelli che le cose loro le dicono in faccia, pane al pane e vino al vino e amenità del genere.
Che a volta è la scusa di chi non ha voglia di essere educato, tanto sono dietro la tastiera e me lo posso permettere. Si può dire tutto senza insultare. Se invece non c'è modo di farlo, forse è una buona occasione per meditare un attimo.







Rispondi Citando

Tornando a Napoli e alla sua gente: se uno mi dice che la camorra andrebbe combattuta in ogni modo (ma soprattutto culturalmente, anche dando ALTERNATIVE a chi non le ha), sono perfettamente d'accordo con te. Quando dici che PER FORZA un ragazzo nato in alcune zone "sensibili" deve diventarne per forza un affiliato, in questo caso non posso essere d'accordo, e questo te l'ho detto chiaramente con il dovuto rispetto.
Quindi, mai come in questo caso potremmo dire che "tutto il mondo è paese".
