Quest'anno, per Natale, ho spedito la letterina dicendo a Babbo Natale di portare la pace nel mondo e le solite cose varie... Ma si vede che non ci siamo capiti bene, perché alla fine mi ha portato solamente una renna
E non l'ho neppure trovata sotto l'albero... Mi sono persino dovuto scomodare il giorno di natale ad andare a ritirare il "pacco" in stazione dei treni a Padova
Vabbè... Tant'è... E quindi mi sono ritrovato con un muffin in giro per casa...
Al che, per evitare che sporcasse troppo in giro, l'ho caricata sulla moto e siamo partiti... così, senza perdere troppo tempo a organizzare, ho fatto i bagagli, ho acceso il motore e via. Avevamo in mente una destinazione, ma la decisione finale è stata presa il 25 sera, dopo aver consultato il meteo.
Sveglia il 26 alle 7:00, controllo finale di moto e bagagli, e si parte in direzione Trieste.
Sosta bancomat, sosta benzina, sosta colazione... E una vasca di autostrada. Abbondantemente...
A Trieste siamo usciti dall'autostrada e abbiamo proseguito verso la Slovenia. Alla partenza 3,5 gradi, in Slovenia già la temperatura era salita a 7...![]()
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Sosta benzina, pausa caffè e qualche curvetta fino in Croazia, poi di nuovo autostrada per saltare Rijeka.
Appena passata Rijeka, complice uno scherzetto che ho fatto al navigatore (non ho seguito le indicazioni e sono uscito dove mi pareva) ci siamo ritrovati in mezzo ai monti, a goderci (io almeno
) un po' di curve e curvette, con la strada in condizioni più che dignitose.
Una curva tira l'altra e ci siamo ritrovati a Novi Vinodolski, e da lì abbiamo seguito la costa fino a Senj (no... Non seni... SENJ con la J)
Panino e coca, qualche fotu...
Senj (4).jpgSenj (6).jpgSenj (7).jpg
E via di nuovo lungo la costa, in direzione Maslenica. Inizialmente si andava abbastanza bene, e la temperatura era salita sopra i 10 gradi. Ma la Croazia è nota per il vento, e infatti, a metà pomeriggio, abbiamo dovuto calare drasticamente il ritmo, e fronteggiare le sferzate improvvise che spostavano la moto come fosse un fuscello (365 Kg in ordine di marcia + almeno 30 Kg di bagaglio... E una renna... Eppure...).
Nonostante tutto, la renna è riuscita a prendere sonnoe me ne sono accorto perché a un certo punto mi è arrivata una cannonata sul retro del casco
e meno male che con la botta il muffin ha ripreso conoscenza... Riportando i suoi due neuroni allo stato di veglia
Una volta arrivati a Maslenica, abbiamo tirato dritto e siamo entrati di nuovo in autostrada, dove il vento era comunque forte ma costante, e quindi abbiamo potuto tirare un po' di più (si parla sempre di velocità della moto... Maniaci).
Sceso il buio, e non avendo prenotato da nessuna parte, dopo una breve sosta per fare benzina e bere un caffè, considerando che la temperatura stava tornando verso lo zero, abbiamo deciso di cercare una stanza a Sibenik.
Gira e rigira senza trovare niente, decidiamo di fermarci in un bar, confidando nel wifi per trovare qualcosa con booking. E invece la renna, flirtando con la barista, ha scoperto che il titolare del bar affittava pure camere, e così ci siamo fatti accompagnare in un appartamentino molto carino, e con la possibilità di mettere la moto dentro al portone del palazzo, che non è cosa da poco
Scaricati i bagagli, fatta una doccia, e via in cerca di cibo.
In centro c'era una festa, con gruppi rock che facevano cover varie, e una cantante con un graffiato appena accennato ma che tagliava le note a trequartiOltretutto... Tanta birra, ma poco cibo. E allora, dopo un breve tour del centro, ci siamo infilati in uno dei pochi ristoranti aperti in riva al mare (il turismo invernale non è molto da queste parti
).
Una bella grigliatona mista, una fresca karlovacko pivo media (bevi, bevi muffin, bevi)
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E di nuovo a spasso per il cento e sul lungomare, con la renna ubriaca e deliranteE che non ha fatto fotu
E poi a nanna (ebbene sì... La regola del GRA vale pure all'estero).
Sveglia alle 6:00, abluzioni varie e cazzeggio, preparazione dei bagagli e via di nuovo, in direzione Dubrovnik. Ma non prima di una buona e abbondantemente abbondante colazione in riva al mare
Ovviamente ci siamo fatti un'altra vasca di autostrada, perché la costa da quel lato è molto trafficata e piena di paesini, e poi Split non è un gran che.
In quota la temperatura ballava tra i 3 e i 5 gradi, ma il sole splendeva che era un piacere, facendo brillare un sottile strato di brina sull'asfalto
Usciti dall'autostrada a Ploce, e con la temperatura di oltre 10 gradi della zona costiera, ci siamo goduti un po' di curve fino a Dubrovnik, dove avevamo previsto di passare la notte. Ma essendo appena ora di pranzo, abbiamo fatto benzina e abbiamo tirato dritto fino in MontenegroSolito supplizio in dogana, e poi avanti tutta fino a Perasto.
Perasto (3).jpgPerasto (4).jpg
Spaghetti allo scoglio in riva al mare (dopo aver convinto il cameriere che gli stavo parlando in inglese e non in chissà quale lingua aliena) e qualche bella fotu al sole.
Ovviamente, a tavola, la renna è stata spruzzata abbondantemente... Da una cozza (No MOFFOCOZZA, solo cozza)e chissa quale punto strategico è stato colpito
Non contenti, siamo risaliti in sella e abbiamo proseguito la marcia fino a Kotor.
Parcheggiata la moto appena fuori le mura, ci siamo fatti un breve tour del centro, ascoltando la guida di un gruppo di koreani che fotografavano ogni sassoperchéééé?
Vabbè...
Kotor (12).jpgKotor (19).jpgKotor (20).jpg
Alle quattro del pomeriggio siamo risaliti in sella, abbiamo completato l'anello attorno al golfo di Kotor e abbiamo preso il traghetto per attraversare lo stretto.
[Vedi fotu pag 2]
Curve e curvette fino in dogana, e dopo aver confermato i nostri nomi al doganiere (ma che ne sa se eravamo veramente noi, se manco ci ha fatto togliere il casco...Boh
) abbiamo proseguito fino a Dubrovnik, e ci siamo messi alla ricerca dell'appartamento che avevamo prenotato la sera prima su booking.
Arrivati in anticipo sulla tabella di marcia, e preso possesso della camera (con la lesbica fino a prova contraria che broccolava di brutto con la proprietaria, nel patetico tentativo di ottenere uno sconto...), abbiamo fatto una doccia e ci siamo lanciati verso la città vecchia, a far una passeggiata per lo stradun.
[Vedi fotu pag 2]Dubrovnik (1).jpgDubrovnik (36).jpgDubrovnik (41).jpg
La renna ha pure incontrato Babbo Natale
[Vedi fotu pag 2]
Quando la fame ha preso il sopravvento, ci siamo lasciati accalappiare da un buttadentro (colpa della renna, che è rimasta soggiogata da una sua simile in versione lucette di natale)
[Vedi fotu pag 2]
e siamo finiti a cena in un ristorantino tutto addobbato, con tanto di renna luminescente e lucette varie... E fortunatamente con cibo decente (decente... Vabbè...).
Zuppa di pesce e calamari alla griglia...
La renna, invece, s'è presa gli scampi, che hanno provveduto a spruzzarla abbondantemente, proprio come la cozza... E guarda caso sempre lì...
Ma a quel punto le sue tette autopulenti sono entrate in modalità bio spray lo sciogli macchie, e tempo 2 minuti non c'era più traccia del delitto
Finita la cena, meritato riposo in camera (Sì, solo riposo... GRAdimerdaaaa), con l'indomani all'insegna dell'incerteza sul meteo.
E infatti, sveglia alle 7:00 con vento e pioggia
E così, dopo aver litigato con la macchinetta del caffè americano, e col tostapane lanciafette (che sparava le fette a quota radar), ne abbiamo approfittato per riposare (sì, riposare un altro po'maledetto GRA) e così ho pure iniziato a buttare giù il report, sbirciando ogni tanto dalla finestra, nella speranza di veder un raggio di sole.
Niente da fare... Il sole si è dato alla macchia... E allora è bastato solo che abbia smesso un attimo di piovere, e via, siamo saltati in moto e siamo andati a cercare cibo.
Passeggiata per la città vecchia e, gira di qua, gira di la, abbiamo trovato un ristorante aperto (sembra facile a dirlo)... Musica tipica croata (stile Albano e Romina
), cameriere onnipresente
ma simpatico... Alla renna...
Ok, nulla di che... Pollo, insalata ma... Ovviamente... Panna cotta al caramello! E manco a dirlo, spruzzata più che abbondantemente
Altri quattro passi per la città, ma la pioggia riprende... Allora siamo tornati alla moto per rientrare... E ha smesso di nuovo (della serie, vi prendo per il culo, abbondantemente). Al che non ci siamo fatti mancare una capatina su per i monti, a vedere la città dall'alto.
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Koreani ovunque è già stato detto? Ovunque... Secondo me spuntano dal suolo direttamente
Fotu, tentativi vari di gettare la renna dallo strapiomboe giù di nuovo, per tornare all'appartamento... A guardare la TV
Smantellerò il GRA a colpi di piccone è già stato detto?
Dopo essermi fatto in vena una commedia romantica in inglese (però con Liv Tylerbbbonaaa MOFFOLONA
), sono riuscito a convincere la renna a trainare la slitta fino al ristorantino a mangiare un boccone... E poi a casa a dormire (cazzo, non ho mai dormito così tanto in vita mia
).
Sveglia alle 6:00, qualche nuvola in cielo e un po' di vento... altra lite col tostapane lanciafette che sparava le fette in orbita stabilepoi siamo passati a salutare la nuova conquista della renna (che però non c'ha comunque fatto lo sconto
), abbiamo caricato i bagagli e siamo partiti alla volta di Mostar.
Il vento era talmente forte che il ponte in ingresso a Dubrovnik è stato chiusoe lungo la costa c'ha fatto ballare parecchio... la temperatura non è mai salita sopra i 3 gradi... C'è da dire che la mia schiena non se n'è manco accorta, perché era tenuta al caldo da un paio di tette formato famiglia
Dopo aver passato tre volte la dogana (BIH, HR, BIH) siamo finalmente giunti alla meta verso ora di pranzo... E siamo stati subito abbordati da un parcheggiatore/guidaturisticaper15euro/per10euro/per5euro/tifacciolaspesa/tistiroivestiti/tilavolamoto/dammialmenoisoldiperuncaffè... Che per la modica cifra di 5 euro ci ha trovato un posto sicuro per la moto
Passeggiata in centro a Mostar, un vento della madonna, temperatura prossima allo zero... Facendo le fotu sul ponte abbiamo rischiato di volare giù... Per dire
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Alla fine ci infiliamo in un ristorante, accompagnati dalle preghiere del muezzine riusciamo a pranzare con cibo tipico... Carne mista e cevapcici... E a bere un "cremoso" caffè turco (bosniaco, a detta del cameriere
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).
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Al tavolo accanto non poteva mancare una coppia di koreaniescono dalle fottute pareti
Io approfitto per srotolare sul tavolo... Lo stradarioe chiedere consigli al cameriere su che strada fosse meglio fare...
Ci ha sconsigliato di proseguire verso Sarajevo, che era il nostro obiettivo, perché le strade, secondo lui, sarebbero state un filino innevate... E una rapida consultazione del meteo gli ha dato ragione
E allora decidiamo di invertire la rotta e ritornare in Croazia, con la prua in direzione di Trogir, dove prenotiamo via booking una stanza...
Torniamo a recuperare la moto, ci rimettiamo in strada e reincontriamo il parcheggiatore/guidaturisticaper15euro/per10euro/per5euro/tifacciolaspesa/tistiroivestiti/tilavolamoto/dammialmenoisoldiperuncaffè, che riesce a convincermi a dargli un paio di spiccioli per il caffè (un altro po' e mi costava di più in benzina, con la moto accesa al minimo).
Ripercorriamo i nostri passi fino a Metkovic, facendoci perculare persino dal doganiere croato (due pirla in moto a fine dicembre... Con 3 gradi... In culo ai lupi... Beh, direi che ce lo potevamo pure aspettare). Da Metkovic proseguiamo verso Ploce, e imbocchiamo l'autostrada da cui eravamo passati due giorni prima... Che passa in mezzo ai monti...
E sale in quota...
Molto in quota...
E scopriamo che, mentre a Dubrovnik pioveva, lì ha nevicato
All'altezza di Makarska la temperatura segnata è -3,7
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Una pausa benzina/cioccolata calda ci sta tutta... E così scopro di avere pure un paio di piedi, che credevo di aver dimenticato a Mostar![]()
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Lì scopriamo anche che il mio navigatore non ha la più pallida idea di dove sia l'indirizzo dell'appartamentovabbè, ci sarà da cercare...
Riprendiamo il viaggio e arriviamo a Trogir, dove ci infiliamo in un bar a bere un'altra cioccolata calda, e a scroccare il wifi... E dove scopro nuovamente di avere un paio di piedi, che pensavo di aver scordato in autogrill![]()
Nonostante l'aiuto di Google, del barista, di un benzinaio, di un cliente del benzinaio, di un passante, del wifi di un autobus di passaggio e dei cartelli stradali, non riusciamo a trovare il luogo dove avremmo dovuto dormireE allora, visto che non hanno chiesto i dati della carta di credito... A monte tutto e si rifà
E così troviamo un appartamento, dove un'anziana signora, accortasi che eravamo in moto, inizia a flirtare con la renna, che ovviamente ci sta
E ci ritroviamo con una stanza più economica e col clima accesso a manetta... Temperatura di fusione del nocciolo
Ma neanche il tempo di scoprire per la terza volta di avere i piedi, che siamo di nuovo in sella in cerca di cibo (ebbene sì, è stato il leitmotif di tutto il viaggio)...
Gira di qua, turnica di la, arrotati di su e di giù, ci ritroviamo a passeggio per il centro storico di Trogir, e poi in un locale tristemente poco tipico a mangiare una tristissima pizza croatae a bere una karlovacko pivo (bevi, bevi muffin, bevi)...
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E poi via in appartamento... A dormireeeeeemabastaaaaaaa
GRAdimerdaaaaaaaaa
E giusto per non farsi mancare niente, la renna ha chiuso la porta della sua camera, giustamente, ma senza tener conto che il climatizzatore stava proprio lì... Ed è così che alle 6:00 del mattino sono stato svegliato dal battibecco tra un pinguino e un tricheco, che litigavano per decidere chi dovesse stare sotto le coperte per non battere i denti dal freddo
A qel punto decido di alzarmi e prepararmi, e quando si sveglia pure la renna, apro la porta della sua stanza e vengo investito da una vampata di calore in stile fiamma ossidrica, e quasi mi crepo per il brusco sbalzo termico
Quando anche la renna è pronta, saltiamo in moto e andiamo in cerca della colazione... Prendiamo le brioches dal pekaro (panettiere), e ci sediamo al bar a mangiarle, bevendoci un caffè (perché in Croazia funziona così... E i bar non hanno le brioches).
Neanche a dirlo, mentre cercavamo il bar siamo incappati in un branco di koreanitra cui c'erano pure quelli di Mostar
Sono peggio della nuvoletta di Fantozzi
Riempito lo stomaco, si parte... Direzione isola di Pag...
Un po' di autostrada, a litigare col vento a -2 gradi... E poi usciamo a Islam Latinski e proseguiamo giù per le curve dell'isola... Con la neve che inizia a cadere
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Il muffin cerca di convincermi, e soprattutto di autoconvincersi, che sia solo polvere... Di che tipo, non saprei
Arriviamo a Pag e cerchiamo cibo... Tutto chiuso... Troviamo solamente un "distinto signore" che si mette a fare pipì in acqua dalla riva del molo... Così, giusto per non farsi mancare niente
A questo punto decidiamo di cambiare paese... Allora facciamo benzina, e ci accorgiamo che la gente ci guarda come fossimo due matti... E un tizio ci fa pure una foto(e quando ti fanno una foto, qualcosa vorrà pur dire
). Fatto il pieno, proseguiamo verso Novalija... Tutto chiuso pure lì... Ok... Andiamo a prendere il traghetto, con l'idea di pranzare sulla terraferma...
Dopo aver sbagliato un paio di volte la strada, siamo arrivati all'attracco...
Ma...
Niente traghetti
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Dietro front, e si torna verso Pag...
Ma...
Strada chiusa per lavori
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Abbiamo girato abbondantemente come dei deficenti fino a trovare la strada fatta all'andata, per appurare poi che l'interruzione era di una ventina di metri scarsi... purtroppo non si passava proprio
Giunti a Pag col processo di autodigestione già in fase avanzata, ci siamo fiondati nel primo supermercato aperto e ci siamo armati di... Pane e Nutella
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Cioccolata calda al bar, e via di nuovo, indietro verso l'autostrada... A Islam Latinski
Ci lanciamo in direzione Rijeka, convinti a fare autostrada fino a Senj, ma ci accorgiamo che dietro alle montagne il tempo non promette nulla di buono, e considerando che i fiocchi di neve cadevano anche sulla costa, abbiamo preferito non addentrarci... E quindi siamo usciti a Maslenica e abbiamo rifatto la strada costiera... Stavolta niente vento, ma un po' di neve sì
Tutto bene fino a Karlobag, ma da lì, a causa del tempo perso a Pag, ci siamo ritrovati a fare la seconda parte della costiera col buio pesto e la neve che iniziava a fioccare sempre più forte...
Riusciamo a raggiungere Senj, dove un'altra cioccolata calda fa riapparire i miei magici piedi
Approfittiamo per fare benzina, e pure qui tutti ci guardano come fossimo due pazzi
Ok, forse lo siamo
Al grido "fin che c'è grip c'è speranza", ripartiamo alla volta di Rijeka...
Fortunatamente smette di nevicare, e la strada diventa pure più scorrevole... E così verso le 19:15 siamo a Rijeka, in cerca di un alloggio... Con la temperatura scesa a -4![]()
In centro a Rijeka, gran traffico, e solo Hotel (dove per una stanza dovremmo lasciare in permuta la moto e un rene)...
Propongo allora di proseguire ancora una trentina di Km, per arrivare a un posto che già conoscevo... In Slovenia...
La renna non batte ciglio (probabilmente perché aveva gli occhi congelati) e avvalla la decisione...
Svicoliamo via e ci ributtiamo su strade ad alto scorrimento... E intanto la temperatura scende a -8
Arriviamo in frontiera e troviamo tutto coperto di neve...
E -10
Pure il doganiere ci guarda come se fossimo pazzi![]()
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Passata la dogana, la strada di montagna si fa impervia, ma per fortuna l'asfalto è cosparso di sale... E con tutto quello che abbiamo raccolto penso che si possa condire cibo per mesi
Una curva tira l'altra, e finalmente, alle 20:30 arriviamo a Hrusica, da Patrik, il nostro salvatore, che ci da una stanza bella calda, dove possiamo scongelare con comodo...
Ultima temperatura letta... -11,5
A posteriori, sì può affermare con certezza che il buongiorno si vede dal mattino...
Però stavolta il freddo ha congelato i due neuroni della renna, che sono rimasti appiccicati tra loro, e non essendo abituati alla reciproca compagnia, essendo dispersi nel vuoto assoluto, si sono messi a bisticciare tra loro, e la renna si è messa a girare istericamente in tondo agitando le braccia sopra la testa... Sarà stata demenza senile?
Insomma, a letto senza cena e senza... Ehm... Ecco...
GRAdimerda? Esatto! Abbondantemente...
A parte che, anche volendo, probabilmente mi sarebbe servita una piccozza per rompere il ghiaccio e farmi strada![]()
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In ogni caso, sveglia alle 5:30,con una fame che mi sarei mangiato una renna intera... Ma non avevo dove cuocerla, quindi mi sono messo a cazzeggiare fino a colazione... E non serve dire che mi sono ingolfato come un porco a suon di burro, marmellata, formaggi, salame, prosciutto e chi più ne ha più ne metta
Partenza alle 9:00, con -5,5... Praticamente primavera
La renna, una volta scongelati i neuroni, ritorna "normale", e si diverte a scattare fotu, prima di risalire in sella per l'ultima sfacchinata.
Hrusica (4).jpg
Ultime curvette scendendo verso Trieste, dove troviamo un po' di vento... Tanto per non farsi mancare niente
E ultima vasca di autostrada, con una pausa caffè all'altezza di Portogruaro, per far riapparire i miei piedi a inchiostro simpatico (Ok... Devo ricordarmi i copristivali antipioggia la prossima volta).
Arrivo alla base alle 12:15... Con 1 grado sopra lo zeropraticamente estate
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E siccome ogni cosa bella prima o poi finisce... Mi telefona Babbo Natale e si scusa per l'errore... E prendiamo accordi per la riconsegna del "pacco" in stazione dei treni a Padova...
Moto parcheggiata, bagagli trasferiti sull'auto e, in attesa del treno, per ricambiare il favore di avermi portato a pranzo a Roma il giorno della cena di Natale (ovviamente a mangiare cose tipiche di Roma al McDonald's), porto il muffin a mangiare cose tipiche di Padova (al McDonald's).
Dopo pranzo, passeggiatina per Padova... E, ovviamente... Spuntano fuori altri koreanicrescono sugli alberi
ok... Fuggiamo in stazione...
Treno puntuale, renna a bordo...
E fine della storia...
Che alto volete? Già me la sono trascinata dietro per quasi 7 giorni interi... Mica posso morire per dimostrare che non è lesbica
PS: GRADIMERDA è già stato detto? Beh... In ogni caso... Ribadiamolo
Tirando le somme:
Un viaggio stupendo, in compagnia (qui lo dico e qui lo nego, quindi tenetevi stretti questo post) di una delle persone migliori che io abbia mai avuto il piacere di conoscere
Una zavorrina che può permettersi di prendere per il culo la maggior parte dei motociclisti (o sedicenti tali)... In qualsiasi situazione, con qualsiasi disagio, nelle condizioni più improbabili, non ha fatto un fiato... non si è mai lamentata di niente! E sempre col sorriso
E comunque... è stata una FIGATA!![]()






) ci siamo ritrovati in mezzo ai monti, a goderci (io almeno
).
maledetto GRA) e così ho pure iniziato a buttare giù il report, sbirciando ogni tanto dalla finestra, nella speranza di veder un raggio di sole.
Rispondi Citando

c co cooommmplimeeentiiiititititiiiiii


