
Originariamente Scritto da
G79
Ok!
Ammettiamo per un attimo che tu abbia ragione.
Rileggo il mio intervento (goliardico), raccolgo la tua richiesta di mantenere un dialogo "normale" e quindi ricomincio dal post di apertura del thread...
PREMESSA: tu quando hai scritto il messaggio del thread eri un un contesto che io (ci tengo a precisare che parlo per me e me ne guardo bene dall'esprimere pareri in nome e per conto di altri!) non conosco. Lo strumento utilizzato (quello che nella comunicazione si chiama "canale di trasmissione") è quello che più si presta a lasciare libera interpretazione al destinatario del messaggio stesso. Compresa l'incomprensione!
Una delle regole della comunicazione prevede che il mittente sia certo che il suo messaggio venga recepito in maniera corretta dal destinatario.
Per intenderci: se ti devo comunicare che ho eseguito un bonifico sul tuo conto corrente e devo accertarmi che hai ricevuto la somma, non posso scriverti "hai ricevuto la ricarica del cellulare?" (per di più... scrivertelo in pubblico.)
Ma passiamo al tuo messaggio...
la punteggiatura, come la matematica, non è un opinione.
Volevi porre una domanda? "perchè in quasi tutte le discussioni aperte c'è sempre il fenomeno della situazione?"
Volevi fare un'affermazione? "perchè in quasi tutte le discussioni aperte c'è sempre il fenomeno della situazione."
Volevi fare della sottile ironia? "perchè in quasi tutte le discussioni aperte c'è sempre il fenomeno della situazione .........."
Io non ho capito il senso di questa frase di apertura.
Ok. Qui si tratta di domande chiare.
Ma non capendo già da prima, non riesco a darti altra risposta che con un'altra domanda: ammesso sia un difetto, ti danno così fastidio quelli che tu definisci "fenomeni"?
Ti giuro... c'ho pensato! e parecchio! e mi viene da dirti: e per fortuna che lo scrivi da te!!!

Poi rileggo la frase e gli do questo senso: "dato che la moto ci regala una marea di emozioni, può capitare che una volta in sella ci si faccia prendere dalla manopola del gas e si azzardi qualche manovra al limite (sorpassi, pieghe, frenate)". Se ho interpretato bene, fai tu lo sforzo di rileggere quello che hai scritto e renditi conto (almeno per me dovresti!) del messaggio che hai trasmesso con la frase rossa, in grassetto.
Qui sono andato in crisi.
"E' difficilissimo/quasi impossibile controllare le emozioni" e poi "la strada non è una pista".
Cazzo! La metto in vendita! Come faccio ad andare per strada se non riesco, anzi, è quasi impossibile controllare le mie emozioni (e quindi le azioni)?
Personalmente: la pista è una strada anche lei! un po' particolare...



"entrare in prima a 200km/h" forse?
Qui, ti quoto!
Se vuoi, proseguiamo pure normalmente.
Non ti conosco, né tu conosci me. Non vedo perché dovresti starmi sulle palle, né perché io dovrei starci a te.
Buona giornata intanto.