


comunque se si guarda tutto non dovremmo neanche uscire di casa... certe volte le fatalità ce le cerchiamo, altre volte ci colpiscono anche se non siamo colpevoli di nulla..... quindi io non rinuncio alla libertà di godermi la mia moto.
casco in testa, luci accese anche di giorno e una toccata di PALLE !
il paradiso lo preferirei per il clima, l'inferno per la compagnia....
Purtroppo molti di quelli che frequentano l'ambiente motociclistico hanno avuto esperienze simili.
Io, dopo anni di moto da regolarità nell'adolescenza, smisi con le due ruote all'età di 22 anni, quando mia cugina mi morì tra le braccia per un incidente in moto.
Sono stato 25 anni senza moto, fino a quando, dalla sera alla mattina, cinque anni fa decisi che era giunto il momento di riprovarci, ed ora non ne potrei fare a meno.
Certo ci vuole molta prudenza e a volte non basta, ancora di più quando si ha la responsabilità di qualcuno trasportato a bordo (io, fortunatamente, viaggio sempre da solo).
Ma tanto decide il destino: ieri ero al funerale di un carissimo amico, in un mese un tumore se l'è portato via.
E allora, come quando sciavo (anche lì ci sono non pochi rischi) ho deciso che non posso privarmi di una delle poche cose che mi fa star bene; per scaramanzia, ma l'ho già detto a mia moglie: dovesse mai succedere, pensa che in quel momento ero felice.
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Non lasciarti schiavizzare dalla paura, l' essere prudente, le attenzioni, la concentrazione nella guida, ci stanno tutte.... ma la paura prorio no.



Un pensiero sul dire: basta sportive, mi prendo un cancello......
E' giusto, vanno più piano.
Ma è anche vero che frenano meno e via dicendo.
E' giusto, se magari esci con gente che ha l'Harley, difficilmente ti trovi a fare le sparate su per i passi, e questo è già qualcosa.
Ma, perchè c'è sempre un ma, nascosto da qualche parte......
Se non si è placato lo "smanettone" che ti porti dentro, passando da una sportiva ad un cancello, può darsi che ti ritrovi a correre con una moto che non è assolutamente fatta per quello e di rischi ne corri il doppio.
Secondo il mio modesto parere, se non cambia l'idea che si ha dell'andare in moto, il che può avvenire perchè hai un figlio a casa, perchè hai avuto la sfortuna di perdere un amico, o semplicemente perchè non te ne frega più niente di "tirare" è inutile illudersi che una moto più "tranquilla" risolverà la cosa....
Questo è ovviamente un parere personale, nessun giudizio, solo un parere.
Poi, anche io sono dell'idea che quello che deve succedere succede comunque & in ogni caso.
...... E' strano come una discesa vista dal basso somigli tanto a una salita..... (Pippo)
FERRO-E motus
Jazz mi sa che hai colpito nel segnoinfatti anche io penso:" ok mi faccio un cancello per andar piano e poi????"
Mi conosco....... mi capiterà di voler fare una tirata.
Mi sa che rimango fedele alle mie idee di farmi una tigrona....![]()
Ultima modifica di Faustabe; 03/04/2015 alle 15:31




Per me andare in moto (quel poco che ci vado) significa guidare come fossi in macchina in un giorno qualsiasi: rispettare il più possibile i limiti, superare dove si può ma con maggior prudenza e restare incolonnato dove non si può. E non superare i 100 perché oltre non mi trovo a mio agio.
Ma soprattutto sentirsi estremamente più esposto ed indifeso.



