Un film su Armstrong l'avevo visto su Bike Channel.
C'è una grossa differenza tra il manovrare per cercare di alterare le provette da parte dell'atleta e del suo entourage ed una eventuale manomissione da parte di terzi oppure addirittura delle autorità antidoping, a partire dall'esistenza di motivazioni plausibili.

Se il prelievo avviene sotto controllo continuo del medico incaricato l'atleta ha diritto di assistere alla chiusura delle provette e a far presenziare persona di sua fiducia. Un terzo che si intrometta in seguito deve avere complicità nelle strutture internazionali, avere in qualche modo accesso a locali riservati, avere motivi così remunerativi da poter prevedere somme importanti per la corruzione dei funzionari ecc.
In Russia manovrano per salvare i propri atleti, ma chi corromperebbe elementi dell'antidoping internazionale per eliminare un marciatore italiano dalle future Olimpiadi e perché? Per la buona prestazione avuta a Roma? E perché non anche i migliori a livello mondiale? E perché non avviene sistematicamente in sport più importanti, seguiti e portatori di interessi commerciali?
Ipotizzare va bene, ma se mancano il movente e le prove siamo a livello della Teoria degli Antichi Visitatori... Semplice fuffa.