




JUVENTINO e STONERIANOcit nikonikko:Quando ci arrivò Stoner non era una ca..o, non per merito suo nel 2007 ha vinto un mondiale





Nessun problema.
Spiego, anche se entriamo in un ginepraio......
Come hai detto giustamente, l'alternatore (o generatore) produce una tensione/corrente variabile con il numero dei giri o RPM (aumenta proporzionalmente).
La corrente (in Ampere) richiesta dalla moto incrementa con gli RPM a causa della legge di ohm, e cioè a parità di carico (in altre parole gli accessori elettici presenti a bordo, che sono sempre gli stessi) la corrente aumenta perché aumenta la tensione:
V=RxI (dove R è il carico, I la corrente e V la tensione) >>>> I=V:R.
Ora, appurato che la corrente assorbita dall'impianto elettrico della moto aumenta con l'incremento del regime motore, bisogna considerare che l'alternatore produce sempre un notevole surplus di energia, rispetto a quella che viene richiesta dall'impianto della moto.
In teoria un alternatore da 600W produce al massimo 50A (a 12V).
Non è proprio così, perché la tensione prodotta dai tre avvolgimenti si aggira sui 20 volt (semplifico, altrimenti entriamo nel culdesac).
Ogni avvolgimento produrrà quindi 200W, cioè circa 10A in corrente alternata.
Non esiste alcun tipo di "limitatore di corrente" in nessun impianto di ricarica, se non il naturale valore massimo (in Ampere) erogabile.
Il compito del regolatore è multiplo, e cioè non deve solo mantenere una certo valore di tensione ai capi della batteria (solitamente 14-14,4 volt), ma deve anche trasformare la tensione alternata (a onda sinusoidale) in corrente continua (quella con il + e il -).
Questa funzione viene definita "raddrizzamento", da cui Raddrizzatore, e viene svolta da un cosiddetto "ponte" di diodi
Durante la trasformazione da alternata a continua, il valore reale della tensione incrementa di un fattore di circa 1,4142, per cui i 20V alternati diventano circa 28,82V continui.
La parte di regolazione del Regolatore (scusate la ripetizione) deve abbassare questa tensione a circa la metà del valore (per non distruggere l'impianto elettrico della moto), e così facendo dissipa calore.
Per quanto riguarda la corrente non assorbita dall'impianto elettrico, ma prodotta comunque dal generatore/alternatore, il Regolatore la "shunta" a massa tramite appositi semiconduttori di potenza, che possono essere SCR o Mosfet (nelle realizzazioni più recenti).
E anche questa funzione genera calore.
Intanto il "povero " alternatore è lì che gira e produce sempre tutto ciò che può produrre.
Solo in assenza di carico non produce energia, ed ecco che diventa molto "furba" l'idea del Regolatore cosiddetto "seriale", che invece di "shuntare" a massa la corrente in eccesso, "apre" il circuito (con una frequenza elevatissima, variabile con il carico e con il numero dei giri).
Al Regolatore di questo tipo, rimane solo da dissipare il calore emesso dal "ponte" di raddrizzamento, limitando fortemente il riscaldamento di se stesso, ma anche e soprattutto del generatore che rimane spesso senza carico.
Adesso che ho complicato una cosa semplice, entro di diritto nella dirigenza dell'UCAS.
![]()
Sabba





Philips XP Moto +80%, Xtreme Vision +100%, Osram NightBreaker +90%.
Le utilizzo da 6-7 anni sui miei mezzi a due ruote.
Ho cambiato due XP, due Xtremevison e una NightBraker considerando due moto e un maxiscooter.
Le Osram sembrerebbero essere più longeve delle Philips, ma fino ad oggi rimanevano leggermente indietro in fatto di prestazioni luminose.
Viste le premesse, le NightRacer garantiscono prestazioni (appurate) e longevità (almeno spero).
Io monto solo prodotti specifici per moto, contraddistinti dalla sigla "Vibrations Resistant", e non consiglio di usare lampade standard per auto sulle moto, ad esempio le pur eccellenti Philips Xtreme Vision +130%.
![]()
Sabba





Con le ultime nightbteaker ho fatto 12 mesi ...
JUVENTINO e STONERIANOcit nikonikko:Quando ci arrivò Stoner non era una ca..o, non per merito suo nel 2007 ha vinto un mondiale


Vedo che citate le NIGHT BREAKER non credo siano per moto Ho montato 3 anni fa le NIGHT RACER che sono per moto ,vibrationresistant e mai cambiate , ne ho una di scorta nel classico caschettoportalampada nel portaoggetti della moto pensando di doverla cambiare spessoinvece è ancora li intatta.
NON CORRERE PIU' DI QUANTO IL TUO ANGELO CUSTODE POSSA VOLARE





JUVENTINO e STONERIANOcit nikonikko:Quando ci arrivò Stoner non era una ca..o, non per merito suo nel 2007 ha vinto un mondiale





Oggi ho finito di adattare le borse laterali SW-Motech (ex Fazer8), e le ho montate sulla Donalda.
Direi che ci stanno piuttosto bene.
Ho provato ad arrivare ai 130 all'ora e non si muovono.
Di sicuro devo dare il merito di ciò alle robuste staffe, create di sana pianta da un mio amico (espertissimo tornitore).
Ultima cosa, ma non meno importante del resto: il costo totale dell'operazione è stato di ............. 0€!
![]()
Sabba





Può dipendere anche dalla moto.
È vero però che l'impianto elettrico della Triumph non è sicuramente all'altezza di quelli delle moto precedenti (Honda e Yamaha), ma me ne farò una ragione.
Eventualmente, se proprio non trovo lampade Osram H7 NightRacer in offerta, "ripiegherò" sulle Philips Xtreme Vision che costano un filino di meno.
Le lampade degli abbaglianti non si bruceranno mai, anche perché li uso due-tre volte all'anno, forse anche meno!
![]()
Sabba


@ _sabba_
Ti ringrazio del tempo che mi hai dedicato con lo spiegone.
Quindi se ho capito i concetti, montando un regolatore "on demand" (uso il tuo termine) ne giovano sia l'alternatore, sia i cavi e le connessioni che portano la corrente al regolatore, sia il regolatore stesso visto che scalderanno meno.
A questo punto sorge spontanea la domanda: visti i benefici, perché le case produttrici di moto continuano ad utilizzare il vecchio tipo di regolatore? per vendere più ricambi?
Le moto precedenti: Honda 125 CBE, Guzzi V35 Imola, Guzzi 1000 SP, BMW K1100 RS, Honda VFR 800 rc46,