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Discussione: 2017 NUOVA ZELANDA...E SENZA ESSERE RAMBO !

  1. #1
    TCP Rider L'avatar di momi20
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    Un saluto a tutti i due ruote che conosco, non conosco e che magari conoscerò. Quest'anno mi sono decisamente spostato dall'Italia. Perchè proprio la Nuova Zelanda ? Come sempre le mie vacanze sono state precedute da un corposo numero di weekend consecutivi a lavorare (22 o 23) e l'ultimo mese in pratica non mi ha mai permesso di dormire più di 4 o 5 ore consecutive a notte. Pian piano si è formata l'idea di passare le vacanze in un posto dove fosse praticamente impossibile incontrare un monumento o un luogo storico con persone che ascoltavano una guida. Avevo voglia di spazi aperti, mare, coste, montagne, foreste e poca gente. Scartato il Sahara per l'assenza dell'acqua e per la mia incapacità di guidare sulla sabbia, alla fine, la Nuova Zelanda ha preso forma come meta. Con una superficie di poco inferiore all'Italia ha poco più di 4 milioni di abitanti e una densità di popolazione di 15 persone per km2 : l'Italia è circa a 206. Tenete però conto che i tre quarti della popolazione vivono nell'isola del nord e circa 1,5 milioni nella sola Auckland.
    Sicurezza ? Anche il sito degli esteri britannico che consulto sempre per gli avvisi sulla sicurezza (https://www.gov.uk/foreign-travel-advice ) ha dovuto sforzarsi per scrivere qualcosa: la normale prudenza di non lasciare il portafoglio incustodito.
    Perché Rambo ? La segnaletica e gli avvisi della Nuova Zelanda, potrebbero inizialmente scoraggiare il turista che per la prima volta si appresta a visitare il paese: cartelli di pericolo, attenzione a… ecc…si sprecano ad ogni curva, dosso, incrocio sentiero ruscello e chi più ne ha più ne metta. Io ogni sera guardavo un pezzetto di Rambo (dal 1 al 4) e poi dentro di me pensavo:”Dai peggio di così non potrà essere !”
    Il paese può presentarsi ostico per i vacanzieri a basso budget: se poi vi spostate in moto le cose peggiorano. Per quello che ho trovato io su internet, alla fine, la possibilità più economica è stata quella offerta da un negozio/officina di Auckland Coleman's Suzuki (Colemans Suzuki | Suzuki Motorcyles, Parts and Accessories | Auckland, NZ ) con scelta fra Suzuki GN 125 e Suzuki GW 250 per 44 € al giorno (70 dollari neozelandesi).... per una Suzuki V Strom 650 si arriva già a a 64 €....tenete conto che si può arrivare a noleggiare una macchina per 15 € al giorno !
    Gli ostelli, anche in camera comune da 10/14 persone viaggiano sui 20 € a notte. La benzina è circa su 1,2 euro/litro.
    Alla fine, anche se di poco, ho sforato i 3.000 € , cosi' suddivisi

    762 € volo A/R Bologna-Auckland (scalo Amsterdam e Ghuangzou andata e Ghuangzou Roma Bologna ritorno) con la China Southern Airlines...37 ore di volo totali

    1147 € per il noleggio della moto

    1211 € per vitto,alloggio,benzina escursioni souvenir e tutto il resto
    Totale 3.120 €
    Sono partito da Bologna il 22 marzo e sono tornato il 20 aprile.
    Ho percorso in moto 6.328 km e raggiunto il punto più a Nord dell'isola settentrionale,Capo Reinga e quello più a sud dell'isola meridionale, Slope Point.
    Ho diviso il percorso fatto in 3 parti
    1 da Auckland fino a Slope Point (verso sud)
    2 da Slope Point ad Auckland ( verso nord)
    3 da Auckland a Capo Reinga (verso nord) poi di nuovo verso sud con le ultime tappe di Piha e Raglan ed il rientro.
    Ho indicato i posti dove ho dormito con dei pallini e con delle stelle le attrazioni principali che sono riuscito a vedere.



    Cosa conoscevo della Nuova Zelanda prima di partire ? Davvero poco, devo ammettere.
    Gli All Blacks, la squadra simbolo del paese



    Una trilogiadi film che reputo di altissimo livello







    Un film che pur raccontando una storia in Giappone è stato girato come esterni in Nuova Zelanda



    ammetto di non aver mai guardato la trilogia del signore degli Anelli: non è il mio genere, ho resistito mezz'ora del primo poi ho lasciato perdere



    Azzurra e Luna Rossa



    Storia, geografia popolazione, praticamente nulla. Avevo però scovato una storica radio indipendente con base al campus universitario di Auckland, la 95bFM 95bFM | 95bFM The originator e per parecchie settimane ho ascoltato i programmi.



    Come guida ho scelto per la prima volta una del National Geographic



    per via dei paesaggi e degli aspetti naturalistici mi è sembrata la migliore, ovviamente affiancata da quella della collana Jump To

    La sera prima di partire mi sono ricordato di rattoppare una delle tasche dove si infilano i pali pieghevoli della mia tenda


    Indossando gli scarponi, portando a mano la giacca antivento col piumino, rimanevo con casco e alcuni oggetti in una borsa gialla per scarponi da sci e e una borsa semi waterproof da meno di 12 kg


    Questa la borsa che ho comprato su Amazon, la Adventure Duffel da 60 lt della Overboard



    Sono riuscito ad imbarcare tutto a mano solamente grazie all'aiuto di uno dei ragazzi che lavora con me. Mi ha accompagnato all'areoporto di Bologna: il decollo era alle 6 del mattino. Alla fila del check inn l'addeta della KLM che passava a controllare il bagaglio a mano mi ha subito detto che la borsa gialla era ok, ma la bianca no. Avevo quindi un solo talloncino per il bagaglio a mano. Consegno a questa persona che mi ha accompagnato la borsa gialla, poi tiro fuori degli oggetti che metto in un piccolo zainetto che avevo con me piegato. Lo zainetto a spalla non lo conteggiano di solito: al banco del check inn la borsa bianca ridotta ora è ok: secondo talloncino. Ripreso tutto il bagaglio risistemo tutto nelle 2 borse e visto che entrambe hanno il talloncino di Bagaglio a Mano mi posso imbarcare con tutto. All'andata cerco sempre di non spedire nulla, per evitare il rischio di smarrimento: al ritorno non importa.
    Primo scalo Amsterdam: quasi 4 ore di stop. Ne approfitto per "risistemare" i bagagli: per primo cambio calzature, con gli scarponi che finiscono nella borsa e io indosso le scarpe da ginnastica.





    Lo sbarco a Guangzhou (Cina): qui 6 ore di stop


    più o meno ci siamo...ma tanto ho i talloncini


    il boarding pass della China Southern Airlines




    Finalmente dopo 37 ore, Auckland e all'uscita, prima del controllo immigrazione mi scoraggio un poco: ti chiedono specificatamente nel modulo se ahi con te attrezzature da campeggio o vestiari usati in ambienti quali montagne, foreste, campeggi ecc... Io ho con me tenda sacco a pelo, picchetti e scarponcini da montagna. per prevenire l'importazione di batteri o altro, come quando in America centrale mi fumigavano la moto alle frontiere. Scrivere no ? Nemmeno a pensarci, compilo il talloncino dichiarando tutto. L'addetto mi chiede se ho attrezzatura da montagna, gli parlo degli scarponcini, che però uso per guidare la moto. Tutto passa ai raggi x, ma nessun problema. ok, posso contare su tutta la mia attrezzatura.
    Sono atterrato alle 7 del mattino.

    Per raggiungere il centro di Auckland il mezzo più economico è lo Sky Bus a poco più di 11 euro https://www.skybus.co.nz/ : inoltre una delle fermate è vicinissima al mio ostello , il K Road City Travellers K Road City Travellers - A Comfortable Stay for Backpackers and Budget Travellers che ho scelto per via del fatto che si trova a circa 700 mt dal noleggio della moto.

    La fermata dello SkyBus all'areoporto
    bFM dal campus dell'università

    Con gli impiegati dello SkyBus all'areoporto


    Prima delle 9 sono già in ostello dove sistemo velocemente i bagagli




    poi subito da Coleman's,



    una copia dei documenti (passaporto e patente italiana) e inizio a guardare le 2 moto che posso permettermi di noleggiare. La Suzuki 125 GN mi sembra più comoda della Suzuki GW 250




    Vedo in vendita un Suzuki 600 e con l'impiegato dico che in italia io guido un Suzuki 350 Dr: è la frase magica! Mi guarda un'attimo e poi mi spiega che per la stessa cifra (46€/day) mi può noleggiare un Suzuki DR 200: con appena un migliaio di km. Non ci sto nemmeno a pensare e gli dico che va benissimo: è solamente un poco più piccolino del mio. Perfetto. So anche come regolare il minimo.



    Con la moto vado a fare un poco di spesa e mi preparo il pranzo




    prendo un poco di pratica con la moto andando a scoprire Auckland: prima tappa la radio 95bFM: se vi interessa qui trovate la sua storia https://en.wikipedia.org/wiki/95bfm





    La sede è al 2° piano di uno degli edifici dell'università: i ragazzi dello staff sono davvero sorpresi che qualcuno li abbia ascoltati dall'Italia
    Il dee jey della trasmissione on air in quel momento: è inglese e studia qui, lei è la ragazza della reception



    lo staff delle news





    La zona del porto, con gli imbarchi delle crociere per turisti , il ferry terminal insomma







    uno dei rari edifici storici di Auckland









    gli Hare Krishna




    Alla sera ho attraversato il quartiere di Ponsonby, adattissimo se cercate shopping e locali per la sera





    Mica male come tavolo questo ehh ?



    Comunque non è il tavolo di un locale, ma quello della veranda dell’ostello, grosso modo verso le 2,00 am.
    Adesso però basta, a nanna che domani si parte.
    Nota: alcuni parcheggi permettono di posteggiare le moto gratis: io ne ho trovato uno proprio dietro l’ostello.
    Ultima modifica di momi20; 08/05/2017 alle 21:22 Motivo: Unione Post Automatica
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  3. #2
    TCP Rider Senior L'avatar di Odysseo
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    Ma che bello !!



  4. #3
    TCP Rider L'avatar di momi20
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    Per la sim locale, seguo il consiglio della reception del K Road: proprio in strada c’è un punto della 2 Degrees: l’opzione più conveniente è questa



    500 Mb bastano ed avanzano, in fondo io devo solamente collegarmi per mandare qualche messaggio con Uazzap oppure consultare Google Maps. Per il resto mi collegherò quando sarà disponibile un wi-fi. Inoltre se col wi-fi si imposta il percorso da fare, poi è sufficiente accendere l’opzione di posizione per orientarsi, senza usare l’accesso dati mobile.

    Sinceramente, ieri, ero convinto di aver guidato per parecchi km in più di quelli indicati dal parzializzatore, comunque, non è un problema, sarà l’età.
    Dopo una prima sistemazione dei bagagli, decido che non vale la pena di partire col bauletto posteriore che mi ha fornito Coleman’s: si chiude male e mi obbliga a tenere troppo avanti sulla sella la borsa.
    Inoltre ieri, girando in moto, mi sono ritrovato in maglietta a maniche corte: troppo caldo, praticamente 25°. Per guadagnare spazio lascio al negozio la borsa gialla col piumino e tengo solo l’antivento, tanto ho una felpa pesante.


    La nuova sistemazione: tutto nel borsone



    Una piccola centaura



    Nemmeno 50 km e arriva la prima piogia: mi fermo da questa casa in costruzione, aspetto una mezz’ora, indosso i pantaloni antipioggia e poi posso ripartire. La mia prima tappa è a malapena di 200 km: le grotte di Waitomo che vorrei visitare nel pomeriggio. Probabilmente sono molto prudente per via della guida all’inglese vigente in Nuova Zelanda, primo giorno ecc… ma guardando l’ora sono davvero una lumaca.
    Poi arrivo ad un cartello coi km che mancano a Waitomo…sono troppo pochi. Ci ragiono, ho conferma da Google Maps, il cartello è esatto. Alla fine ci arrivo: come contachilometri secondario ho le miglia, ma che qualcuno stramaledica il progettista, il parzializzatore è anch’esso in miglia !
    Piccola sosta per un ritrovo di giocatori/trici in erba di rugby: squadre miste












    Arrivo poco dopo l’una a Waitomo e mai la tenda è stata più provvidenziale: nonostante la bassa stagione i posti letto dell’ostello Junohall sono in sold out.






    Solo posti tenda: mi metto immediatamente al lavoro: si c’erano altri alloggi, ma si andava subito oltre i 70 euro a notte, qui la tenda sono 10 €.



    Prima un panino al pesce



    Voilà



    Posso andare alle Grotte di Waitomo che distano solo 4 km. Si sono formate circa 30 milioni di anni fa per l’erosione dell’oceano e sono abitate da un’insetto luminescente, il glow worm: l’equivalente della nostra lucciole.
    Si percorre un tratto a piedi, con una guida, che poi vi conduce in barca nelle grotte: non rema, si aggrappa a dei cavi metallici piantati lungo i fianchi delle grotte, trainando l’imbarcazione. Viene richiesto il massimo silenzio per non disturbare gli insetti ed è assolutamente vietato scattare fotografie, anche senza flash: vi metto qualche foto presa dalla rete. Nel buio, il soffitto illuminato da queste larve è però uno spettacolo notevole. Io ho fatto il tour base, un’oretta, 31 €. Poi ci sono altre combinazioni con rafting e altro.

    Waitomo Glowworm Caves





    L’entrata (fatta io)


    L’uscita (sempre me)


    Il brevissimo video che mi ha fato catalogare il gruppo di persone di Auckland, come Hare Krishna


    pzmNZWry4Zs

    Ormai sono quasi le 5 del pomeriggio e quindi raggiungo la prima città dove trovo un supermarket per fare un poco di spesa, ma incappo in qualcosa che merita la sosta: gara di tosatura di pecore con tanto di speaker, che descrive la gara fra i tosatori ed un pubblico che assiste rapito. Faccio fatica a capacitarmene, ma poi penso che in fondo esistono anche i campioni olimpici di curling



    r1lAl1Y2Jys









    allevamento locale



    Proprio 300 metri prima dell'ostello, traffico bloccato nei 2 sensi e non c'è verso di passare, nemmeno spiegando che devo spingere la moto per pochi metri: incidente. Per fortuna è coinvolto solo l'autista del mezzo ribaltato, in evidente stato di ubriachezza



    lo potete capire chi guidava: è quello a torso nudo





    finalmente sgombrano e per le7 riesco ad essere a cena


    Per domani la mia scheda prevede la Forgoten World Highway


    https://en.wikipedia.org/wiki/New_Ze...ate_Highway_43

    vi riporto solo un'estratto da wikipedia

    Dangers
    State Highway 43 has been ranked as one of the 10 worst roads in New Zealand by the Police.This bad record is because of the slippery gravel surface in the Tangarakau Gorge, however this is not scheduled to be sealed because of the low traffic volume.

    Cavoli una delle 10 peggiori strade della Nuova Zelanda, in parte non asfaltata e che probabilmente mai lo sarà per via del basso volume di traffico, una strada abbandonata a sè stessa. I dubbi mi assalgono, ma poi penso: Possibile possa essere peggio della Salerno Reggio Calabria prima del suo completamento ?
    Dove trovare il coraggio di affrontare una simile sfida ? Reggerò io ? E la moto ? C'è solamente una cosa che può darmi coraggio
    Grazie al wi-fi riguardo la scena della fuga di Rambo 1 con lo Yamaha XT 250: e io qui in Nuova Zelanda, senza la polizia alle calcagna e con un mezzo tecnologicamente più avanzato mi sto a preoccupare ? Non posso essere da meno di Rambo...io poi ho anche la felpa e la giacca




    Domenica 26/04/17

    Al mattino mi saluta uno dei 2 fratelli di una coppia di tedeschi in vacanza in Nuova Zelanda: sono riuscito a distanza di anni dal liceo a biascicare qualche parola



    e si parte




    la porta dell'inferno



    subito terrorismo psicologico cui rispondo con il tipico scongiuro napoletano





    niente asfalto per almeno 20 km





    Il moki Tunnel conosciuto come Hobbit's Hole





    la città di Whangamomona merita una nota a sè
    nel 1989 sono stati ridisegnati i confini regionali e così la città è passata dalla regione di Taranaki a quella di Manawatu-Wanganui. La protesta dei residenti che non accettavano il cambiamento non sortì effetto e quindi loro per tutta risposta proclamarono la Repubblica di Whangamomona col giorno di festa dell'indipendenza e l'elezione di un presidente. Il primo fu inserito nel ballottaggio a sua insaputa Ian Kjestrup: rimasto in carica per 10 anni. Poi gli successe un mulo e c'è stata una certa alternanza di animali e persone..che poi in fondo è uno specchio della realtà.In ogni paese del mondo ogni tanto capita un somaro.
    Se fate una sosta nell'unico albergo presente vi timbrano il passaporto





    già che c'ero spuntino







    Questo graffito è particolare



    sono le parole che uno dei ragazzi del liceo pronuncia a Coach Carter il film con S. Jackson





    La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati, la nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura, è la nostra luce non la nostra oscurità che più ci spaventa. Agire da piccolo uomo non aiuta il mondo non c'è nulla di illuminante nel rinchiudersi in sé stessi così che le persone intorno a noi si sentiranno insicure. Noi siamo nati per rendere manifesta la gloria che c'è dentro di noi, non è solo in alcuni di noi è in tutti noi se noi lasciamo la nostra luce splendere inconsciamente diamo alle altre persone il permesso di fare lo stesso, appena ci liberiamo dalla nostra paura, la nostra presenza automaticamente libera gli altri





    di nuovo la civiltà



    non ci credo anche ad una distanza di più oceani: si fermas anche a fotografare un turista americano di colore della Virginia



    tanto vale continuare a guidare: verso sera arrivo a Whanganui: Ho prenotato un posto letto al College House Hostel







    stasera una specie di zuppa di pesce

    Ultima modifica di momi20; 09/05/2017 alle 22:06 Motivo: Unione Post Automatica
    Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo

  5. #4
    TCP Rider Senior L'avatar di Apox
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  6. #5
    TCP Rider L'avatar di momi20
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    27 Marzo Lunedì
    Dato che i posti scarseggiavano sul traghetto delle 13,30 ho prenotato la sera prima. Quindi, per essere sicuri, sveglia mattutina alle 5,30 e poco dopo le 6 sono già per strada: ok ho fatto una cazzata a lasciare il piumino dell'antivento ad Auckland, comunque è un fresco sopportabile...prima o poi arriverà il sole spero.



    arrivo a Wellington in tempissimo



    il terminal della Blue Bridge https://www.bluebridge.co.nz/



    Ok la mia è la più piccolina



    all'incirca sono 3 ore di traversata



    due coppie di pensionati che stanno rientrando nell'isola sud a Nelson





    arrivati: sono quasi le 5 mi conviene pedalare, in fondo sono comunque 135 km



    Arrivo a Nelson alle 19,00, vado a fare un poco di spesa alla catena Countdown e poi nel supermercato prenoto una camera (1 solo letto rimasto) all'ostello Beach Hostel. Quando arrivo, la signora della reception non c'è. Prendo un letto in una camera da 4 e inizio a prpararmi da mangiare, dopo aver fatto una doccia. Arriva la signora , pago il saldo e poi conosco Leonardo (Messico) e una coppia di ragazzi polacchi in vacanza, ma che per mesi hanno lavorato in bar e ristoranti.







    Prendo alcune informazioni sulla zona a sud, le Catlins. La zona a Nord ovest di Kaikoura è da valutare. Si tratta di un posto fantastico per l'avvistamento delle balene, ma la strada 1 è ancora interrotta per via dei danni del terremoto che a metà novembre ha devastato questa parte di paese, facendo emergere il fondale dell'oceano. Qui potete dare un'occhiata alle foto dal satellite Terremoto Nuova Zelanda, il fondale dell'Oceano è emerso in superficie: coste stravolte [FOTO] - Meteo Web

    Bisognerà valutare quando ci arriverò.

    28 Marzo, martedì

    Oggi mi dirigo all'Abel Tasman Park Abel Tasman National Park: Places to go in Nelson/Tasman

    Ho in progetto la gita in kayak: ho letto che per 44 euro, lo si può noleggiare per 4 ore: voglio solo fare una pagaiata lungo la costa. Caruccio , ma ci può stare.





    Ho scelto di fermarmi a Marahau, per via del campeggio ci arrivo verso le 10,30 e vado subito ad informarmi da un'agenzia per il noleggio



    ...Mazzata ! La quota di 44 euro è per il noleggi odi un kayak a due posti. Io sono da solo e non hanno kayak per una sola persona. L'unica alternativa che mi rimane è comprare la gita da 4 ore con un gruppo di persone e la guida. Non ho scelta: prezzo 82 euro...col pranzo. La gita parte alle 11,30 e quindi ho un'oretta per sistemare bagagli e tendo. Vado al campeggio The Barn, che oltre alle tende ha anche posti letto e cabine, oltre alle piazzole per i camper. Davvero molto bello.





    Sono l'unico tendato del campeggio





    fatto



    Poi mi reco all'agenzia dove mi unisco al mio gruppo. Siamo io una coppia di tedeschi e 3 spagnoli, due ragazzi e una ragazza.

    Caricano i kayak sul motoscafo che ti porta alla spiaggia di partenza e li portano con dei trattori: è la prima volta che vedo questo sistema.







    In 15 minuti siamo al punto di partenza













    lezione teorica









    via











    molto molto bello. Per me, poi, vedere una foca a distanza ravvicinata, mentre pagaiavo è stato indimenticabile ed è quasi riuscita a farmi scordare il mio compagno di kayak. I 3 ragazzi spagnoli si erano conosciuti in vacanza, ma lei ne aveva scelto uno...insomma io avevo dietro quello a cui lei non la dava. Ovviamente parlava in continuazione con l'altro equipaggio, facendo gli scherzetti del tipo buttare l'acqua con la pagaia. Il mio spagnolo non era in grado di costruire frasi del tipo " Rassegnati e datti all'autoerotismo". Lo spettacolo della natura mi ha comunque trattenuto dal colpirlo con la pagaia.
    Il pomo della discordia



    Verso le 4 siamo rientrati ed io mi sono recato in moto al paese più vicino a fare spesa: il market locale è inaffrontabile



    il paese mi ha dato quasi l'impressione di essere come durante le vacanze estive, qualche negozio e ristorante aperto, altri chiusi



    mi hanno spiegato che qui in Nuova Zelanda, talvolta, se i proprietari hanno degli impegni chiudono: fantastico paese, devo riuscire a trasferire la mia azienda qui

    In ostello mi preparo da mangiare e vorrei andare a letto presto, ma come altre volte al tavolo ci ritroviamo in 4 e il tempo passa a forza di chiacchere: sono rappresentati Italia, Germania, Norvegia e Iralnda. Alla fine andrò a letto...anzi in sacco a pelo, oltre l'una di notte





    Mercoledì 29 aprile
    Partenza con obiettivo Fox Glacier, uno dei 2 ghiacciai dell'isola sud, l'altro è Franz Joseph. Scelgo di percorrere il più possibile la costa







    Questo addetto viene dall'India





    Verso fine pomeriggio riprende leggera la pioggia e Greymouth, va benissimo per fermarsi: ho prenotato al Noahs Ark Backpacker



    già l'ingresso è un programma



    Mi viene data la chiave: sono nella Monkey Room. Già, le camere oltre ai numeri hanno nomi di animali



    in effetti la mia è in tema col nome







    Giovedì 30 aprile

    Al mattino il titolare dell'ostello mi fa gonfiare le gomme del DR. Un tipo singolare: ingegnere civile, a un certo punto ha deciso che ne aveva abbastanza di calcoli e progetti e con la moglie hanno aperto l'ostello. Sua l'idea di dare dei nomi di animali alle stanze. Entrambi non crediamo alla leggenda che un'ingegnere sa fare tutto, inoltre lui sfata decisamente un'altro mito: che gli ingegneri siano ricchi.
    Ha nel garage una piccola officina fornita di tutto...e sorpresa la sua moto, una Ducati





    Fino a Fox Glacier sono poco meno di 200 km

    La pioggerellina del mattino mi costringe ad indossare l'abbigliamento tecnico d'emergenza: il sacco del pattume che mai mi ha tradito







    arrivo verso le 13,00 e per prima cosa mi vado a sistemare all'ostello, l'Ivory Castle Lodge



    FoxGlacier è un paese piccolissimo, con un solo store per l'alimentare. Ho provato a guardare per un maglione, ma i prezzi erano proibitivi





    Poi in moto vado all'ingresso della passeggiata che porta al punto panoramico da cui è possibile ammirare il ghiacciaio



    Qui il cartello con gli avvisi e le note dei turisti morti scoraggerebbe dall'addentrarsi per il sentiero, ma ancora una volta il pensiero di John Rambo mi spinge a proseguire







    dopo una camminata di 10 minuti si arriva al punto da cui si può ammirare il ghiacciaio: da qui possono proseguire solo i gruppi con la guida.



    la vista è comunque meravigliosa

    alt non si passa



    ci ho provato ma mi ha visto











    stasera penne



    31 marzo, venerdì

    Il bus che vedete è una compagnia chiamata The Kiwi Experience che con tariffe che vanno dai 200 ai 1000 euro propone vari tipi di percorso più o meno lunghi con possibilità di slaire e scendere senza limiti in un determinato periodo. Ogni volta ci si ritrova con ragazzi con cui poi si dividerà l'alloggio: i prezi sono per il solo biglietto del pullman.

    Bus Passes NZ - Bus Ticket Bookings | Kiwi Experience

    non proprio economico, ma si viaggia in compagnia



    Sono al massimo della protezione contro il freddo offerta dal mio abbigliamento tecnico





    Niente da fare, fa un freddo cane ( o porco, vedete un poco voi): da una postazione di lavori in corso mi fermo e chiedo ad uno degli operai se può vendermi una delle sue tute da lavoro impermeabili. Niente da fare



    sosta caffè+benzina



    un minimo di accenno di sole



    il museo dell'aeronautica lo salto



    il caffè al loro bar no



    un timido capolino del sole mi aiuta ad arrivare a Queenstown



    Bungee Jumping: qui è la patria nativa di questo sport. Proprio qui a Queenstown A. J. Hackett, l'inventore di questa disciplina, aprì il primo sito commerciale per questo sport nel 1988. Questo è il Kawarau Gorge Suspension Bridge, il primo.



    Trovo posto al Base Queenstown







    Queenstown è una stazione sciistica, ma al di fuori della stagione è un'ottimo punto di partenza per ogni genere di attività extreme: Bungee Jumping, Rafting, Parapendio, Sky Diving ecc..
    Inoltre esistono una miriade di tour che vi possono condurre a vedere alcune delle location della Terra Di Mezzo del Signore degli Anelli. Prezzi a partire dai 300 euro a testa...mi sono accontentato del depliant.
    Essendo situata lungo il lago Wakatipu ci sono anche tantissime offerte di crociere.

    Il posto è pieno di locali di tutti i tipi: birrerie, ristoranti , pub ma sopratutto una miriade di locali da ballo, dove paghi solo la consumazione.





















    la coda da questa panetteria era davvero chilometrica



    giusto per vedere una palestra



    Sono rientrato nella camera da 8 che si era riempita. 2 fratelli francesi a zonzo, un brasiliano 2 amiche francesi e altre 2 ragazze tedesche che si erano presi 3 mesi a zonzo per il paese prima di rientrare in Germania per iniziare l'università. Una delle due ragazze francesi si lamentava del fatto che avendo 27 anni era sempre la persona più vecchia della camerata: l'ho rassicurata che per stavolta sarebbe stata sicuramente la seconda più anziana. Ho in mente di andare a letto non troppo tardi, ma sono costretto a cambiare i miei piani. I 2 fratelli francesi rientrano dopo aver fatto scorta di alcolici e parte una bevuta generale con bottiglie appoggiate ovunque per terra. Verso mezzanotte qualcuno è uscito e si spegne la luce. parte però a palla la musica della discoteca al pianterreno dell'ostello...in effetti avevo letto qualcosa nella descrizione del posto. Dopo 15 minuti è perfettamente inutile rimanere in camera. Mi vesto ed esco. Se non puoi combattere il nemico, alleati. Vado nella discoteca sotto l'ostello













    poi esco: il club chiude fino alle 3. Non mi rimane altro da fare che gironzolare per un paio d'ore. Vado a vedere qualche altro locale.

    Questo era a tema









    Dopo 3 o 4 posti ti stanchi, perlomeno io e vado verso la riva del lago. Qui cambia tutto e mi ritrovo a mio agio. Ci sono tanti gruppi di ragazzi che bevono in compagnia con cellulari collegati in blue tooth a delle casse: una volta erano le radio...io poi avevo stereo e casse montate sul bauletto del PX. Qui si respira un'aria diversa ed un gruppetto mi attira. Sono seduti sul bordo del corrimano e una bancarella vende oggetti di artigianato tipo hippy.Ci sono 2 chitarre ed un bongo e delle bottiglie di birra, qualche sigaretta: che altro serve per passare una serata ? Mi fermo ad ascoltare e scatto qualche foto senza flash per non disturbare. Il bello è che ogni persona che arriva viene invitata a partecipare alla jam session: al bongo è un continuo via vai. Maledizione perchè non so proprio suonare niente ? Non parliamone poi di cantare. C'è un poco di tuto, Messico, USA, Scozia e chi più ne ha ne metta.



    Mi ci perdo ad ascoltare tutte quelle canzoni, tutte iniziate e mai terminate, interpretate nelle maniere più strampalate ed originali. Mi ci perdo fino alle 3,30: quando rientro in ostello la discoteca ha chiuso. Parcheggio la moto di lato all'ostello chiudendola col lucchetto: se la lascio sul marciapiede della strada principale la multa è assicurata.

    Ultima modifica di momi20; 12/05/2017 alle 22:06 Motivo: Unione Post Automatica
    Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo

  7. #6
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    Grazie come sempre.
    Ps: Ma chi ti ha dato il sesto casco !
    Era meglio se ti davano due copertoni nuovi (sui copertoni di Titti c'è scolpito con un temperino "Anita Ama Giuseppe ma la da a Bixio")
    .
    Angelik detto Il Brillante

  8. #7
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    Grazie come sempre.
    Anche a voi..senza lettori non verrebbe un granchè

    Sabato 1 aprile

    Oggi è da valutare una delle destinazioni imperdibili della Nuova Zelanda: il fiordo di Milford Sound. Definito da Rudyard Kipling come l'ottava meraviglia del mondo, è una meta nominata in ogni guida o tour. Le scelte, una volta arrivati, vanno dalla crociera, al trekking ai giri in kayak. Col kayak avevo già dato all'Abel Tasman Park . Un agita in barca del genere, sinceramente l'avevo già fatta in Alaska e per il trekking preferivo puntare sul Tongariro Alpine Crossing nell'isola nord. Inoltre erano in ballo 400 km di andare e tornare per l'unica strada esistente. Il tempo non era dei migliori: purtroppo sono incappato nel peggior autunno da decenni a questa parte. Fortunatamente, di giorno le piogge erano sporadiche e perlopiù di notte.
    Ho quindi deciso, al mattino, di proseguire dritto per le Catlins, includendo però Slope Point, il punto più a sud dell'isola meridionale.



    Del resto spesso le nostre mete o punti d'arrivo sono di tipo geografico. Per esempio Capo Nord, da sempre pallino fisso di tantissimi biker italiani, oppure spostarsi verso Est. Io stavo scegliendo di dirigermi verso il punto più a sud dell'isola. Da lì potevo poi raggiungere Owaka,( in tutto poco più di 300 km) nel cuore della regione delle Catlins, dove potevo programmare un giorno di sosta per visitare la zona.

    Partendo costeggio tutto il lago



    il sole si vede, e forse la temperatura non dovrebbe creare dei grossi problemi: ok inizio autunno un poco sfavorevole, ma nel complesso sta andando bene.
    Quando però decidi di spostarti in moto, il detto "Non dire gatto fino a che non l'hai nel sacco" è puro vangelo. Dopo 50 km ho la conferma che Madre Natura è una puttana.



    Da qui inizia un muro di nebbia: in sè nulla di nuovo per chi gironzola nella Bassa Modenese, ma il tutto è accompagnato da pioggerellina intermittente e brusco abbassamento di temperatura. Io il freddo lo sopporto abbastanza bene, però 300 km così risulterebbero un pochetto pesanti. Dopo un centinaio di km vedo il cartello di una città: Lumsden. Bisogna comprare qualche capo di abbigliamento supplementare: anche i miei jeans e i pantaloni antipioggia della Decathlon (14 €) non proteggono più di tanto. Non sono ancora le 11 che sono nell'incrocio principale della città



    che poi è l'unico: scoprirò che la città non raggiunge i 500 abitanti. Un negozio che potrebbe vendere vestiti è chiuso. Forse ho confuso i giorni ed è domenica. Un negozio di fiori aperto (vende anche cancelleria) mi conferma che è sabato e i proprietari avevano un'impegno, quindi hanno tenuto chiuso. La solita flessibilità neozelandese. La proprietaria mi suggerisce di arrivare a Gore una grande città (oltre 10.000 abitanti): lì ci sono anche dei negozi di vestiti di seconda mano...evidentemente il mio sacco della spazzatura parla per il mio portafoglio: no grazie, non è necessario.
    Tanto vale prendere un caffè nel bar di quello che presumo essere l'unico hotel, e tirare dritto per altri 50 km. Il locale è in stile rockabilly



    Mi sono piaciute un sacco queste reclame pubblicitarie









    poi via che si riparte e poco dopo mezzogiorno sono a Gore: è uscito un sole splendido, niente più nebbia, ma è meglio prevenire per la prossima volta..che cisarà, dato che quando viaggiate in moto la legge di Murphy è una costante compagna di viaggio. Incredibilmente al primo incrocio, giro la testa e vedo la Salvezza, nel senso letterale del termine



    questi li ho ben presenti. Il movimento fondato in Inghilterra nel 1865 opera ad oggi in 121 paesi. Scoprirò che in Nuova Zelanda è presente molto diffusamente sul territorio.

    Entro e subito trovo un giaccone imbottito che può comodamente stare sotto al mio antivento ( ricordo che intelligentemente avevo lasciato il piumino ad Auckland). C'è anche un paio di pantaloni un poco più spessi dei miei e credo discretamente idrorepellenti, ma non ci siamo come taglia. Una signora, però, ha visto che li ho provati e mi porge un paio imbottito e di taglia più ampia. A lei in fondo non servono: la ringrazio di cuore



    Cosa ve ne pare ? I due capi sono anche abbastanza coordinati



    Inoltre calzano alla perfezione



    Riparto imbottito e me ne frego del sole: Madre Natura oltre ad essere una puttana è anche una mattacchiona: lo so che appena mi svesto la pioggia ricomincerà.

    Soliti cartelli rassicuranti



    Arrivo ad un cancello con l'indicazione che per Slope Point mancano 20 minuti di cammino a piedi. Solito problema di lasciare la moto con i bagagli: lo risolvo decidendo di guidare la moto fino a Slope Point. Ci sono solamente 2 macchine, mica dei pullman: il vantaggio di spostarsi in bassa stagione.













    Talvolta il vento deve tirare davvero forte da queste parti



    riesco ad arrivare con comodità ad Owaka, proprio nel mezzo della regione delle Catlins, sono 80 km.



    Ho prenotato qui perchè è l'unico paese con un'ostello: popolazione di poco superiore alle 340 unità

    Il mio pernotto sarà al THOMAS'S CATLINS LODGE & CAMP GROUND Thomas's Catlins Lodge & Camp Ground
    L'edifico è un'ospedale vecchio di 100 anni ed ora adibito a lodge con offerta di camere, posti tenda e piazzole per camper.
    La foto del sito è reale al 100%



    Via per l'ultimo tratto



    tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare...infatti tiro un mare di accidenti



    e non c'è modo di passare, nemmeno con la moto: andiamo di deviazione





    i 40 km panoramici della deviazione sterrata mi fanno arrivare verso sera ad Owaka, ma trovo subito il Thoma's Catlins Lodge e la foto del sito corrisponde, tranne che per un particolare: le galline, un poco aggressive e che calmo col pane che ho con me







    Davvero bello, accogliente e pulito questo posto







    Stendo anche il programma per domani, la mia "scoperta" delle Catlins.
    sicuramente Cannibal Bay per i Leoni Marini e Nugget Point per il faro e se possibile i pinguini

    Ultima modifica di momi20; 13/05/2017 alle 18:51 Motivo: Unione Post Automatica
    Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo

  9. #8
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    Domenica 2 aprile

    Come da programma giornata dedicata alla zona delle Catlins: questa regione è un poco fuori dalle rotte più battute, ma vi ripagherà con delle strade costiere di una bellezza unica, animali e foreste.
    La mia prima tappa è stata Cannibal Bay un 12 km con un poco di sterrato...e gli immancabili cartelli neozelandesi relativi all'alta probabilità di incidenti: ormai li passo in tutta tranquillità





    la mucca neozelandese è più curiosa e coraggiosa della pecora



    stamattina sono il primo ad arrivare a Cannibal Bay





    Il cartello mette in guardia dal sottovalutare la velocità del leone marino, insospettabile sulla sabbia, a dispetto della stazza. Consigliano di tenere una distanza di almeno 10 metri per scattare le foto: stavolta non penso subito ad un'esagerazione.
    Ho giocato per 30 anni a football americano e non di rado ho avuto a che fare con giocatori di linea ( i più pesanti di solito in squadra) provvisti di una discreta pancia, ben oltre i 110 kg, ma dotati di una agilità e rapidità di spostamento insospettabili. Spesso ci sono venuto *contatto..anzi meglio dire impatto e altrettanto spesso ci sono finito sotto, decido di attenermi alle regole indicate.
    Tanto per fare un'esempio



    questo è Marcus Gilbert (1988) dei Pittsburgh Steleers, quasi 2 metri per 145 kg. Viene accreditato di un tempo di 5,46 secondi sullo sprint delle 40 yard (circa 36,5 metri). Grosso modo significa una velocità di punta attorno ai 24 km/h...perciò prima di chiamarlo "Stupido ciccione" è meglio tenere una certa distanza iniziale.

    La baia è bellissima









    Finalmente i primi leoni marini e/o foche



    scusate ma la stazza mi aveva ingannato: ok, adesso ci siamo questi non hanno la macchina fotografica













    quando guardo l'ora, mi accorgo che il tempo è letteralmente volato: sono almeno 3 ore che sto guardando questi animali: davanti al quadro della Gioconda al Louvre non penso di aver superato i 15 minuti
    Ora è tempo di muoversi verso Nugget Point per la vista panoramica dal faro.











    niente male il sandwich Ocean View



    Mi sposto quindi alla vicina Roaring Bay dove c'è un punto d'osservazione nascosto per tentare di avvistare la superstar locale, il Pinguino dagli Occhi Gialli



    sono le 3 ma il cartello avvisa che in questa stagione l'orario in cui forse è possibile vederli tornare alla spiaggia è verso le 4,30 pm. Vado con la moto fino a Kaka Point e poi raggiungo la città di Balclutha, meno di 50 km, dove faccio un poco di spesa per la sera.





    Tornato a Roaring Bay mi apposto nell'osservatorio



    niente pinguini e poco dopo le 18,00 rinuncio.

    Alle 21.00 ho fatto la doccia, cenato e mi godo un poco la tranquillità dell'ostello



    Lunedì 3 Aprile

    Oggi inizio a risalire la costa occidentale dell'isola sud, con prima tappa programmata alla penisola di Otago qui potete leggere qualcosa
    https://www.ilturista.info/guide.php...cat3=3&lan=ita






    per prima cosa sono andato alla spiaggia di Sandfly







    la giornata è splendidamente soleggiata: poi ho raggiunto la città di Portobello



    da qui mi sono diretto alla riserva Blue Penguins Pukekura: purtroppo il tour per vedere i pinguini blu( possibile solo con un pulmino) partiva alle 16,30. Allora sono andato pochi km più avanti alla riserva Royal Albatross Centre. Qui ingresso libero fino alla spiaggia.







    Dopo aver mangiato qualcosa sono ripartito per coprire i 100 km che mi separavano da un'altro dei posti messi in agenda: i Moeraki Boulders.









    I Moerak Boulders sono una stravaganza geologica. A prima vista si direbbe che un bambino gigantesco abbia dimenticato sulla spiaggia le biglie. Sono infatti delle sfere rocciose perfettamente tonde sulla spiaggia di Koekohe, vicino al piccolo insediamento di Moreaki. Se ne contano oltre una cinquantina – tra integre e frantumate. Alcune superano i due metri di diametro e pesano oltre sette tonnellate, mentre altre arrivano a qualche decina di centimetri di dimensioni; ma in media il loro diametro si aggira intorno al metro. La leggenda Maori ha una propria spiegazione relativa alla loro origine. Il gruppo Ngai Tahu, che viveva nell’area limitrofa, associa i massi al naufragio della grande canoa Arai Te Uru, a seguito di una tempesta, mentre navigava verso Sud. Le sfere sarebbero la trasfigurazione di parte del suo carico, ovvero cesti tondi di cibo e zucche. Ma altri elementi dell’evento sono stati cristallizzati nel paesaggio: lo scafo sarebbe diventato la scogliera che si estende in mare fino a Shag Point, e la grande roccia, Hipo, il navigatore. E ancora molte delle colline tra Moeraki e Palmerston portano i nomi dei membri dell’equipaggio, e una quello dell’onda che sommerse l’imbarcazione. La scienza, ovviamente, propone un’altra spiegazione, non meno romantica.
    A prima vista i massi sembrerebbero essere stati cesellati e poi depositati dal mare, ma in realtà la loro provenienza va cercata nella direzione esattamente opposta, ovvero presso i rilievi che si innalzano a ridosso della spiaggia.
    Per milioni di anni, infatti, queste scogliere le hanno custodite dopo averle forgiate nel loro grembo. Poi gli agenti atmosferici hanno dilavato via la roccia più soffice, liberandole, e permettendo loro di rotolare sulla battigia. Si è trattato, insomma, di una sorta di parto.

    Questo l'ingresso alla spiaggia

















    a fine pomeriggio arirvo a Oamaru che, per me, era una tappa obbligata.

    Ho prenotato al Chillawhile Hostel: perdete un minuto ma andate a guardare il loro sito. Meravigliosamente caotico, una galleria d'arte nella reception: fantastico. Vi mettono a disposizione anche tutta una serie di strumenti musicali. Chillawhile Backpackers Art Gallery » BBH accommodation in Oamaru Otago New Zealand near by Moeraki Boulders
    Il posto è un'edificio di fine 800









    anche le istruzioni per preparare il letto: suggerimento finale " Dormire in mezzo alle lenzuola fornite " !



    cena e poi domani il mio primo museo della Nuova Zelanda.

    Ultima modifica di momi20; 15/05/2017 alle 21:55 Motivo: Unione Post Automatica
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  10. #9
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    4 aprile, martedì
    Oggi, finalmente, un museo. Per la precisione lo Steampunk HQ di Oamaru, dedicato ad un particolare genere letterario fantastico, fantascientifico, per l'appunto lo steampunk, in cui una tecnologia anacronistica viene introdotta in un'epoca, che spesso è l'800.
    Se volete approfondire l'argomento

    https://it.wikipedia.org/wiki/Steampunk

    Aperto nel 2001 il museo celebra questo particolare genere letterario, ma è anche diventato una delle migliori nuove attrazioni della Nuova Zelanda, tanto che è aperto 7 giorni su 7, chiuso solamente il 25 dicembre.
    Annualmente si celebra un festival dello Steampunk, con la città che pian piano si è "immersa" in questa realtà. Monumenti dedicati all'argomento sono presenti nella città e gli abitanti si vestono in maniera adeguata in occasione delle manifestazioni.
    Io avevo trovato un'articolo sull'argomento sul Guardian: date un'occhiata al link solo per le foto, ne vale la pena.

    https://www.theguardian.com/world/20...l-of-the-world

    questo per darvi un'idea dei personaggi



    Pur non essendomi mai infilato aghi o spilloni e indossato catene il mio genere musicale di base ( quello con cui parti da ragazzino) è stato il punk ed il mio gruppo preferito rimangono gli Stiff Little Fingers, 4 ragazzini di 20 anni di Belfast che nel 1979 grazie alla eticheta indipendente Rough Trade diedero alle stampe un LP "Inflammable Material". Disco storico, che in Inghilterra arrivò addiritura al 14° posto delle charts ufficiali: era la prima volta che una etichetta indipendente riusciva in questo...oltre a tutto con dei testi incentrati sulla vita di tutti i giorni a Belfast



    e in Italia, spesso, i nostri rocker fino ai 30 anni stanno ancora maturando

    Perdonate l'inciso.











    le prime evidenti tracce della contaminazione dello Steampunk con la città di Oamaru









    Il museo: purtroppo non mi ricordo il nome, ma ho comprato on line il biglietto a metà prezzo ( 3 € invece di 6 € ) su un sito neozelandese che è l'equivalente del nostro Groupon.













    purtroppo me lo perderò



    ogni città del paese ha questi camminamenti protetti per i pedoni: la pioggia è un pericolo costante



    rientro verso mezzogiorno in ostello per sistemare i bagagli: la testa chew vedete è di una delle ragazze delle pulizie



    Risalendo i miei guanti da officina si rivelano troppo poco idrorepellenti e da un negozio di moto ne acquisto un paio per 15 €...non il top, ma decisamente meglio dei miei





    Quando sono nei pressi di Cristchurch, ho ancora luce: non è che questa sia poi una città particolarmente interessante e quindi proseguo raggiungendo Waipara ed lo Sleepers Hostel che si rivelerà una piacevole sorpresa



    queste foto le ho ovviamente fatte al mattino: sono arrivato con un buio pesto







    Il tutto è costruito come una stazione ferroviaria con alcuni degli alloggi ricavati in carrozze di treno

    BBH Hostel - Waipara Sleepers in Waipara - BBH NZ, world traveller accommodation budget hostels

    mi era capitata la stessa sistemazione nel 2008 passando gli Urali, quando andai a Samarcanda



    purtroppo non è la mia cena ma un tortino preparato da una ragazza francese



    Per domani non è per niente bella: il ciclone Debbie, dopo aver devastato l'Australia passerà sulla Nuova Zelanda. Alla fine come piovosità in questa stagione si stabilirà un record...purtroppo come quantità caduta.
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  11. #10
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    Per domani non è per niente bella: il ciclone Debbie, dopo aver devastato l'Australia passerà sulla Nuova Zelanda. Alla fine come piovosità in questa stagione si stabilirà un record...purtroppo come quantità caduta.
    Dai, facci sapere!!

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