Il pentimento per il male che si è fatto, al fine “di poter andare lassù” (possibilità per fortuna che non dipende da noi), a mio avviso non ha nessuna relazione con la pena per quanto si è fatto quaggiù.
Insomma, date a Cesare quel che è di Cesare (a prescindere dalla presenza del Vaticano).
Se poi non siamo stati in grado di costruire un sistema sociale e giudiziario in grado di garantire la certezza della giusta pena...sempre secondo me, ce la dobbiamo prendere solo con noi stessi, visto che chi ci ha portato in questa situazione, semplificando un po’, lo abbiamo comunque eletto noi.
Concordo che siano inutili i leoni da tastiera, ma penso che lo sdegno possa essere espresso.





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