Tralasciando tutto quello che è ot, macroeconomia e complottismo (vero o presunto non mi interessa).
Omessi volontariamente tutti gli articolidei youtuber professionisti che vivono di visualizzazioni e spalano cioccolata (siamo sotto natale sono più buono) o gettano petali di rosa dove tira il vento.
Il reparto e bike non credo possa essere stato LA causa di tutto sto casino, perché, cito un film di cui non ricordo nulla (se non sta frase) una scoreggia non giustifica tutto questo spandimento di.... Cioccolata

Pierer aveva 4 marchi di e bike e bici tradizionali, gasgas e husky che probabilmente vendevano roba rimarchiata di feld e non mi ricordo più chi.
I 2 marchi li ha gia rivenduti non è dato sapere con che margine. Ma credo che un tot sia rientrato.
E i numeri del debito e il loro incremento esponenziale non possono essere giustificati solo ne in maggioranza dalle bici (tradizionali e elettriche, non solo le seconde).
Se non ci avesse messo mano sarebbe stato meglio ma non è (cito il termine più volte usato da altri) core business.

Io la butto lì, faccio una ricostruzione a mio piacere.
KTM compra i marchi gasgas e husky in tempi non sospetti. Li rilancia? No. Fa dei spin off delle KTM (costo di ingegnerizzazione prossimo a zero) giusto per giustificare l'esistenza.
La norden è un esempio.
La giustificazione più plausibile è, non la necessità di marchi (per altro tradizionalmente ridondanti) ma il togliere marchi alla concorrenza (vedi cinesi che comprano qualunque brand riesca a fargli vendere la loro roba senza nomi orientaleggianti).
Secondo me ha fatto bene. Come se piaggio avesse preso Benelli per non fare vendere xcape con un brand italiano. Mia umile opinione.
Che poi fallo scorso fallimento e smembramento di KTM l'unico ramo che pierer non è riuscito a recuperare fosse quello bici, e in un momento in cui sembrava fosse l'affare del momento, ci si sia lanciato per dare un senso o tentare di, ai suoi sotto marchi sotto formaldeide, lo approvo.
Non ho i numeri (al di là delle discussioni di massimi sistemi qualcuno li ha o no?).
Tutto gira intorno ad un punto. Quanto ha investito del portafoglio della baracca? Non credo più del 10%.
Se la baracca ha fatto quel botto, dubito che sia tutto "merito" delle bici.

Da attuale possessore di KTM direi che qualche problema c'è nel dimenticato e trascurato settore moto.
Se hanno bloccato le fabbriche per alcuni mesi, forse il settore moto ha qualche fastidio.
1) prezzo non corrispondente alla percezione del valore del prodotto e vendite insufficenti. Ci ha mai visto delle medie o piccole KTM in giro? Si vedono tante 1290, ma il resto? Se non erro nel 2018 o 19 vendeva 1000 e passa Duke 125 (Ok non avranno tutto sto margine ma qualcosa ci avranno guadagnato). Ora ci arrivano solo sommando le 3 più vendute. Avranno più margine. Ma complessivamente ci stanno guadagnando o perdendo? Io direi che se hanno tanto invenduto da fermare per mesi le fabbriche, una idea me la sono fatta.
2) Assistenza after sale. Mancano ricambi, non riconoscono difetti che causano danni importanti. Moto ferme per settimane per piccolezze. Non ho voglia di dilungarmi ma fidatevi. Per legge dovrebbero essere disponibili ricambi per 10 anni. Dopo 8 o 9 sono già introvabili. Scampano solo alcune serie perché hanno riutilizzato pezzi nelle serie successive (1090, 1190 e 1290 hanno molti in comune)
3) svalutazione del usato. Manco KTM mi ha ritirato la mia vecchia KTM. Molte concessionarie da parecchio fanno problemi a ritirare le ktm, e in permuta ci perdi tanto.
Ok, manco BMW è più un assegno circolante, ma guardate moto.it le 990 Duke, per dire, a quanto vengono e da quanto sono in vendita.
4) kiska è l'amicone di pierer, ma porco diamine, cambiate designer. Aveva senso acquisire MV solo per licenziare tutto il suo reparto stile e sostituirlo con quello MV. O almeno fare si che siano loro a aggiustare pian piano le prossime KTM a partire dal Faro anteriore.

Poi parlate pure di massimi sistemi e di bici.


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