Purtroppo l'intervista era di qualche anno fa e non mi ricordo i dettagli.
Sostanzialmente la "colpa" del declino del 2T la attribuiva al fatto che gli investimenti necessari alla sua modernizzazione, a suo avviso con ottimi margini tecnici, non erano considerati "di moda", e questo soprattutto per colpa di Honda, decisa nella seconda metà degli anni '90 a disinvestire totalmente dal 2T sopratutto per motivi culturali (il CEO aveva un amore personale viscerale per il 4T).
In sostanza, a memoria, il concetto era che Honda ha/aveva una tale influenza sul mercato, che nessuno se la sentiva di andare controcorrente con investimenti sul 2T.
Senza investimenti di un certo rilievo il 2T non poteva fare quel salto che serviva per essere compatibile con le normative sulle emissioni.
Sempre a memoria, mi pare dicesse che Ditech e Puretech(?) avevano indicato una strada che però richiedeva investimenti più significativi anche su materiali più adeguati; inoltre l'alimentazione andava rivista, perché alimentare nel carter-pompa aveva troppe controindicazioni e c'erano una serie di sperimentazioni effettuate all'interno del gruppo Piaggio che erano promettenti ma richiedevano di "crederci" finanziariamente.
Se non sbaglio diceva anche qualcosa sul lubrificante "a perdita" che era un falso problema, dovuto all'impiego di un concetto obsoleto di tipo di olio, però i miei ricordi sono... fumosi![]()







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