Si, per ora le moto riescono ancora a stare, anche se parzialmente, fuori da quel discorso.
Faccio notare una cosa che ai più potrebbe risultare di secondo piano, e che invece non lo è per nulla.
Chi sono i VERI produttori della stragrande maggioranza delle auto europee?
Sono principalmente tre gruppi:
Stellantis (Peugeot, Citroën, DS, Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Maserati, Abarth, Opel/Vauxhall, Jeep, Dogde, Crysler, RAM)
Renault Group (Renault, Dacia, Alpine, Nissan, Mitsubishi)
VAG (Volkswagen, Audi, Seat, Cupra, Skoda, Porsche, Lamborghini, Bentley, Bugatti).
Ci sarebbe anche un quarto gruppo che opera a livello mondiale, la Ford GM, che però vende solo auto marchiate Ford, pertanto con un impatto “ridotto” rispetto al totale delle vendite in Europa.
BMW e Mercedes producono auto di lusso, o comunque auto con prezzi non popolarissimi, per cui forzatamente meno diffuse rispetto alle utilitarie (che fanno i numeri)
La altre case di prestigio come Volvo, Rover, Jaguar, Rolls Royce, Aston Martin sono in mano a consorzi stranieri, indiani, cinesi e chi più ne ha più ne metta, ma non europei.
Se analizzate per bene il discorso, risulta facile capire chi comanda il mondo delle auto europee, e cioè due sole nazioni, Francia e Germania.
La poderosa FIAT di un tempo, quella che produceva auto proprie e non cloni dei cartonati francesi, è sparita.
Io sono incazzatissimo, perché da vero amante delle auto quale sono, non sopporto di vedere una Alfa con il pianale della Peugeot, oppure una Opel con il motore della Citroën, ma è così, non si scappa!
Non solo il motore Puretech ha fatto danni inenarrabili, e siamo solo all’inizio della vera tragedia, ma anche i “nuovi” motori VAG hanno quasi completamente perso l’affidabilità che li contraddistingueva un tempo.
Sono diventati dei cannibali di olio motore, contengono una micidiale cinghia in bagno d’olio che comanda la pompa dell’olio (), hanno evidenti problemi nella gestione dell’AdBlue e si intasano in fretta i condotti di ricircolo dei gas di scarico, che portano la centralina ad andare in recovery con conseguente calo drastico delle prestazioni.
Anche i diesel del gruppo Renault hanno subito un netto peggioramento delle caratteristiche di affidabilità, il più delle volte dovuto all’introduzione di inutili sistemi antinquinamento che hanno stravolto le tecnologia di quei motori.
Si salvano quelli a benzina, ma solo perché il problematico 1.2 TCE ( a quattro cilindri) è stato praticamente dismesso.
Nel caso del gruppo Renault, alcuni motori si “salvano dal baratro” perché dietro c’è Nissan.
Ad esempio il 1333 MHEV, che è un motore recente che soprattutto va piuttosto bene.
È montato sia sulla Nissan Qashqai che sulla Mitsubishi ASX, ed ovviamente su svariati modelli marchiati Renault.
Ma non è una rondine che fa primavera, purtroppo….
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), hanno evidenti problemi nella gestione dell’AdBlue e si intasano in fretta i condotti di ricircolo dei gas di scarico, che portano la centralina ad andare in recovery con conseguente calo drastico delle prestazioni.
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