Approfittando dell’evento tenuto all’autodromo di Misano (EICMA Riding Test), ho avuto modo di provare l’ultimo motore tricilindrico che mancava nel mio personalissimo elenco.
il motore da 700cc e 95 cavalli viene montato su tre modelli, la enduro turistica F, la naked R (disponibile a breve) e la sportiva RR.
A ottobre uscirà la crossover T, interessantissima perché monta entrambi i cerchi da 17 e dichiara un peso in ODM davvero ridotto, circa 206kg con le barre di protezione già installate!
Il telaio in alluminio fa la differenza!
Era presente alla EICMA Riding Test, ma non era possibile provarla.
In realtà la moto sarebbe già disponibile in Svizzera, come lo è la naked, e la 703F in Svizzera si differenzia da quella importata a noi dal cerchio anteriore da 19”, contro quello da 21”, unica opzione in Italia.
Ma ora torniamo a bomba.
Vista dal vivo la moto si presenta bene.
È una di quelle moto che in foto non rende per nulla, ma non è affatto brutta, anzi.
Devo anche doverosamente aggiungere che è ben dimensionata (è leggermente più grande della mia Tiger 900 GT Pro), e le finiture appaiono di buon livello.
Le dotazioni di serie sono tantissime.
In pratica è una moto full-optional, proposta ad un prezzo da scooter di media cilindrata.
C’è praticamente di tutto, compreso il parabrezza a regolazione elettrica, le telecamere, la connessione al telefono per implementare la navigazione, sella e manopole riscaldate, quickshifter, cavalletto centrale), eccetera eccetera.
È persino in promozione allo stracciatissimo prezzo di 7990€ con il kit di valige compreso.
Non so però dirvi se la promozione vale solo per il modello con il gas a filo, quello attualmente presente dai concessionari, oppure anche per la recentissima versione aggiornata con il comando ridebywire (che introduce il cruise control, 4 mappature e il quickshifter bidirezionale), che a breve sarà disponibile.
Come va questa cinese?
A parte due aspetti (che tralaltro sono già stati corretti dalla casa nella moto aggiornata, e cioè un marcato effetto on-off e una forcella piuttosto cedevole) posso dire che la moto va benissimo.
Il motore è regolarissimo, tira sin da subito (anche troppo bruscamente sui modelli con il comando del gas a filo).
È il classico tre cilindri con la configurazione a scoppi regolari, per cui (almeno sulla carta) dovrebbe essere per noi una vecchia conoscenza.
In effetti è proprio così.
È gustoso, tira bene (ma meno rispetto alla mia Tiger 900), ha anche un sound molto appagante!
Devo però far notare una certa risonanza metallica proveniente dai cilindri.
Molto probabilmente i tecnici hanno optato per delle tolleranze maggiori rispetto a quelle dei modelli europei.
Il cambio e la frizione sarebbero praticamente perfetti.
Ho dovuto usare il condizionale per due motivi, uno di regolazione ed uno tecnico.
Sulla moto che mi è stata consegnata la leva della frizione non aveva gioco, e mi è capitato un paio di volte che tendesse persino a slittare.
La spaziatura tra i rapporti è ben studiata, ma il rapporto finale di trasmissione è davvero troppo corto, e la moto sembra essere sempre su di giri, anche in sesta marcia.
Le marce entrano perfettamente, si trova facilmente la folle e la frizione è tenerissima da azionare (nonostante il filo tirato allo spasimo).
In pratica è una trasmissione da riferimento, il classico quadro idilliaco, peccato per la regolazione del “lasco” del filo di azionamento, ma soprattutto della assurda scelta del rapporto finale.
Per fortuna sono “difetti” tra virgolette, perché in un modo o nell’altro si correggono con poche decine di euro (il costo di una corona con un paio di denti in meno) e una mezzoretta di lavoro.
Per il resto ho davvero ben poco da segnalare (in negativo), se non che la moto è comodissima, molto ben abitabile, con una bella strumentazione, zero vibrazioni, ottima frenata (anteriore, la posteriore è mediocre, niente di più), buona accelerazione e una discreta maneggevolezza nonostante la ruotona da 21”, che non riuscirà mai a venirmi a piacere.
Pesa più o meno come la Tiger 900, ma a causa della cilindrata ridotta (-200cc esatti) dispone di una coppia massima inferiore (76nm a 7500 giri contro 87 a 7250).
Credo sia quello il motivo per il quale la 703F sembra avere meno verve (sempre rispetto alla mia 900 del 2022, considerando che i cavalli dichiarati sono esattamente gli stessi).
La “cattiveria” che si percepisce immediatamente non è figlia di un motore teppistico (in verità il 700cc è piuttosto tranquillo), ma deriva quasi interamente dal prorompente effetto on-off, e in parte dalla rapportatura molto corta.
I modelli in arrivo avranno tutti il comando del gas con il ridebywire, e mi è stato garantito che l’effetto on-off è stato nettamente mitigato.
Stesso discorso per la forcella, che verrà ritarata per dare più sostegno in frenata.
Cosi come è ora rende la moto di una comodità incredibile, ma effettivamente affonda troppo.
Si potrebbe sempre agire sui registri presenti sulla sommità degli steli, per cui si potrebbe far andar bene anche quella del modello precedente (/attualmente disponibile).
La comprerei?
Ovviamente no, ma principalmente perché monta la ruota anteriore da 21”, che proprio non sopporto.
Il modello svizzero, parlo di quello già aggiornato con RBW e ruota da 19”, invece mi attizza parecchio.
Potrei scommettere che la nuova versione ha anche una maggior spinta a tutti i regimi.
Non vedo l’ora di provarla per confermare o smentire questo mio “presentimento”.
A ottobre arriverà in Italia la 703T, che è nettamente più leggera della F e che, soprattutto, monta entrambe le ruote da 17”.
Sono già in lista per eseguire l’ennesimo shakedown (concessionario Ugolini).
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