Ciao Matteo, io sono l'ultimo arrivato, comunque mi sento molto vicino a te e al tuo QRA famiglia.
E' doloroso perdere i nostri animaletti, ma, guardando a ritroso l'amore che lungo la loro strada terrena ci hanno donato, rimarrà per sempre.
Qui, a casa mia, è un vero zoo. Attualmente io e la mia compagna Hani dividiamo lo spazio con 8 gatti e con Alice Wire Fox Terrier. Ognuno con il proprio carattere, e una specifica indole. In passato ho avuto il piacere di trascorrere il tempo con molti altri gatti,e cani molto fieri, e ognuno di loro ha lasciato un segno nella mia vita.
Anche io credo al paradiso degli animali, un po' alla Homer Simpson. Ecco cosa ho dedicato al nostro ultimo cane, che ci ha lasciati 6 anni orsono.
Un abbraccio Matteo, e una carezza virtuale a Micia
Albi
Piccolo aiutante di Babbo Natale
Scrivo adesso, poiché credo che nessuno meriti di andarsene, senza qualcuno che lo ricordi in modo speciale.
Quasi 10 anni fa, il mio enorme cane Dinky, aveva perso per vecchiaia il suo
piccolo compagno di giochi di nome Flip.Anche Dinky oramai accusava i segni
della senescenza, aggravati dal problema della displasia dell’anca, che
gli procurava problemi di mobilità, malgrado fosse “solo” un
incrocio di pastore tedesco.La perdita di Flip aggravò ulteriormente il suo
declino, ma l’arrivo di un piccolo e buffo cane bianco rese più dolci i
suoi ultimi giorni.
Il piccolo cane bianco, era veramente buffissimo; una volta cresciuto, si
poteva scorgere in lui uno strano “coktail” di razze canine, ma per
dimensioni e portamento ricordava moltissimo il “piccolo levriero
italiano”.Velocissimo nella corsa (sulla sua cuccia avevo incollato i tre
levrieri di una nota birra rossa) venne chiamato “Citu” (piccolo),
anche se a me piaceva chiamarlo “piccolo aiutante di Babbo Natale”
perché era la versione bianca del levriero di casa “Simpson”, noti
cartoons televisivi.
Da allora è passato molto tempo, e Citu è sempre stato un cane onesto e un
po’ “schivo”.Uno spirito libero che però riconosceva le persone che lo amavano.Singolari erano i suoi movimenti, pareva una ballerina sulle punte e ci faceva sorridere quando magari si bagnava la zampina, la scuoteva indispettito per diversi secondi.Tutto l’opposto di Alice, il
mio Fox Terrier blasonato con “megapedegree” –accolta al suo
arrivo da Citu con molta allegria-che tutt'oggi s’infila nelle
pozzanghere più melmose provando un incredibile piacere.
Il nostro “piccolo aiutante di Babbo Natale” è morto ieri,
investito di striscio da un’auto.La mia compagna Hani ed io lo abbiamo
trovato sul ciglio della strada, in prossimità del passaggio di casa.Sembrava
dormisse, non aveva nulla di lesionato, solo un filo di sangue che scendeva dal
suo piccolo tartufo faceva intendere il peggio.
Non ho voluto essere triste, perché l’ho immaginato quando giocava prima
con Dinky, poi con Alice.Ho ripensato alle sue corse nel prato, e alle sue
risse (anche con cani più grossi di lui) a difesa del territorio e
dell’”onorabilità” di Alice.L’ho ricordato, quando un inverno era molto malato e “spadroneggiava” sulle poltrone di casa.Ho solamente accarezzato il suo pelo raso bianco per un’ultima volta, rivolgendogli mentalmente un ultimo saluto.
Sembrerà strano, in un momento di caos e di stragi gravissime, vedere qualcuno che soffre per la perdita di un cane, ma sono fortemente convinto che chi non è capace di amare un cane, non è capace nemmeno di amare le persone-e non è solo un luogo comune o semplice retorica-.
Nonostante i miei 35 anni, credo –per qualcuno sarò un ingenuo-che esista
una specie di “paradiso” per gli animali come dice Homer Simpson.Se
esiste voglio immaginare ancora che Dinky, Flip e Citu finalmente giocano di
nuovo insieme.
Alberto




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