Se io potessi userei l'azoto ma effettivamente se non si ha a disposizione un gommista è un gran rottura.


Se io potessi userei l'azoto ma effettivamente se non si ha a disposizione un gommista è un gran rottura.
Anche io l'azoto lo utilizzo solo solo per i pneumatici dell'auto.Non saprei dirti a riguardo sul due ruote...ma senti a me, gonfiale con l'aria e munisciti di manometro per controllarle una tantum.
io le ho gonfiate con l'azoto,e posso dire che adesso il consumo dei pirelli super corsa che ho è più omogenea e duratura.
Per gomme meno specialistiche userei l'aria

l'azoto ha il vantaggio di mantenere la pressione costante al variare dalla temperatura della gomma e dell'asfalto....dunque fai un pò te le riflessioni....
io lo uso solo sull'auto perchè la pressione rimane costante nel tempo rispetto al gonfiaggio con aria...
cmq l'unico vantaggio è appunto pressione costante coll'aumentare della temperatura di esercizio....quando le gomme le gonfi con l'aria,ad esempio 2,1 al posteriore,dopo pochi giri in pista se andrai a misurare la pressione,la troverai sicuramente ad un valore maggiore....
CIAUZ



però alcuni,tra cui anche un gommista mi ha detto che le gomme fanno più fatica a scaldarsi..può essere vero?


Io sconsiglio l’uso dell’azoto.
L’azoto, quando si scalda, si dilata in misura significativamente inferiore rispetto all’aria “normale”
e, fino a prova contraria, non mi risulta che esistano indicazioni precise da parte delle case
costruttrici di moto (e di pneumatici) sulla corretta pressione di gonfiaggio con l’azoto.
Infatti come tutti ben sanno, tutte le prescrizioni impartite dalle case,
relativamente alle pressioni di gonfiaggio, almeno per quanto riguarda l’uso su strada,
raccomandano sempre di effettuare la misurazione “a freddo”.
Perché?
La suddetta prescrizione deriva dal fatto che, quando la gomma si scalda,
l’aria del pneumatico si dilata e quindi la pressione subisce un incremento.
Tutto ciò vuol dire, evidentemente, che le gomme funzionano bene ad una pressione superiore
a quella a cui la regoliamo.
In altre parole:
la corretta pressione DI ESERCIZIO (cioè quella a cui la gomma “lavora” meglio)
è sicuramente superiore a quella “prescritta a freddo”!
Quindi:
se utilizzo l’azoto, che si dilata di meno, mi sembrerebbe giusto regolare la pressione “a freddo”
di qualche decimo in più rispetto all’aria normale, in modo da dare “subito” alla gomma
la sua corretta pressione di esercizio.
Ma quanto di più?
In mancanza di tali indicazioni
non so voi,
ma io avrei sempre il tremendo dubbio di aver gonfiato le gomme troppo
o troppo poco.
Un uomo coraggioso è quello che ha paura di fare una cosa...
...ma la fa lo stesso.
(Renzo Pasolini)
Quoto ,RR bruno,ottima osservazione...
L'azoto nelle gomme è come il paio di sci da 3000 euro...se ti devi giocare il titolo mondiale e qualcosa può darti un millesimo di secondo in più...vale la pena...altrimenti è completamente inutile...inutile non perchè non faccia qualcosa...usare un solo gas anzichè una miscela di gas comunemente chiamata aria...che contiene anche ossigeno...che ha la caratteristica di migrare attraverso la permeabilità residua dei materiali quando è in pressione diversa da quella ambiente...
...è sicuramente una condizione più stabile...
...inutile perchè nessuno potrebbe accorgersi della differenza...
forse sarà utile rammentare la composizione dell'aria:
Azoto N2 78,08 % 75,37 %
Ossigeno O2 20,95 % 23,1 %
Argon Ar 0,934 % 1,41 %
totale = 99,88 %
Il restante 0,12 % è composto da una decina circa di gas rari in ppm (parti per milione!)
Ergo...un gonfiaggio con comune aria...è un gonfiaggio al 75 % di azoto!
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