Grazie,l lo dico davvero.
Sono contento che vi sia piaciuta, perchè temevo che avreste considerato un sacrilegio postare le foto di una jap qui anche se era solo per spiegare meglio il concetto di special scrambler.
Negli ultimi anni non ho lavorato solo su inglesi e italiane ma anche su molte jap, ma sempre cercando di infondere nelle loro sembianze spesso troppo plasticose (con tutto il rispetto per chi apprezza le giapponesi, che hanno anche degli indiscutibili pregi) quell'appeal che le moto targate UK hanno sempre avuto, anche quando, in tempi per fortuna ormai lontani, difettavano di affidabilità.
Ora quindi mi considero davvero fortunato perchè lavoro su quelle che si possono considerare le moderne discendenti delle (Norton) Manx ,Atlas e Commando, Triumph (Daytona, Thunderbird, Trophy, Trident, ecc.)e Lightning (la mitica Vincent- HRD, ma il nome lo usava anche la BSA per una bella quanto delicata bicilindrica).
Penso che le moto inglesi abbiamo una dote che solo alcune dueruote italiane possono ancora vantare e della quale le giapponesi, per quanto perfette, si sforzano da sempre di carpire il segreto: l'anima.
Invecchiando, ho visto morire la Laverda, sulla quale avevo fatto le mie prime esperienze in sella ad una maximoto. Negli ultimi anni, grazie allo stesso management ottuso ed arraffone, ho assistito impotente alla lenta agonia della Moto Guzzi, sui cui motori ho passato tante notti insonni alla ricerca dell'ultimo HP.
Fortunatamente, l' Union Jack sventola tranquilla.
Fabrizio







l lo dico davvero.
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