





Le verre est un liquide lent




Si chiama piano francese, è il rapporto interessi-capitale che varia a partire dalla prima rata fino all'ultima, il capitale aumenta e diminuisce la quota interessi. Tutte le banche applicano questo tipo di piano. In allegato all'atto di mutuo hai firmato anche il piano di ammortamento, tra l'altro.
In ogni caso, se è pur vero che i tassi domani non possono che salire, è consigliabile un tasso variabile, intanto perchè oggi si comincia a pagare poco e poi perchè sul tasso variabile le banche sono più propense a concedere spread più bassi. Interessanti sono le proposte con cap, ovvero il tasso variabile con un tetto massimo oltre al quale non può andare, magari collegati al tasso della BCE e non al più "volubile" euribor.
Altro consiglio: ponderare bene la durata del mutuo, durate molto lunghe abbassano l'importo della rata, ma aumentano di molto il totale interessi da restituire alla banca.
Considerate poi che, grazie al decreto cosiddetto Bersani (e sottolineo Bersani) è possibile in ogni momento rinegoziare un mutuo nei termini di durata, spread e tipo tasso. Dunque oggi è possibile stipulare un variabile e chiedere alla banca la rinegoziazione quando i tassi cominceranno a crescere, se cominceranno a crescere.
Ultima modifica di Ipcress; 18/04/2010 alle 12:42 Motivo: UnionePost automatica