Non posso non quotare; nonostante tutti i discorsi circa la risibile possibilità di un percorso rieducativo in carcere, si deve constatare che spesso dentro quelle mura ciò che manca è lo strumento rieducativo per eccellenza: il lavoro, e una durata della pena - giustamente severa e lunga - tale da essere un vero deterrente.
Quanto allo stupro in sè, non saprei neppure che parole usare... che schifo.








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Ne guadagnerebbe la comunità e loro si renderebbero utili, invece di caxxeggiare nelle prigioni!!!

