Ma proprio questo è il punto!
Ciò che voglio farti osservare è che esiste una differenza, per usare un termine matematico che rende bene l'idea, incommensurabile, fra la donna "che si presta", e l'uomo "che pretende".
Le due cose non possono neanche lontanamente esser messe sullo stesso piano. Mentre "prestarsi" può essere disdicevole, poco morale, etc… ma rientra nelle libertà personali, "pretendere" è un reato penale (evitare la facile battuta sul termine "penale").






I ricatti si fanno se c'è qualcuno disposto ad accettarli.
non è possibile che nella società di oggi si debbano sentire ancora delle cose così...siamo una società democratica in cui dovrebbe vigere la carta dei diritti univesali dell'uomo, ma evidente non è così
ci sono ancora degli sporchi uomini che pur di ottenere piacere sottomettono delle donne
non è possibile BISOGNA FARE QUALCOSA!!!
tutti portiamo in noi, senza rendercene conto, il senso dello spazio della città dove viviamo: le sue ampiezze, le sue distanze, i suoi percorsi, la sua aria, il suo colore, la sua luce, le cose di cui è piena.


No io non cambio carte. Essere costretti a subire giorno dopo giorno le attenzioni di un superiore è una violenza psicologica che per me è paragonabile ad uno stupro per i segni che lascia in una persona. Anzi, tal volta è peggio, perchè se in uno stupro una donna, che trova la forza di denunciarlo, si trova il calore e l'affetto della gente, nel caso denunci le "attenzioni" di un superiore spesso si trova una marea di gente che l'accusa di "essere un esagerata e che in fondo il capo scherzava e bastava dirgli che ti dava fastidio e smetteva. Che bisogno c'era di far tutto sto casino e bla bla bla".
E poi per la seconda parte di quella stessa frase (io parlo d quelle che per arrivare danno, nessuno le obbliga quindi nessuna violenza..) ti dico che il tuo intervento lasciava intendere tutt'altro. Ti riporto la parte iniziale:
Può in qualche modo essere frainteso ciò che hai scritto?
Avresti il coraggio di dirlo in faccia ad una di quelle ragazze che non hanno avuto scelta? Una di quelle ragazze che magari già di natura sono più deboli (e non perchè sono donne ma perchè non siamo tutti eroi), rese ancora più fragili da situazioni difficili, immobilizzate dalla disperazione e dal terrore di perdere il lavoro. Ecco, diglielo che è colpa sua.
Sai, di fronte ad uno stupro ci sono donne che si dimenano, cercano di resistere con tutte le loro forze e lottano fino a perdere i sensi. Altre donne si paralizzano completamente. Forse pensi che le seconde, per il fatto che non hanno opposto resistenza, in fondo, non gli dispiaceva così tanto?
Mmmmhhh, io sono un ingegnere, lavoro da 2 anni e per lavorare, essendo neolaureato, ho dovuto accettare dei compromessi, mi immagino chi ha solo un diploma o peggio...
Assolutamente no, spero proprio che sia solo una minima parte. E per questo chiedevo se qualcuno aveva avuto esperienze in merito.
Però di solito quelle che sono vittime di molestie sono donne che occupano i posti più bassi, quelle "licenziabili". L'affermata professionista è più difficile che diventi vittima
Ecco, vedi, nel tuo primo messaggio questo pensiero proprio non lo si trova..
La penso proprio così.
Le ragazze che si trombano il tizio degli studios per avere un posto in TV non sono certo vittime. Anzi, sono carnefici tanto quanto i tizi con cui vanno. Carnefici nei confronti di chi non avrà quel lavoro nonostante se lo meritasse di più.
Non voglio scatenare nessun flame ma io il tuo primo intervento l'ho trovato offensivo. Magari ho capito male io ma io dal tuo messaggio non ho visto distinzioni tra vittime e meretrici. Poi col secondo sei stato più chiaro ma il primo proprio non m'era piaciuto. Senza offesa ovviamente.
« Perdere è una parte del poker, e so che in certi giorni, anche se gioco perfettamente, perderò » Gus "The Great Dane" Hansen
I ricatti si fanno se si è dei pezzi di merda. Punto.
Detto questo, può esserci, e troppo spesso è così, qualcuno che, purtroppo per lei/lui, non può rifiutarli, e questo per ragioni che non sta ne a te, ne a me giudicare.
Vediamo un poco: io punto una pistola sulla tempia di tuo figlio e ti dico di darmi il portafoglio. Sei disposto ad accettare questo ricatto?
Questi discorsi mi fanno vomitare.
Per il resto, quoto LucaLuca.


« Perdere è una parte del poker, e so che in certi giorni, anche se gioco perfettamente, perderò » Gus "The Great Dane" Hansen
Mi sa che avete frainteso il mio primo messaggio, io parlavo esclusivamnte di colloqui di lavoro per posti di particolare rilievo dove spesso si presentano ragazzine ambiziose senza uno straccio di referenza che spesso trovano in queste proposte la scorciatoia per arrivare brevemente dove altri faticano ad arrivare con molta gavetta, non parlo certamente di impieghi come commessa impiegata o operaia.
Ovviamnte se si parla di proposte da parte del datore di lavoro verso una sua impiegata allora si parliamo di violenza e minaccia sopratutto se fatta mettendo in discussione il posto di lavoro (magari mentre una è impiegata a tempo determinato).
Con questo non giustifico neanche chi fa queste proposte che considero cmq persone viscide e frustrate, ma non possiamo parlare di una vera violenza paragonabile neanche lontanamente allo stupro perchè cmq sei libera di alzarti e mandarlo a fare in...
Ultima modifica di luxor79; 27/01/2009 alle 22:55
VENDO STREET WHITE ACCESSORIATA
http://www.forumtriumphchepassione.c...eet-white.html




Ultima modifica di StPatrick; 28/01/2009 alle 00:03 Motivo: UnionePost automatica