il cadavere e' stato fatto a pezzi. sotto interrogatorio una coppia di romeni
Roma: ritrovato in una valigia il corpo di un amministratore di condominio
L'uomo, 63 anni, era scomparso da venerdì. Trovato in un appartamento di via Urbano II da lui amministrato
Lo stabile in cui c'è stato il delitto (Infophoto)
ROMA - Una tragica scoperta. Il cadavere di un uomo è stato trovato all'interno di una valigia in un appartamento di via Urbano II al quartiere Aurelio a Roma. L'uomo , Giovanni Santini, è l'amministratore del condominio dove è stato fatto il macabro ritrovamento. L'uomo, 63 anni, era irrintracciabile da venerdì pomeriggio e i familiari ne avevano denunciato la scomparsa.
INTERROGATI DUE ROMENI - Due cittadini romeni, marito e moglie, sono attualmente negli uffici della questura di Roma e sono interrogati dagli uomini della squadra mobile in relazione al ritrovamento del cadavere. In base a quanto si apprende da fonti investigative i due abitavano nello stesso appartamento dove è stato rinvenuto il cadavere. La vittima da circa sei anni era amministratore del condominio e secondo la descrizione di alcuni inquilini era una «brava persona». Gli uomini della squadra mobile, guidati da Vittorio Rizzi, stanno ricostruendo i rapporti che la coppia di romeni aveva con l'uomo trovato morto.
LA RICOSTRUZIONE - Secondo una prima ricostruzione il corpo di Santini era in un appartamento al piano terra nel condominio di via Urbano II. L'uomo sarebbe stato ucciso a colpi di martello. Nell'abitazione vivevano i due cittadini romeni attualmente sottoposti ad interrogatori. Secondo un testimone quando la polizia è arrivata ha bussato alla porta dell'appartamento. Non ricevendo risposte gli agenti hanno forzato la porta e hanno sorpreso i due stranieri mentre pulivano l'appartamento. Il corpo di Santini era nascosto in una valigia.
GLI INQUILINI - Intanto mentre le forze dell'ordine sono ancora davanti l'abitazione c'è un via vai di persone lungo la strada che si informano sull'accaduto. «Santini era l'amministratore di vari condomini della zona - ha detto un abitante di un palazzo vicino - Faceva il suo mestiere con grande onestà non discuteva mai con nessuno, neanche con questa gentaglia che per non pagare ha trovare il modo di eliminarlo. Lo cercavamo da ieri pomeriggio - ha proseguito l'uomo - perchè doveva portare le chiavi e la sua macchina era parcheggiata lì all'angolo. Perciò abbiamo avvisato la figlia».
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Due moldavi aggrediscono una ragazza polacca, arrestati
TORINO
È stata avvicinata sull’autobus da due uomini completamente ubriachi che l’hanno poi seguita fino a casa dove l’hanno aggredita e molestata sessualmente. Questo il racconto fatto da una donna russa di 48 anni, residente a Luserna San Giovanni (Torino) ai carabinieri che hanno bloccato e arrestato con l’accusa di violenza sessuale due moldavi di 42 e 48 anni residenti rispettivamente a Torino e Gattinara, nel novarese. Ad allertare i carabinieri è stato il fidanzato della vittima, un italiano, che la donna ha chiamato in aiuto dopo essere riuscita a fuggire di casa approfittando di un attimo di distrazione degli aggressori.
Al loro arrivo i militari hanno trovato i due moldavi ancora nell’abitazione della vittima che si è poi fatta visitare in ospedale dove le sono state riscontrate alcune ecchimosi. Secondo quanto ha denunciato la donna i due stranieri, che lei ha detto di non conoscere, avevavo tentato un primo approccio su un autobus della linea Pinerolo-Torre Pellice. Arrivata nel suo paese la donna è scesa ed è stata seguita a casa dai due che si sono introdotti nell’abitazione dove hanno incominciato a colpirla con pugni e schiaffi e a palpeggiarla.
La donna ha detto ai carabinieri di essere riuscita a liberarsi e a fuggire approfittando di un attimo di distrazione e a dare l’allarme al findanzato che ha poi chiamato il 112. I due moldavi sono stati arrestati e sono ora in corso ulteriori accertamenti.











