
Originariamente Scritto da
everts76™
dopo aver scritto insieme forse le pagine piu' belle mai lette su un forum di moto

e aver sfiorato se nn oltrepassato i confini della filosofia, trovo in questo tread la naturale prosecuzione....di quei discorsi intrecciati e sviscerati ieri....
evidentemente nn ero l'unico ad avere queste sensazioni...sono felice...

che dire....uno dei miei film preferiti mi da lo spunto x intraprendere e condividere la mia piu' grande battaglia intellettuale che porto innanzi sin dai tempi del ginnasio.
Ho letto pochissimi libri in vita mia e me ne rammarico a volte....ma a volte ne sono felice. pigrizia? puo' essere....ma anche attitudine.
io, felice di poter lasciare la mia mente libera, vergine, completamente autoctona e sperimentatrice.
la lettura va assaporata, approfondita, respirata...persino capita, poi va quasi dimenticata...ma interpretata...fatta propria....elaborata...distrutta.
mi spiego....come pensiamo di essere veramente "intellettuali" o profondi citando o ragionando solo tramite quello che abbiamo letto? come pensiamo di crescere se ancorati sulle cose che dicono, sentono e scrivono altri?
no...no! io voglio dire, voglio sentire, voglio scrivere quello che penso io...
conoscere me stesso, sviscerarmi, manifestarmi, nascondermi...essere.
ho studiato i filosofi leggendo solo le loro biografie, 2-3 pagine al massimo..ed era sufficiente.
da li' comprendevo tante cose, le estrapolavo dal contesto e le immedesimavo nella vita...in tutto cio' che le esperienze personali vissute dagli autori avessero scatenato nella loro mente...e avessero prodotto in letteratura.
il mio professore di filosofia mi ha sempre apprezzato x questo e abbiamo discusso insieme alacremente su questi temi..cosi', improvvisando...liberando la mente.
queste erano le mie interrogazioni...nn da 10 ne da 9....ma erano "nuove"....erano stimolanti...inconsuete.
fui premiato x la mia sfrontatezza. ne sono fiero.
musica? non ho voluto imparare la musica, le sue note e i suoi steccati. ancor meno di stockhausen!
ho prodotto a braccetto con il tempo, con i paesaggi nella mia testa, con le mie orecchie...con l'evoluzione della melodia, lasciandola libera, creando i miei suoni...partendo da una forma d'onda.
io cercavo unicita', personalita', mia espressione!
nn ho mai voluto fare cover...lo rifiuto! per quello la musica va conosciuta, magari interpretata con un tuo modo di suonare, ma son solo note gia' scritte...melodie gia' dette.
io volevo di piu'...e x questo nn avevo bisogno di conoscere nulla, certo, usando strumenti "democratici", semplificati (relativamente)..strumenti che possono darti possibilita' tecniche superiori, ok....ma ti danno solo possibilita'...il resto viene da te.
se avessi conosciuto la musica mi sarei arenato secondo i suoi schemi, le metriche, quel che "nn si fa" e quel che "si puo' fare",,,,,,a me nn interessava....ero libero, cosciente delle mie imperfezioni...ma nel mio suono vedevo me stesso.
posso piacere o nn piacere...nn e' importante...ma ho guardato me stesso e gli altri da altre angolazioni.
scrivo poesie a volte....senza sapere come vadano scritte....senza averne lette a migliaia...senza conoscere i poeti....
ma le scrivo
e magari tanti poeti, tanti filosofi, tanti musicisti, iniziarono come me.
grazie