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A dire il vero uno che si suicida non esprime un intenzione ma un fatto ... poi lo si può interpretare morale o immorale ... per chi ritiene la moralità un valore ... io che preferisco parlare di etica e non di morale trovo l'atto un fatto personale e non giudicabile ... il vero o il falso ha molteplici strade ... é vero per tutti un buco nel centro di una strada ... che questa medesima strada sia disastrata non per tutti é vero, dal momento che il buco é evidente a tutti ma il termine "disastrata" può avere diverse interpretazioni.






la scelta non deriva dalla razionalità questo però non significa che non possa essere compatibile con la razionalità (con la ragione ), lo scegliere è come azione universale a tutti gli uomini ma poi le scelte sono individuali possono essere morali o immorali , ognuno ha il suo fardello a cui non può sottrarsi . Razionale per me è ciò che possiamo giudicare vero o falso in base ai fatti osservabili , pertanto le scelte che si basano sempre su giudizi di valore individuali non hanno questa proprietà , non si può dire ad uno che si suicida : la tua azione è vera o falsa (su quali fondamenta?), sono intenzioni e per questo non osservabili possono essere però comprese e interpretate.
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