
Originariamente Scritto da
AVP191
Il tema di questo post è assolutamente delicato e non è suscettibile, a mio avviso, di essere semplificato o generalizzato. Partendo dal concetto di fondo, ci sono situazioni in cui sussistono, realmente, gli estremi (anche perseguibili e sanzionabili) del mobbing, senza che, tuttavia, siano evidenziati o risaltino all'osservatore. Altri, al contrario, che appaiono tali (come mobbing, intendo), e invece sono frutto di situazioni contingenti, anche generate da atti e comportamenti reciprochi, di puro scambio, concordati; che, a volte, portano a superare poi il reale controllo della situazione da parte degli interessati, con conseguenze non positive sull'equlibrio del rapporto stesso e, dunque, con azioni di rivalsa e di denuncia reciproche. In altri termini: se mi sottopongono un caso di "mobbing", spesso, non lo è. Viceversa, casi ritenuti estranei al "mobbing", non lo sono affatto, cioè sono "mobbing". Evidentemente, il mobbing (quello vero, cioè riconosciuto dal'ordinamento come tale e, ripeto, perseguibile penalmente, e non solo) è da condannare senza ombra di dubbio.