
Originariamente Scritto da
AVP191
Per me, sognare è o dovrebbe essere una risorsa meravigliosa che, per pudore, per alienazione, per "machismo" o spirito di emulazione, per incapacità, tendiamo a rimuovere, a sopprimere in quanto "residuale", "limitativo", "non confrontabile con il reale". Ce ne vergogniamo, a volte, di accettare o riconoscere o ammettere nei confronti di noi stessi e degli altri che abbiamo dei sogni, autentici, mai sopiti. Sognare, coltivare il sogno, custodirlo, alimentarlo, senza ovviamente perdere il necessario ed efficace contatto-controllo-rapporto con la realtà, può rivelarsi una terapia utile, un toccasana in alcuni momenti.
Quando poi il sogno (inteso o pensato o percepito come impossibile: ad esempio la guarigione di un male che era considerato incurabile) diventa realtà, si concretizza e diviene fatto della nostra vita, anche una sola volta nella nostra vita, allora si può anche arrivare a pensare che "tutto è possibile".
Anche una foto può fare sognare. Non è mica poco.
