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Risultati da 41 a 50 di 148

Discussione: Evvai di quorum!!! :-)

  1. #41
    TCP Rider Senior
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    Abbiamo un premier che nel definire coglioni gli altri si diceva portavoce della maggioranza del paese

    Il referendum è un vero strumento di democrazia diretta e qui parliamo di maggioranza vera di cittadini no di una minoranza che grazie al sistema elettorale maggioritario pretenderebbe poi di parlare per quel che vogliono gli italiani tutti.

    Dimissioni subito, c'è la prova provata che ora gli italiani ti vogliono fuori dalle palle Berlubrusca.

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  3. #42
    RAT Pack Leader Lucca L'avatar di D74
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    Citazione Originariamente Scritto da votalele Visualizza Messaggio
    Beh, di sicuro in questo momento è nero....


    azz che non si faccia vedere sennò quelli della lega se la prendono con lui...

    ma in Tunisia se è nero non ci fa caso nessuno

    Originariamente inviata da alessandro2804
    sto meditando, se vince il si non scriverò più in questo forum

    addio a tutti quelli con i quali ho avuto il piacere e dispiacere di scambiare qualche pensiero...
    ovviamente mai dire mai...

    .
    XD
    Ultima modifica di D74; 13/06/2011 alle 18:34 Motivo: UnionePost automatica
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  4. #43
    TCP Rider Senior L'avatar di Stinit
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    Citazione Originariamente Scritto da Richymbler Visualizza Messaggio
    Abbiamo un premier che nel definire coglioni gli altri si diceva portavoce della maggioranza del paese

    Il referendum è un vero strumento di democrazia diretta e qui parliamo di maggioranza vera di cittadini no di una minoranza che grazie al sistema elettorale maggioritario pretenderebbe poi di parlare per quel che vogliono gli italiani tutti.

    Dimissioni subito, c'è la prova provata che ora gli italiani ti vogliono fuori dalle palle Berlubrusca.
    quoto...alla faccia di chi diceva che nel referendum "un manipolo" di persone condizionava con il loro voto la volontà della maggiornanza!!

    COL CAVOLO!!! ALTRO CHE MANIPOLO!! 57% degli aventi diritto al voto...(95 % per il si... ) ...risultato che fa invidia anche alle politiche!

  5. #44
    TCP Rider L'avatar di Chinaski
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    Io aspetterei (e non poco) ad esultare....
    L'esperienza m'insegna che la "volontà popolare" può sempre essere soverchiata dalla "volontà parlamentare".
    Un caso su tutti il referendum abrogativo sul finanziamento pubblico ai partiti.
    Riporto da Wikipedia:

    Il referendum del 1993 e l'abrogazione della norma
    Per approfondire, vedi la voce Referendum abrogativi del 1993 per l'abrogazione del finanziamento ai partiti.
    Il referendum abrogativo promosso dai Radicali Italiani dell'aprile 1993 vede il 90,3% dei voti espressi a favore dell'abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, nel clima di sfiducia che succede allo scandalo di Tangentopoli.

    [modifica] La reintroduzione dei "rimborsi elettorali" nel 1994
    Nello stesso dicembre 1993 il Parlamento aggiorna (con la Legge 515/1993) la già esistente legge sui rimborsi elettorali, definiti “contributo per le spese elettorali”, subito applicata in occasione delle elezioni del 27 marzo 1994. Per l'intera legislatura vengono erogati in unica soluzione 47 milioni di euro.
    La stessa norma viene applicata in occasione delle successive elezioni politiche del 21 aprile 1996.

    [modifica] Il 4 per mille ai partiti politici (1997)
    La Legge 2/1997, intitolata “Norme per la regolamentazione della contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici”, reintroduce di fatto il finanziamento pubblico ai partiti.
    Il provvedimento prevede la possibilità per i contribuenti, al momento della dichiarazione dei redditi, di destinare il 4 per mille dell'imposta sul reddito al finanziamento di partiti e movimenti politici (pur senza poter indicare a quale partito), per un totale massimo di 56.810.000 euro, da erogarsi ai partiti entro il 31 gennaio di ogni anno. Per il solo anno 1997 viene introdotta una norma transitoria che fissa un fondo di 82.633.000 euro per l'anno in corso.
    Il Comitato radicale promotore del referendum del 1993 sull’abolizione del finanziamento pubblico tenta il ricorso rispetto al tradimento dell’esito referendario, ma pur essendo stato riconosciuto in precedenza come potere dello Stato, gli viene negata dalla Corte Costituzionale la possibilità di depositare tale ricorso.
    Sempre la legge 2/1997 introduce l'obbligo per i partiti di redigere un bilancio per competenza, comprendente stato patrimoniale e conto economico, il cui controllo è affidato alla Presidenza della Camera. La Corte dei Conti può controllare solo il rendiconto delle spese elettorali.
    L’adesione alla contribuzione volontaria per destinare il 4 per mille ai partiti resta minima.

    [modifica] Il "rimborso elettorale" (1999)

    La Legge 157/1999, dietro il titolo “Norme in materia di rimborso delle spese per le consultazioni elettorali e referendarie” reintroduce un finanziamento pubblico completo per i partiti. Il rimborso elettorale previsto non ha infatti attinenza diretta con le spese effettivamente sostenute per le campagne elettorali. La legge 157 prevede cinque fondi: per elezioni alla Camera, al Senato, al Parlamento Europeo, Regionali, e per i referendum, erogati in rate annuali, per 193.713.000 euro in caso di legislatura politica completa (l'erogazione viene interrotta in caso di fine anticipata della legislatura). La legge entra in vigore con le elezioni politiche italiane del 2001.

    La normativa viene modificata dalla Legge 156/2002, “Disposizioni in materia di rimborsi elettorali”, che trasforma in annuale il fondo e abbassa dal 4 all'1% il quorum per ottenere il rimborso elettorale. L’ammontare da erogare, per Camera e Senato, nel caso di legislatura completa più che raddoppia, passando da 193.713.000 euro a 468.853.675 euro.
    Infine, con la Legge 51/2006, l’erogazione è dovuta per tutti e cinque gli anni di legislatura, indipendentemente dalla sua durata effettiva. Con quest’ultima modifica l’aumento è esponenziale. Con la crisi politica italiana del 2008, i partiti iniziano a percepire il doppio dei fondi, giacché ricevono contemporaneamente le quote annuali relative alla XV e alla XVI Legislatura.


    Che dire.... butti una cosa fuori dalla porta e ti rientra dalla finestra...

    ps

    nel caso del finanziamento pubblico ai partiti la reintroduzione è stata "bipartisan"...
    Se sei incerto......... accertati.

  6. #45
    TCP Rider Senior L'avatar di miss_valentine
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    Dopo i risultati del referendum è andato a fare shopping compulsivo ... che pena
    Citazione Originariamente Scritto da Uzz
    :wub: Io e te... tre metri sopra il fascio :wub:
    Citazione Originariamente Scritto da onlystreet Visualizza Messaggio
    ma che palle che sei in questi giorni. rivoglio la zingara ignorante

  7. #46
    TCP Rider Senior L'avatar di Stinit
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    Citazione Originariamente Scritto da Chinaski Visualizza Messaggio
    Io aspetterei (e non poco) ad esultare....
    L'esperienza m'insegna che la "volontà popolare" può sempre essere soverchiata dalla "volontà parlamentare".
    Un caso su tutti il referendum abrogativo sul finanziamento pubblico ai partiti.
    Riporto da Wikipedia:

    Il referendum del 1993 e l'abrogazione della norma
    Per approfondire, vedi la voce Referendum abrogativi del 1993 per l'abrogazione del finanziamento ai partiti.
    Il referendum abrogativo promosso dai Radicali Italiani dell'aprile 1993 vede il 90,3% dei voti espressi a favore dell'abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, nel clima di sfiducia che succede allo scandalo di Tangentopoli.

    [modifica] La reintroduzione dei "rimborsi elettorali" nel 1994
    Nello stesso dicembre 1993 il Parlamento aggiorna (con la Legge 515/1993) la già esistente legge sui rimborsi elettorali, definiti “contributo per le spese elettorali”, subito applicata in occasione delle elezioni del 27 marzo 1994. Per l'intera legislatura vengono erogati in unica soluzione 47 milioni di euro.
    La stessa norma viene applicata in occasione delle successive elezioni politiche del 21 aprile 1996.

    [modifica] Il 4 per mille ai partiti politici (1997)
    La Legge 2/1997, intitolata “Norme per la regolamentazione della contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici”, reintroduce di fatto il finanziamento pubblico ai partiti.
    Il provvedimento prevede la possibilità per i contribuenti, al momento della dichiarazione dei redditi, di destinare il 4 per mille dell'imposta sul reddito al finanziamento di partiti e movimenti politici (pur senza poter indicare a quale partito), per un totale massimo di 56.810.000 euro, da erogarsi ai partiti entro il 31 gennaio di ogni anno. Per il solo anno 1997 viene introdotta una norma transitoria che fissa un fondo di 82.633.000 euro per l'anno in corso.
    Il Comitato radicale promotore del referendum del 1993 sull’abolizione del finanziamento pubblico tenta il ricorso rispetto al tradimento dell’esito referendario, ma pur essendo stato riconosciuto in precedenza come potere dello Stato, gli viene negata dalla Corte Costituzionale la possibilità di depositare tale ricorso.
    Sempre la legge 2/1997 introduce l'obbligo per i partiti di redigere un bilancio per competenza, comprendente stato patrimoniale e conto economico, il cui controllo è affidato alla Presidenza della Camera. La Corte dei Conti può controllare solo il rendiconto delle spese elettorali.
    L’adesione alla contribuzione volontaria per destinare il 4 per mille ai partiti resta minima.

    [modifica] Il "rimborso elettorale" (1999)

    La Legge 157/1999, dietro il titolo “Norme in materia di rimborso delle spese per le consultazioni elettorali e referendarie” reintroduce un finanziamento pubblico completo per i partiti. Il rimborso elettorale previsto non ha infatti attinenza diretta con le spese effettivamente sostenute per le campagne elettorali. La legge 157 prevede cinque fondi: per elezioni alla Camera, al Senato, al Parlamento Europeo, Regionali, e per i referendum, erogati in rate annuali, per 193.713.000 euro in caso di legislatura politica completa (l'erogazione viene interrotta in caso di fine anticipata della legislatura). La legge entra in vigore con le elezioni politiche italiane del 2001.

    La normativa viene modificata dalla Legge 156/2002, “Disposizioni in materia di rimborsi elettorali”, che trasforma in annuale il fondo e abbassa dal 4 all'1% il quorum per ottenere il rimborso elettorale. L’ammontare da erogare, per Camera e Senato, nel caso di legislatura completa più che raddoppia, passando da 193.713.000 euro a 468.853.675 euro.
    Infine, con la Legge 51/2006, l’erogazione è dovuta per tutti e cinque gli anni di legislatura, indipendentemente dalla sua durata effettiva. Con quest’ultima modifica l’aumento è esponenziale. Con la crisi politica italiana del 2008, i partiti iniziano a percepire il doppio dei fondi, giacché ricevono contemporaneamente le quote annuali relative alla XV e alla XVI Legislatura.


    Che dire.... butti una cosa fuori dalla porta e ti rientra dalla finestra...

    ps

    nel caso del finanziamento pubblico ai partiti la reintroduzione è stata "bipartisan"...

    ragion per cui bisogna prenderli tutti a pedate!

  8. #47
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    Citazione Originariamente Scritto da Chinaski Visualizza Messaggio
    Io aspetterei (e non poco) ad esultare....
    L'esperienza m'insegna che la "volontà popolare" può sempre essere soverchiata dalla "volontà parlamentare".
    Un caso su tutti il referendum abrogativo sul finanziamento pubblico ai partiti.
    Riporto da Wikipedia:

    Il referendum del 1993 e l'abrogazione della norma
    Per approfondire, vedi la voce Referendum abrogativi del 1993 per l'abrogazione del finanziamento ai partiti.
    Il referendum abrogativo promosso dai Radicali Italiani dell'aprile 1993 vede il 90,3% dei voti espressi a favore dell'abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, nel clima di sfiducia che succede allo scandalo di Tangentopoli.

    [modifica] La reintroduzione dei "rimborsi elettorali" nel 1994
    Nello stesso dicembre 1993 il Parlamento aggiorna (con la Legge 515/1993) la già esistente legge sui rimborsi elettorali, definiti “contributo per le spese elettorali”, subito applicata in occasione delle elezioni del 27 marzo 1994. Per l'intera legislatura vengono erogati in unica soluzione 47 milioni di euro.
    La stessa norma viene applicata in occasione delle successive elezioni politiche del 21 aprile 1996.

    [modifica] Il 4 per mille ai partiti politici (1997)
    La Legge 2/1997, intitolata “Norme per la regolamentazione della contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici”, reintroduce di fatto il finanziamento pubblico ai partiti.
    Il provvedimento prevede la possibilità per i contribuenti, al momento della dichiarazione dei redditi, di destinare il 4 per mille dell'imposta sul reddito al finanziamento di partiti e movimenti politici (pur senza poter indicare a quale partito), per un totale massimo di 56.810.000 euro, da erogarsi ai partiti entro il 31 gennaio di ogni anno. Per il solo anno 1997 viene introdotta una norma transitoria che fissa un fondo di 82.633.000 euro per l'anno in corso.
    Il Comitato radicale promotore del referendum del 1993 sull’abolizione del finanziamento pubblico tenta il ricorso rispetto al tradimento dell’esito referendario, ma pur essendo stato riconosciuto in precedenza come potere dello Stato, gli viene negata dalla Corte Costituzionale la possibilità di depositare tale ricorso.
    Sempre la legge 2/1997 introduce l'obbligo per i partiti di redigere un bilancio per competenza, comprendente stato patrimoniale e conto economico, il cui controllo è affidato alla Presidenza della Camera. La Corte dei Conti può controllare solo il rendiconto delle spese elettorali.
    L’adesione alla contribuzione volontaria per destinare il 4 per mille ai partiti resta minima.

    [modifica] Il "rimborso elettorale" (1999)

    La Legge 157/1999, dietro il titolo “Norme in materia di rimborso delle spese per le consultazioni elettorali e referendarie” reintroduce un finanziamento pubblico completo per i partiti. Il rimborso elettorale previsto non ha infatti attinenza diretta con le spese effettivamente sostenute per le campagne elettorali. La legge 157 prevede cinque fondi: per elezioni alla Camera, al Senato, al Parlamento Europeo, Regionali, e per i referendum, erogati in rate annuali, per 193.713.000 euro in caso di legislatura politica completa (l'erogazione viene interrotta in caso di fine anticipata della legislatura). La legge entra in vigore con le elezioni politiche italiane del 2001.

    La normativa viene modificata dalla Legge 156/2002, “Disposizioni in materia di rimborsi elettorali”, che trasforma in annuale il fondo e abbassa dal 4 all'1% il quorum per ottenere il rimborso elettorale. L’ammontare da erogare, per Camera e Senato, nel caso di legislatura completa più che raddoppia, passando da 193.713.000 euro a 468.853.675 euro.
    Infine, con la Legge 51/2006, l’erogazione è dovuta per tutti e cinque gli anni di legislatura, indipendentemente dalla sua durata effettiva. Con quest’ultima modifica l’aumento è esponenziale. Con la crisi politica italiana del 2008, i partiti iniziano a percepire il doppio dei fondi, giacché ricevono contemporaneamente le quote annuali relative alla XV e alla XVI Legislatura.


    Che dire.... butti una cosa fuori dalla porta e ti rientra dalla finestra...

    ps

    nel caso del finanziamento pubblico ai partiti la reintroduzione è stata "bipartisan"...

    questa volta è diverso. Il nano ha avuto un grande merito, alla fine, a furia di tirare la corda, ha rotto le palle a tutti e la conseguenza è il risveglio delle coscienze

    GRAZIE NANO e grazie anche ad Alessandro che con i suoi interventi ha convinto anche gli scettici e gli indecisi del forum
    tre passi avanti uno indietro per umiltà

  9. #48
    TCP Rider Senior
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    Citazione Originariamente Scritto da miss_valentine Visualizza Messaggio
    Dopo i risultati del referendum è andato a fare shopping compulsivo ... che pena
    a comprare collanine.
    Pensarà di affogare le delusioni con qualche scopata nell'illusione "macho" che queste che dopo un paio di botte affermano di essere state "distrutte" lo lusinghino abbastanza e non dicano invece puttanate...

    Citazione Originariamente Scritto da Luigi Visualizza Messaggio
    GRAZIE NANO e grazie anche ad Alessandro che con i suoi interventi ha convinto anche gli scettici e gli indecisi del forum
    2804 non ti risponderà, hanno vinto i SI e quindi coerente com'è non verrà più sul forum...
    Ultima modifica di Richymbler; 13/06/2011 alle 19:44 Motivo: UnionePost automatica

  10. #49
    Direttore della "TCP Band" L'avatar di Luigi
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    Citazione Originariamente Scritto da Richymbler Visualizza Messaggio
    a comprare collanine.
    Pensarà di affogare le delusioni con qualche scopata nell'illusione "macho" che queste che dopo un paio di botte affermano di essere state "distrutte" lo lusinghino abbastanza e non dicano invece puttanate...



    2804 non ti risponderà, hanno vinto i SI e quindi coerente com'è non verrà più sul forum...
    verrà verrà..............dirà che comunque ha la maggioranza nella sezione Rocket e fino al 2013 non sparisce
    tre passi avanti uno indietro per umiltà

  11. #50
    Yamahaista Fermone e Nerd L'avatar di Misha84
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    Sardo orgoglioso di esserlo
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    Citazione Originariamente Scritto da Luigi Visualizza Messaggio
    verrà verrà..............dirà che comunque ha la maggioranza nella sezione Rocket e fino al 2013 non sparisce
    eh no! mira la firma!

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