Grande
viene voglia di partire subito
questo report è quanto di più motociclistico vi sia su questo forum![]()




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Grazie Momi, ci fai sognare e riflettere .
"...perseguire un obiettivo che cambia continuamente e che non è mai raggiunto è forse l'unico rimedio all'abitudine, all'indifferenza, alla sazietà. E' tipico della condizione umana ed è elogio della fuga, non per indietreggiare ma per avanzare. E' l'elogio dell'immaginazione mai attuata e mai soddisfacente".
grandissimo momi, come sempre!
ogni anno verso luglio/agosto inizio a chiedermi "chissà dove è andato quest'anno momi".. e aspetto il tuo report!
vendo pastiglie ZCOO 90% e forcella con kit matris come nuova ( tutto per street N))
http://www.forumtriumphchepassione.c...n-al-80-a.html
grande momi................. ma perchè non hai proseguito con le ragazze, tanto per chiudere in bellezza la vacanza no?..........![]()
Pur essendo nel range di età di Brad Pitt---George Clooney la mia somiglianza con i due personaggi citati è puramente di tipo numerico: 2 occhi, 1 naso, 1 bocca, 2 orecchie, 1 testa ecc...
Quando la differenza d'età inizia ad andare vicino (se non oltre) a quella padre-figlia, lo specchio invita sempre ad una certa prudenza.
Può accadere di tutto, ma è meglio non calarsi nei panni dell'aitante over 40 o ancora peggio over 50...se invece la rasssomiglianza coi 2 personaggi citati è anche somatica (oltre che numerica), allora non ci sono problemi.
Particolare attenzione all'ostello, che è un tipo di alloggio che garantisce incontri e divisione di camera con ragazze ( io dai 15 anni non ho mai più cercato come prima scelta l'albergo o la pensione), però è bene evitare di cadere nel ridicolo.
Del resto, credo che se una ragazza sui 20/23 anni dicesse a parecchi utenti del forum (me copreso), vecchio porco bavoso ci sentiremmo particolarmente offesi per il vecchio
Oggi è il penultimo giorno in Vietnam, domani ho l’aereo di rientro in Italia. Nel pomeriggio devo riportare la moto, quindi decido di andare zonzo per Hanoi, guardando ogni tanto sulla cartina: mi dirigo verso due laghi.
Sempre interessante osservare la gente e quello che fa
questo deve essere stato uno importante
non compro mai molti souvenir, però c’era un oggetto che mi aveva colpito ed era la macchinetta per filtrare il caffè. Ho pensato che quella con una bustina con del caffè vietnamita, sarebbe stata un regalo perfetto. Per me avevo deciso di comprare una piccola macchina per cuocere il riso. Con l’aiuto della reception mi sono fatto scrivere il nome dei due oggetti e poi ho iniziato a chiedere dove fosse possibile comprarli.
Vicino a quella statua c’era un mercatino: alla fine ho trovato tutto.
sembra cotto al punto giusto, ma l’ho già mangiato
coi souvenir e una bella bibita ghiacciata di canna da zucchero
e alla fine devo restituire la Yamaha Serow: si è comportata egregiamente. Di solito i tour organizzati dalla Flamingo prevedono tappe non superiori ai 250 km con medie sui 180/200 al giorno: io sono arrivato a 300. Infatti il titolare ha osservato che gli sarebbe toccato di cambiare le gomme tassellate: non pensava che avrei fatto anche avanti e indietro da Ho Chi Min City
E ora, che faccio ? Vado a piedi per Hanoi ? L’ho già fatto. Ci sono noleggio una bicicletta ! Memore della mia giornata in bici a Pechino nel 2004 dove oltretutto violai la vigilanza riuscendo ad entrare nella Piazza Tien An Men con la bici
la Flamingo mi indirizza da un'altra agenzia di viaggi/parrucchiere/istituto di bellezza che noleggia bici
a pranzo la cuoca tenta di tirarmi la botta dicendomi un prezzo triplo: dopo più di 3 settimane ho un idea dei prezzi dei ristorantini da strada. Le faccio vedere il biglietto corretto, lei ride e mi dice di accomodarmi
dopo 4 ore di pedalata decido che è sufficiente e rientro nel pomeriggio in ostello. Sono le 5 e ne approfitto per mandare una mail a casa a mio fratello. Mentre allego delle foto, colpo di fortuna. La ragazza vietnamita di ieri è nuovamente di turno. Si siede e vuole vedere le foto del nord e di Halong Bay. Poi viene l’ora della birra. Arriva anche la ragazza americana con due sue amiche. Iniziamo a chiacchierare e anche la ragazza vietnamita inizia a parlare dei suoi studi, chiede come sono le università in Italia e negli USA, insomma fila tutto liscio…ma..purtroppo il destino ha deciso diversamente. Riconosco questo accento francese…ancora lei, maglietta, gonna di jeans: si siede, prende il bicchiere e ricomincia come ieri a parlare con tutti, chiedendo dove abbiamo mangiato, facendoci vedere dove e cosa ha mangiato lei, che deve andare ad Halong Bay eccetera. Come ieri, dopo quasi un ora la ragazza vietnamita si alza e dice che deve tornare a lavorare. Troppi testimoni per un omicidio in sordina. Potrei soffocarla in camera nella notte col cuscino: ci devo pensare. La ragazza americana mi dice che dopo possiamo incontrarci con dei suoi amici per andare in un locale. Per resistere all’impulso omicida dico che devo andare a preparare i bagagli. Mentre salgo in camera incrocio una ragazza che mi apostofra”: Ma sta a vedere che ho trovato l’italiano !”. Si chiama Giorgia, di Padova ed è a Bangkok in Tailandia per uno stage universitario. Poiché le è scaduto il visto turistico, doveva uscire dal paese per alcuni giorni, rientrarci e rinnovarlo, così ha deciso di passare un poco di tempo in Vietnam ad Hanoi. Mi risulta subito simpaticissima: talvolta capita di incontrare delle persone che dopo due chiacchere capite essere sulla vostra stessa lunghezza d’onda.
Uso abbastanza dello spazio comune della camera da 6 letti per preparare i bagagli per domattina: questa era la situazione di partenza
dopo una mezz’oretta la situazione è decisamente migliorata
questi 2 li spedisco e con me porto pc, macchina fortografica e documenti. Sono riuscito a mettere anche il coprisella montato al ritorno da Hanoi
rientra in camera anche la ragazza francese: purtroppo tutti gli oggetti taglienti, contundenti e anche le calze mai lavate sono ormai sigillate e non me la sento di ucciderla a mani nude….anche se il sacco del pattume avanzato è una grossa tentazione. Entra la ragazza americana e ci chiede cosa facciamo stasera dopo cena, perché vengono due suoi amici e con un'altra ragazza della camera, vanno in un locale…very cool ! Io e Giorgia diciamo che ci pensiamo e che magari ci si vede dopo dalla reception. La ragazza francese ha già un impegno.
Io esco per andare a mangiare qualcosa e il destino mi viene incontro: granchi freschi, fantastici.
rientro in ostello e incontro Giorgia e poi la ragazza americana. Decidiamo di andare con la sua amica e gli altri 2 suoi amici che sono nel frattempo arrivati.
Ora dovete sapere che in tutte le città come Hanoi, che sono un grande punto di arrivo e quindi di partenza per le mete turistiche il discorso è sempre lo stesso. Come ad esempio Siem Raep in Cambogia (vicino ai templi di Angkor Wat) o la stessa Sapa nel Nord del Vietnam queste cittadine si “occidentalizzano” per garantire ai turisti gli stessi svaghi dei loro paesi. Quindi discoteche dove YMCA impazza, pub che sono perfette repliche di quelli irlandesi ecc…
Non c’è nulla di male o sbagliato: in vacanza posso avere voglia di un museo, ma anche di due salti in pista,: io non ci vado mai per la semplice ragione che fondamentalmente sono cresciuto con il punk e ho sempre preferito i centri sociali, perciò nella classica discoteca ci vado con amici o altro, ma fuori dall’Italia non è il mio primo pensiero alla sera.
Il turista americano, nella maggior parte dei casi è differente: vuole la sua musica, i suoi drink e un qualcosa che vagamente sia in sintonia con l’idea che ha prima di partire del paese in cui si recherà.
Mi avvio col gruppo e capisco subito dove stiamo andando a parare. Sinceramente il nome non me lo ricordo, comunque classica discoteca, con Jennifer Lopez, rap per bianchi quindi Eminem e il top drink che è il pink bucket, una specie di secchiello da circa un litro con miriadi di cannucce e un drink di colore rosa.
Io e Giorgia ci guardiamo un poco sconsolati e lei confessa che pensava saremmo andati in un qualche bar a bere una birra e chiacchierare. Fantastica ha preso altri 100 punti in classifica. Le faccio notare che qui però c’è l’opportunità di salire sui tavoli e alla fine il divertimento diventa osservare i comportamenti degli altri ragazzi. Le ragazze americane e i loro due amici si stanno divertendo un sacco.
La discoteca è divisa in due zone. In quella in fondo ci sono dei bassi tavolini con gli arcinoti Pink Bucket e i ragazzi semisdraiati, rigorosamente a piedi scalzi, una cosa molto trendy. Qualche canna è di rito.
foto ricordo, Giorgia è quella con la maglietta bianca..il vecchio intruso è quello con la maglia grigia
Dal video potete notare la solidità dei tavolini vietnamiti da discoteca: la cubista era tale per conformazione fisica e di tonnellaggio considerevole…pura osservazione statistica di tipo ingegneristico: un dato di fatto.
Verso l’una io e Giorgia decidiamo che la dose è sufficiente e lasciamo gli altri per rientrare in ostello: anche lei ha il volo domattina per rientrare a Bangkok. Gli altri probabilmente rientreranno all’ora di chiusura della discoteca, e poi rimarranno a letto fino al pomeriggio, per alzarsi, giretto nei bar e negozi, mgari un monumento e poi prepararsi nuovamente ad una furiosa serata della Hanoi by night.
Anche Giorni ha già preparato i bagagli e stiamo chiacchierando del più e del meno quando…all’improvviso…si materializza il male. Entra in camera la ragazza francese ! Sapete come ci saluta ? In inglese ci dice “ Ecco, appena lasci soli due italiani subito iniziano a parlare in italiano!”, ridendo e forse credendo di essere spiritosa. La mia prima risposta sarebbe stata” E in che cazzo di lingua dovrei parlare con una ragazza italiana spaccamaroni di una francese che non sei altro ?”
Il mio inglese però non è così immediato e così le rispondo che “ Talvolta capita tra italiani di parlare in italiano”. Giorgia la smorza ancora di più dicendo che non c’è alcun problema a parlare in inglese. Ricomincia il bombardamento francese: dove siete stati con chi io invece sono andata qui e là…se tira fuori la macchina fotografica potrà ritenersi fortunata se gliela infilo in un orecchio.
Poi Giorgia spiega la sua trafila con l’università, quando la francese le chiede quanti anni ha. Lei risponde:” Quanti me ne dai ?” 22 la risposta. “E tu Mauri cosa dici ?” Io ragionando sul fatto che sta facendo una specie di master, alzo un poco il tiro 24/25: esatto 25 anni.
25 anni fa, ( circa nel 1987) la domanda quanti anni hai non mi ha mai posto dei grandi problemi: nel 2012 è una potenziale mazzata in un ostello. Inevitabile arriva:” E tu Mauri-chiede Giorgia- quanti ne hai ?” In questi casi non bisogna chiedere all’altro molto più giovane di indovinare: meglio scoprire le carte subito. La risposta la lascia un poco a bocca aperta, in quanto aveva pensato ad un numero decisamente inferiore. Risposta che può essere d’aiuto in queste situazioni:” Vedi da adesso in avanti pensaci un attimo prima di classificare come vecchi noiosi gli amici di tuo padre”.
Dal fondo della camerata arriva la domanda” E a me, -chiede la francese-quanti ne date ?” Giorgia sta sui 28, poi tocca a me. Ho studiato un poco questo martello pneumatico, capelli lunghi ondulati, gonna di jeans da ragazzina, ma di lunghezza non da ragazzina. Dei del Vietnam aiutatemi: dico 35.
La francese spalanca gli occhi: è sotto shock. “ Ma come-dice a me e Giorgia- me ne danno sempre al massimo 28/29 !” “Ok ma quanti ne hai ? “le chiedo. Arriva una stentata risposta che fra un mese e mezzo ne compie 34. Affondo il coltello nella ferita- “Insomma- dico- mi sono poi sbagliato di un solo anno !”
Ovviamente mi chiede come posso aver pensato ad un età del genere. Nello sport è sbagliato umiliare l’avversario, ma invece finirlo nel rispetto delle regole lo giudico corretto.
Calo il colpo definitivo: “Le mani- le dico- dopo i 30 anni comunque le mani delle donne evidenziano in maniera marcata le vene, perciò ero sicuro che tu fossi over 30!” Cerca di riprendersi, dicendo che non ha senso, le sue mani sono come quelle di qualunque altra turista che sia stata la sole. Annuisco e comprendo che anche Giorgia vorrebbe darmi un cinque, ma come ho scritto, non bisogna umiliare l’avversario. Comunque subito dopo si è ricordata di darsi la crema per le mani..alle due di notte. Spegniamo la luce. Il mio letto a castello è vicino a quello di Giorgia e io sussurro in italiano” Grande Momi vittoria completa” e la sento ridacchiare.
13 giugno mercoledì
Mi sono alzato prestissimo col taxi arrivo all’aeroporto dato che ho il mio aereo alle 9: faccio in tempo però a salutare per un ultima volta Giorgia che è arrivata un poco di corsa all’imbarco. Ha perso del tempo ai controlli per via del suo permesso di soggiorno temporaneo in Vietnam. Mi lascio alle spalle un paese meraviglioso, delle persone fantastiche e…si credo anche una ragazza francese che in questo momento sicuramente starà cercando una nuova crema per le mani.
Ultima modifica di momi20; 02/11/2012 alle 07:36 Motivo: Unione Post Automatica
Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo





Grazie di averci fatto viaggiare con te!!!
grande Momi! al prossimo viaggio... chissà dove e chissà quando!
E si conclude un altro bellissimo report!
Già pensato alla prossima meta? Ti manca il Sud America...![]()
Campagna contro la droga, città favorevolissima.




Complimenti grandissimo narratore d'avventure e complimenti anche per la splendide foto...che macchina usi? Dai colori credo Nikon...
Ti senti quattro palle? Nemico alle spalle