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Risultati da 181 a 190 di 439

Discussione: sono troppo ignorante in materia (Critica cinematografica su "La grande bellezza")

  1. #181
    Citazione Originariamente Scritto da maurino Visualizza Messaggio
    amo i critici che devono elevarsi dalla massa di ignoranti che "non sono in grado di capire". Fa indubbiamente "figo".
    io credo che invece oggi faccia molto più "figo" emettere sentenze perentorie "ad minchiam", non solo senza avere una benchè minima conoscenza di ciò di cui si sta parlando, ma soprattutto - nella maggioranza dei casi - senza nemmeno aver visto il film sino alla fine.
    Credi che tra i due sia davvero più biasimabile il critico? Almeno si suppone che quest'ultimo il film l'abbia visto tutto.

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  3. #182
    TCP Rider Senior L'avatar di giorgiorox
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    Citazione Originariamente Scritto da maurino Visualizza Messaggio
    questa:
    nessuno prima di lui aveva iscatolato le proprie feci. ora chiunque altro faccia una cosa del genere, avrà solo "cagato in un barattolo"

    fa a pugni con questa:
    E' un'opera d'arte prima di tutto perchè è stata creata da un'artista

    perchè ne deriva che chiunque avesse cagato in un barattolo prima di Manzoni avrebbe comunque solo e solamente cagato in un barattolo perchè lui non è Manzoni.
    quindi non ho speranze, anche se dovessi cagare in un decanter? forse ci sarebbe l'unicità... ma mancherebbe la caratteristica intrinseca di essere artista...

    che amarezza
    spesso un rutto vale più di mille parole

  4. #183
    Citazione Originariamente Scritto da maurino Visualizza Messaggio
    questa:
    nessuno prima di lui aveva iscatolato le proprie feci. ora chiunque altro faccia una cosa del genere, avrà solo "cagato in un barattolo"

    fa a pugni con questa:
    E' un'opera d'arte prima di tutto perchè è stata creata da un'artista

    perchè ne deriva che chiunque avesse cagato in un barattolo prima di Manzoni avrebbe comunque solo e solamente cagato in un barattolo perchè lui non è Manzoni.
    Non solo le due locuzioni non fanno a pugni, ma si abbracciano e si amano teneramente.
    Se qualcun altro, prima di Manzoni, avesse cagato in un barattolo con le stesse intenzioni che ha avuto Manzoni nel farlo, allora sarebbe stata opera d'arte la prima... Ma puoi essere sicuro del fatto che se la cosa fosse stata già fatta, Manzoni non avrebbe avuto alcun interesse nel riproporla, in quanto gli artisti veri producono opere ORIGINALI con uno stile PROPRIO.

  5. #184
    TCP Rider L'avatar di leon1775
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    Citazione Originariamente Scritto da maurino Visualizza Messaggio
    l'essenza dell'arte. Se la devi spiegare significa che hai fallito miseramente
    però puoi dare tanto lavoro a molti critici d'arte. Altrimenti ora sarebbero disoccupati
    io penso che si debba partire dalla finalità...un film a cosa serve: ad intrattenere? a far ridere? a far piangere? a far riflettere? ad emozionare? a raccontare ....
    se un film viene girato per raccontare uno spaccato della realtà o per far riflettere sul concetto di bellezza...il messaggio deve passare al pubblico, magarai non a tutti, ma ai più, altrimenti , se lo comprendono solo in 20 su 1.000.000 , per quanto la fotografia, la musica, il montaggio ecc.ecc. siano fantastici dal punto di vista tecnico...cmq il film è un fallimento.

    se guardi un quadro di Caravaggio o un paesaggio di Venezia del Canaletto, potrei non conoscere quello che rappresentano, quello che l'autore voleva comunicare, ma non potrai restarne indifferente....cmq ti comunicheranno un'emozione.

    per i film dovrebbe essere lo stesso...

  6. #185
    TCP Rider Senior L'avatar di ABCDEF
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    Citazione Originariamente Scritto da emidio_speed Visualizza Messaggio
    parto dalla fine: sono sicuro che non solo si tratti di un'opera d'arte, ma che sia un'opera d'arte strepitosa, e degna di ogni considerazione. Parlavamo di strumenti di analisi oggettivi? Bene. Utilizziamoli.
    Quindi cominciamo parlando di PROVENIENZA e CONSAPEVOLEZZA. E' un'opera d'arte prima di tutto perchè è stata creata da un'artista, che è Piero Manzoni. Cosa significa questo? Che NON E' CASUALE: è il frutto di una weltanshauung (visione del mondo) e di un'approfondita analisi sociologica e filosofica. Se vai a vedere chi è stato Piero Manzoni, capisci che stiamo parlando di un artista a tutto tondo, un personaggio che eccelleva nelle arti figurative così come in altre attività culturali. La consapevolezza di essere artista, significa capire esattamente ciò che si sta facendo ancora prima di farlo, significa mettere dentro la propria opera (che è un significante) tutto il significato del proprio essere e del proprio vissuto.
    Un altro fattore fondamentale è quello della TECNICA, e dello STILE, cose che si apprendono in maniera oggettiva, per poi essere stravolte. Cosa significa stravolgere? Significa "trascendere", andare "oltre". Racchiudere un'emozione o un'idea in un significante, è il vero "gesto" artistico: lo fanno i poeti nei versi, i pittori sulle tele, i musicisti sui pentagrammi. Ma certe volte quell'idea, o quell'emozione, è troppo "forte" per poter essere racchiusa nei significanti "convenzionali". Quindi l'artista INVENTA o SCOPRE, o semplicemente RICERCA metodi "alternativi" più consoni a quello che vuole esprimere in quel momento... E sovente capita che il significante sia talmente "forte" da diventare esso stesso significato. In questo caso l'idea è chiaramente il senso di inutilità dell'artista rispetto a un mondo che non lo comprende, quindi, oltre alla rappresentazione di tale "disagio", c'è anche una chiara PROVOCAZIONE, che può essere uno degli ingredienti tipici degli strumenti artistici: se un'opera è talmente "forte" da dare un'emozione (che può avere un'accezione, perchè no!, anche fortemente negativa sull'opinione pubblica e il "comune" senso del pudore), allora lo scopo è stato raggiunto. Altra cosa fondamentale è l'UNICITA' dello stile e dell'idea: NESSUNO prima di Manzoni aveva osato andare così oltre; nessuno prima di lui aveva inscatolato le proprie feci. Quindi, l'unicità del gesto lo rende di per sè arte: ora chiunque altro faccia una cosa del genere, avrà solo "cagato in un barattolo", visto che il "senso artistico" si è già ampiamente esaurito nell'opera del Manzoni.
    cito da "fondazione manzoni"

    La Merda d'artista
    Il corpo magico dell'artista

    Il 12 agosto 1961, in occasione di una mostra alla Galleria Pescetto di Albisola Marina, Piero Manzoni presenta per la prima volta in pubblico le scatolette di Merda d’artista ("contenuto netto gr.30, conservata al naturale, prodotta ed inscatolata nel maggio 1961"). Il prezzo fissato dall’artista per le 90 scatolette (rigorosamente numerate) corrispondeva al valore corrente dell’oro.

    Le scatolette di Manzoni hanno numerosi precedenti nell’arte del Novecento, dall’orinatoio di Duchamp ("Fontaine", 1917) alle coprolalie surrealiste. Salvador Dalì, Georges Bataille, e prima di tutti Alfred Jarry con "Ubu Roi" (1896), avevano dato dignità letteraria alla parola "merde". L’associazione tra analità e opera d’arte (e tra oro e feci) è poi un tema ricorrente della letteratura psicanalitica che Manzoni può avere recepito attraverso la lettura di Jung.
    La novità di Piero Manzoni è avere collegato queste suggestioni ad una riflessione sul ruolo dell’artista di fronte all’autoreferenzialità dell’opera d’arte.

    La chiusura tautologica dell’Achrome (una semplice superficie bianca che non significa altro se non se stessa) e l’invisibilità della Linea, sigillata nel suo contenitore, generano la speculare autoreferenzialità del corpo dell’artista.
    Spossessato dell’oggetto, ed ancora incantato dal ricordo del suo status eroico di artefice e produttore, l’artista trova una compensazione della perdita invadendo lo spazio che il processo comunicativo aveva tradizionalmente assegnato all’opera. Il corpo stesso dell’artista si offre al pubblico come un’opera d’arte, e le vestigia del corpo divengono reliquie.
    Alla domanda che la gallerista Iris Clert rivolse a Piero Manzoni, su quale fosse il suo apporto ai Corpi d'aria, Manzoni rispose: "il fiato d'artista, signora".
    Nascono così la Merda d’artista (venduta a peso d’oro), il Fiato d’artista (i palloncini gonfiati dall’alito vitale di Manzoni) e il progetto del Sangue d’artista.

    Il pubblico protagonista: la Consumazione dell'arte

    Gli effetti della chiusura di senso dell’opera d’arte (che non ha più un "messaggio" da comunicare, ma significa solo se stessa), coinvolgono anche i destinatari della comunicazione.
    Se l'arte non è portatrice di un messaggio e l'opera d'arte non esiste più come oggetto concreto che può essere esibito in un muse o venduto in una galleria, il pubblico non può restare confinato nel ruolo passivo di spettatore.
    Anche il pubblico è chiamato ad essere un’opera d’arte, seguendo le orme dell’artista e partecipando alla natura magica del suo corpo.

    Il 21 giugno 1960, nel corso della performance Consumazione dell’arte dinamica del pubblico divorare l’arte, Piero Manzoni imprime l’impronta del suo pollice su alcune uova sode, offrendole al pubblico da mangiare.
    Lui stesso divora un uovo. Attraverso l’uovo–reliquia, consacrato dal contatto col corpo dell’artista, il pubblico partecipa dell’arte, entrando in comunione con la fisicità (magica, eroica) dell’artista.

    Sculture viventi e Basi magiche

    Nel 1961, alla Galleria La Tartaruga di Roma, Manzoni sancisce la trasformazione del pubblico in opera d’arte firmando le Sculture viventi: modelle e persone del pubblico autografate dall’artista e accompagnate da un attestato di autenticità.
    Su ogni documento Manzoni appose un timbro: rosso, se la persona era per intero un’opera d’arte e sarebbe rimasta sempre tale; giallo, se il nuovo status era limitato a certe parti del corpo; verde, se vincolato a particolari attività, come il dormire o il correre; porpora, se l’artisticità del corpo era stata comprata.

    Il gesto artistico che eleva lo spettatore dell’opera in arte è riproposto e automatizzato dalla Base magica: chiunque salga sul piedistallo magico deve essere considerato, per il tempo che vi rimane, un’opera d’arte.
    L’ultimo vincolo, quello temporale, è rimosso dalla Base del mondo: il piedistallo, capovolto, sorregge il mondo intero.
    Adesso tutto è un’opera d’arte.


    ......e dopo di lui, il diluvio............

    ci si puo' leggere, pero', anche uno sberleffo alla critica, un disprezzo addirittura

    e una provocazione verso un'intelligenzia che ti sostiene e ti pasce, ma per la quale non hai alcun rispetto

    ed essendo io stesso un artista e un'opera d'arte, in quanto unicum irripetibile ed originale, ti sfido a contraddirmi

  7. #186
    TCP Rider Senior L'avatar di F@bio
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    Citazione Originariamente Scritto da giorgiorox Visualizza Messaggio
    certo... o piacciono o no... (ma questa lo è?)
    no, è una merda di film

  8. #187
    TCP Rider Senior L'avatar di Fermissimo
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    Citazione Originariamente Scritto da giorgiorox Visualizza Messaggio
    quindi non ho speranze, anche se dovessi cagare in un decanter? forse ci sarebbe l'unicità... ma mancherebbe la caratteristica intrinseca di essere artista...

    che amarezza
    in un decanter ci puoi più facilmente pisciare...
    cynism is the new fascism...

  9. #188
    Citazione Originariamente Scritto da giorgiorox Visualizza Messaggio
    quindi non ho speranze, anche se dovessi cagare in un decanter? forse ci sarebbe l'unicità... ma mancherebbe la caratteristica intrinseca di essere artista...

    che amarezza
    no. Mancherebbe l'INTENZIONE di creare un'opera d'arte, che è molto diverso.

  10. #189
    TCP Rider Senior L'avatar di tbb800
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    Citazione Originariamente Scritto da giorgiorox Visualizza Messaggio
    quindi non ho speranze, anche se dovessi cagare in un decanter? forse ci sarebbe l'unicità... ma mancherebbe la caratteristica intrinseca di essere artista...

    che amarezza
    cagare in un decanter vuoto o contenente già qualcosa ?

    un artista cura questi dettagli ......
    Ps: Ma chi ti ha dato il sesto casco !
    Era meglio se ti davano due copertoni nuovi (sui copertoni di Titti c'è scolpito con un temperino "Anita Ama Giuseppe ma la da a Bixio")
    .
    Angelik detto Il Brillante

  11. #190
    TCP Rider L'avatar di nikita67
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    Citazione Originariamente Scritto da giorgiorox Visualizza Messaggio
    no no.... avvicinati al lungometraggio con spirito scevro da condizionamenti e goditelo.... ci tengo al tuo parere
    ahiaiaiaiahiiii..... qui si sta perdendo smalto ....... speravo lo facessi tu ....... di correggere l'errore ortografico di Muttley ma ti dev'essere sfuggito ....
    La vita è intrisa di sfide..... per crescere bisogna affrontarle.

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