Vacanza terminata! E' stata un'esperienza indimenticabile, anche se molto stancante. Ma ne è valsa la pena e lo rifarei altre 1000 volte!
Prima tappa: Torino - Porto di Genova, niente autostrade. Quindi passando per le Langhe, Nizza Monferrato, Ovada, ecc. Da Rossiglione a Genova ho incontrato un Multistrada ed è partita la bagarre! Tenuta in alto la bandiera inglese, ma che moto la multistrada!
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La moto in attesa dell'imbarco e la gomma posteriore dopo la breve bagarre.
Genova - Palermo by GNV. Al porto di Genova conosco un conterraneoIMG-20160829-WA0004.jpg diretto ad un paesello sperduto nell'entroterra della Sicilia vicino al mio (che, per inciso, guidava una Multistrada!). E' subito simpatia. Decidiamo di prendere una cabina insieme, perché la traversata è lunga e la poltrona è scomoda. Prendere la poltrona e poi chiedere la cabina a bordo è molto più conveniente, inoltre il prezzo della cabina è fisso, quindi più si è e più conviene. In tutto ho speso poco meno di 170€, ed a Palermo sono arrivato riposato e profumato.
Da Palermo a casa mia, Lercara Friddi, sono 60Km di statale infestata da lavori in corso, semafori, deviazioni... Divertimento scarso, ma il vantaggio della moto è che ad ogni semaforo sei sempre il primo della fila.
Stazione rifornimento a Vicari (PA)
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Sicilia on the road: Non mi dilungo troppo, perché non ho fatto poi tantissimo. In coppia, raggiunta l'Etna con un mix di strade interne ed autostrada. In particolare, da Lercara F. all'imbocco della Palermo - Catania (Tremonzelli) la strada è a dir poco suggestiva: si passa tra i campi aridi dell'entroterra siciliano, in cui il giallo della restuccia la fa da padrone. Di tanto in tanto, si incrociano campi di celle fotovoltaiche e pale eoliche, ma anche i vigneti di quel di Regaleali.
Notte a Linguaglossa, sull'Etna, per poi giungere a Fiumefreddo, Giardini Naxos e, infine, Taormina.
Campeggio Almoetia Catania
Ferie terminate, si torna a "casa". Lascio casa per tornare a casa. Sabato mattina parto da IMG-20160829-WA0001.jpgLercara F., casa mia, e raggiungo il porto di Messina passando per le strade della Targa Florio e per l'autostrada. Coda immensa al porto, a tratti riesco a sgusciare ma non sempre è possibile. Biglietteria automatica guasta, ergo coda immensa in biglietteria: il viaggio non comincia bene. Mi imbarco, 20 minuti e metto le ruote sul suolo Calabrese.
A proposito di ruote... Sono partito con la gomma posteriore un po troppo usurata dai giri in coppia ed in solitaria fatti, paradossalmente, passeggiando. Quindi calma, basse velocità e segno della croce.
Stretto di Messina
Direzione: il più a Nord possibile. Direzione Salerno, l'autostrada è incredibilmente libera dai IMG-20160829-WA0008.jpglavori e dagli italiani che rientrano dalle ferie. Mi impongo di fare le pause quando mi fermo per il pieno, ma dopo un po è necessario fermarmi molto di più. Culo e gambe chiedono pietà!
Passo la notte tra Teano e Cassino: Mignano Montelungo, presso una Country House non lontana dall'uscita autostradale. Circa 800Km: me ne mancano più o meno altrettanti, ma la strada è più veloce e, cosa ancora più importante, non c'è il traghetto che mi ha fatto perdere un paio di ore.
Da qualche parte in Toscana
Mignano Montelungo - Torino, passando per Genova. Proseguo per Roma, quindi Firenze. Non ho fatto l'aurelia perché ero indeciso se svoltare da Genova o da Piacenza, quindi nel dubbio ho preferito giungere a Firenze. Scelgo Genova per un motivo: la strada è più breve come chilometraggio ed io sono praticamente IMG-20160829-WA0000.jpgsenza battistrada.
Ingorghi ed un incidente mi fanno apprezzare il vantaggio delle due ruote...
Tra Firenze e Genova aumento l'andatura: 150 - 160 Km/h, non scendo mai sotto i 140. Incontro un gruppo di moto, mi metto con loro e seguo l'andatura. Solo che io ero con una Speed gommata scarsa, loro con le BMW K1600GTL. Mi fermo poco sopra Genova per fare rifornimento, controllo le gomme e.... non ho più battistrada. Si apprezza lo stacco tra il battistrada ed il "nero" su cui è attaccato il battistrada.
Mi mancano ancora 140 Km.
Piano piano, a 70, mi fermo spesso per controllare lo stato della gomma che rimane invariato. Aumento un po l'andatura: 90. Controllo ogni 20 minuti lo stato della gomma: invariato.
Insomma ce l'ho fatta, sono arrivato a casa sano e salvo: stanco, senza gomme, tutto sudato ma con un sorriso fin dietro le orecchie.
Ho imparato la lezione...
La prima cosa che ho imparato è che il viaggio in moto si affronta con la gomma giusta: io sono partito con un treno di Bridgestone bt-16 pro con 2-3000Km sul groppone.
La seconda, è che viaggiare in moto fa bene all'anima!
Gomma posteriore alla fine del viaggio
Scusate se mi sono dilungato troppo, ma volevo condividere la mia esperienza e, chissà, forse ci siamo pure incrociati per strada senza saperlo... Ciao a tutti!