Il minimo non varia sostituendo la IAT, confermo.
Ecofox, variare linearmente la resistenza della IAT, cioè interporre una resistenza in serie di valore fisso al sensore, non ha lo stesso rendimento di una IAT "intelligente" come la Belinassu o la BoosterPlug.
Ho già fatto svariate prove, e pur ottenendo un buon incremento prestazionale, ho notato che nel tempo questo metodo tende a perdere efficacia (MemJet EVO, ad esempio).
La ECU è parametrata per ricevere dalla IAT una specifica curva di risposta logaritimica inversa, dove ad una maggior temperatura corrisponde un valore resistivo inferiore, e viceversa (ma non in modo lineare).
Il valore fisso applicato alla IAT modifica l'andamento della curva, aumentando troppo il valore resistivo alle alte temperature, e troppo poco a quelle basse.
In termini non matematici potremmo dire che "appiattisce" la curva, e la ECU non riesce a lavorare come deve.
Detto con altre parole, l'inganno perpetrato alla centralina non è costante a tutte le temperature, mentre con la IAT Belinassu si.
Come si calcolano i gradi in più o in meno?
Molto semplice.
Si misura la resistenza della IAT originale ad una certa temperatura. Mettiamo che legga 3 Kohm a 20º.
Tenendo conto che la carburazione si ingrassa di circa un 3% ogni 10º di calo di temperatura, a seconda di ciò che si vuol ottenere si misura la resistenza della IAT alla temperatura inferiore calcolata (ad esempio, per ottenere un +4% di ingrassamento, bisogna misurarla a -13º rispetto alla temperatura iniziale).
Mettiamo che legga 5Kohm.
Quindi ,per ingannare la centralina a a quella determinata temperatura (20º) bisogna aggiungere 2 Kohm al valore della IAT.
Per fare un lavoro perfetto, bisogna fare lo stesso a tutte le temperature ambientali (da -15º a +45º) in modo da ricreare una nuova curva logaritmica che "ricopi" quella originale, ma che presenti i valori giusti per emulare costantemente -13º.