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Discussione: Tiger XrT "singhiozza" sotto i 4000 giri

  1. #11
    TCP Rider L'avatar di Tiger_Riccio
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    Citazione Originariamente Scritto da _sabba_ Visualizza Messaggio
    Entrambe le cose servono, cioè IAT e reset adapter/sensori (non centralina).
    La IAT modificata introduce un leggero ingrassamento, a volte davvero utile per attenuare difetti quali vuoti e/o irregolarità di erogazione, on-off, persino sensazione di “stanchezza” del motore nel prendere i giri.
    La procedura di reset adaptions serve a riparametrare da capo la centralina, in modo che possa acquisire i dati anche in base alla nuova IAT, ed eventualmente ad un nuovo tipo di filtro aria (che in questo caso non consiglio perché potrebbe smagrire).
    Non voglio togliere speranze ad Alex, ma già da ora potrei scriverti la risposta ufficiale Triumph, e cioè che la moto deve andare bene così come è, con il quasi certo “supporto morale” della concessionaria che ti dirà che è normale.
    Quindi tanto vale utilizzare sin da subito la arcinota metodologia “arranges”, cioè comprare IAT (Belinassu, BoosterPlug) e TuneEcu, e procedere autonomamente.
    Se anche la procedura “arranges” non porta ad alcun beneficio, rimane la speranza che Triumph elabori un aggiornamento del software (e delle mappe).
    Per quanto riguarda la mia Tiger Sport del 2016 non è mai successo, ma per altri modelli il “miracolo” è avvenuto, per cui mai dire mai.
    Se ciò dovesse accadere, le risposte da parte della assistenza cambierebbero in modo molto positivo, ed è questo che mi (ti) auguro.

    Ciao Sabba, lungi da me il criticarti eh, ti reputo uno dei pochi che sa veramente quello che dice qua dentro, ma Bellinassu nella spiegazione del funzionamento della sua smart IAT mi pare che dica che i benefici di questa modifica vengono amplificati, se abbinati alla sostituzione di un filtro e di uno scarico più aperti.
    Il 98% delle persone è più veloce e più soddisfatta su una moto meno potente ma impostata nel modo giusto. Riflettete su questo quando decidete di spendere soldi sulla vostra moto.

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  3. #12
    Triumphista Moderatore L'avatar di _sabba_
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    Lo so bene, e difatti io monto sempre SmartIAT e SprintFilter in accoppiata.
    Ma partiamo da una moto che funziona bene, sia come erogazione che come regolarità di marcia.
    Con una moto a posto, le due modifiche (anche tre, considerando un eventuale terminale di scarico aftermarket, solitamente più aperto/sportivo) non fanno altro che migliorare la piacevolezza di guida.
    Qui però abbiamo a che fare con una moto problematica, e la mia esperienza insegna che in questi casi bisogna fare un passo alla volta, per non ritrovarsi in situazioni nelle quali non ci si raccapezza più.
    Ci sono moto che non accettano di buon grado un filtro aria più poroso (SprintFilter, K&N, BMC che sia), e una la posso citare come esempio perché l’aveva mio fratello: la Yamaha FZ6.
    Il filtro BMC la rendeva meno prestante ai bassi regimi, e l’abbiamo dovuto togliere.
    Sulla mia FZ8, invece, andavano bene sia il BMC che lo SprintFilter.
    Anche sulla mia Tiger Sport e sulla Brutale 800 di mio figlio, posso confermare che un buon filtro aria faccia (molto) bene il suo dovere, ma non è sempre così scontato.
    Quindi uno step alla volta, e tornare indietro se peggiora, oppure lasciare montato (o anche no) se non cambia nulla.
    È solo una metodologia di intervento, non un veto a montare il filtro aria in contemporanea alla IAT.
    Se poi la moto, magari con qualche altro accorgimento oltre al reset e all’installazione di una IAT (candele all’iridio, parificazione corpi farfallati, verifica TPS e motorino passo-passo del minimo), inizia ad andare davvero bene, allora si può pensare ad un bel filtro sportivo di qualità, che migliora ulteriormente il tutto.



    P.S. Aggiungo un piccolo OT riguardo alla FZ6, dove ho operato solo due modifiche importanti, ma davvero interessanti e soprattutto efficaci.
    Prima di tutto abbiamo rimosso il catalizzatore (con un kit apposito, praticamente fatto da un tubo di raccordo) che rendeva la moto una fornace, specie nella zona del passeggero.
    Oltre ad avere drasticamente abbattuto il calore generale, il motore aveva acquistato un bel tiro dai medi regimi in su (ai bassi era vuoto come le tasche di Paperino, come poi lo erano quasi tutte le 600cc dell’epoca), e da guidare la moto risultava molto divertente (e come prestazioni massime non era affatto distante dalla mia FZ8), ma rimaneva il difetto di un marcatissimo ON-OFF.
    Come l’ho attenuato (non eliminato, ma ridotto a livelli assolutamente sopportabili)?
    ”Semplicemente” installando un ponte di diodi nel cablaggio del sensore MAP, in modo che la tensione di riferimento non scendesse mai sotto i 2 volt (circa).
    Questo per evitare che andasse in funzione il cosiddetto “cutoff” (in pratica il taglio del carburante in rilascio a gas chiuso) per cui, quando si riapriva il gas i cilindri stavano ancora funzionando, e la “botta secca” (ON-OFF) veniva notevolmente attutita.
    Come per la SmartIAT, anche questa semplice modifica ha avuto tanti nomi/nomignoli e altrettanti produttori, ma ultimamente è meno utilizzata. Nel FazerForum la chiamavamo Zady5.
    Ultima modifica di _sabba_; 17/09/2019 alle 10:15
    Sabba

  4. #13
    TCP Rider L'avatar di Tiger_Riccio
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    Citazione Originariamente Scritto da _sabba_ Visualizza Messaggio
    Lo so bene, e difatti io monto sempre SmartIAT e SprintFilter in accoppiata.
    Ma partiamo da una moto che funziona bene, sia come erogazione che come regolarità di marcia.
    Con una moto a posto, le due modifiche (anche tre, considerando un eventuale terminale di scarico aftermarket, solitamente più aperto/sportivo) non fanno altro che migliorare la piacevolezza di guida.
    Qui però abbiamo a che fare con una moto problematica, e la mia esperienza insegna che in questi casi bisogna fare un passo alla volta, per non ritrovarsi in situazioni nelle quali non ci si raccapezza più.
    Ci sono moto che non accettano di buon grado un filtro aria più poroso (SprintFilter, K&N, BMC che sia), e una la posso citare come esempio perché l’aveva mio fratello: la Yamaha FZ6.
    Il filtro BMC la rendeva meno prestante ai bassi regimi, e l’abbiamo dovuto togliere.
    Sulla mia FZ8, invece, andavano bene sia il BMC che lo SprintFilter.
    Anche sulla mia Tiger Sport e sulla Brutale 800 di mio figlio, posso confermare che un buon filtro aria faccia (molto) bene il suo dovere, ma non è sempre così scontato.
    Quindi uno step alla volta, e tornare indietro se peggiora, oppure lasciare montato (o anche no) se non cambia nulla.
    È solo una metodologia di intervento, non un veto a montare il filtro aria in contemporanea alla IAT.
    Se poi la moto, magari con qualche altro accorgimento oltre al reset e all’installazione di una IAT (candele all’iridio, parificazione corpi farfallati, verifica TPS e motorino passo-passo del minimo), inizia ad andare davvero bene, allora si può pensare ad un bel filtro sportivo di qualità, che migliora ulteriormente il tutto.



    P.S. Aggiungo un piccolo OT riguardo alla FZ6, dove ho operato solo due modifiche importanti, ma davvero interessanti e soprattutto efficaci.
    Prima di tutto abbiamo rimosso il catalizzatore (con un kit apposito, praticamente fatto da un tubo di raccordo) che rendeva la moto una fornace, specie nella zona del passeggero.
    Oltre ad avere drasticamente abbattuto il calore generale, il motore aveva acquistato un bel tiro dai medi regimi in su (ai bassi era vuoto come le tasche di Paperino, come poi lo erano quasi tutte le 600cc dell’epoca), e da guidare la moto risultava molto divertente (e come prestazioni massime non era affatto distante dalla mia FZ8), ma rimaneva il difetto di un marcatissimo ON-OFF.
    Come l’ho attenuato (non eliminato, ma ridotto a livelli assolutamente sopportabili)?
    ”Semplicemente” installando un ponte di diodi nel cablaggio del sensore MAP, in modo che la tensione di riferimento non scendesse mai sotto i 2 volt (circa).
    Questo per evitare che andasse in funzione il cosiddetto “cutoff” (in pratica il taglio del carburante in rilascio a gas chiuso) per cui, quando si riapriva il gas i cilindri stavano ancora funzionando, e la “botta secca” (ON-OFF) veniva notevolmente attutita.
    Come per la SmartIAT, anche questa semplice modifica ha avuto tanti nomi/nomignoli e altrettanti produttori, ma ultimamente è meno utilizzata. Nel FazerForum la chiamavamo Zady5.
    Anche io vorrei eliminare il catalizzatore, perchè lo considero un bel tappo nello scarico. Non sono interessato ad aumentare le prestazione, mi interessa rendere la moto più efficiente possibile. Ho visto che per l'800 la virex fa un raccordo per eliminare il catalizzatore ma ho paura che con questa modifica, più il filtro aria, più il terminale e la smart IAT i consumi poi aumentino (parallelamente alle prestazioni).

    In merito al tuo O.T. evitando il cutoff, la moto aveva praticamente perso il freno motore o sbaglio?
    Il 98% delle persone è più veloce e più soddisfatta su una moto meno potente ma impostata nel modo giusto. Riflettete su questo quando decidete di spendere soldi sulla vostra moto.

  5. #14
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    La sostituzione del Sensore IAT con una Smart IAT è un'operazione semplice o richiede conoscienze da meccanico esperto?.. io mi limito al classico: Olio Filtro Olio, filtro aria e Candele (ma sul Tiger non ho ancora fatto nulla)... e aggiungo: dopo la sostituzione bisogna fare procedura? e (ultimo dubbio): nella procedura, dopo i 15 minuti dalla ventola è bene spegnere la moto o meglio partire subito senza spegnerla?.
    Grazie intanto di tutte le risposte. almeno nel frattempo ho capito che il mio "problema" è un difetto e non un problema.
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  6. #15
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    io riporto la mia esperienza con il ducati monster, tutte le centraline aggiuntive o sensori d'aria modificati (smart iat) sono delle pezze che in parte risolvono.
    Il problema che avevo anche sul monster era l'omologazione, nel vecchio caso euro 3 in questo caso euro 4. Per rientrare nei paramentri oltre a catalizzatori più strozzati di serie le mappature sono magre, sul vecchio monster talmente magre da avere candele bianche e spegnimenti.
    Per risolvere tutti i problemi è necessario eliminare o sostituire il catalizzatore, rimappare, aggiungere un filtro aria bmc o simili e volendo anche un terminale, tutto ciò invalidando la garanzia e l'omologazione della tiger con tutto ciò che ne comporta.
    Sul tiger my 2018 non trovo assolutamente necessario tutto ciò dato che il "problema" è solo in un range di circa 500 rpm .

  7. #16
    TCP Rider L'avatar di Tiger_Riccio
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    Citazione Originariamente Scritto da Sixx Visualizza Messaggio
    La sostituzione del Sensore IAT con una Smart IAT è un'operazione semplice o richiede conoscienze da meccanico esperto?.. io mi limito al classico: Olio Filtro Olio, filtro aria e Candele (ma sul Tiger non ho ancora fatto nulla)... e aggiungo: dopo la sostituzione bisogna fare procedura? e (ultimo dubbio): nella procedura, dopo i 15 minuti dalla ventola è bene spegnere la moto o meglio partire subito senza spegnerla?.
    Grazie intanto di tutte le risposte. almeno nel frattempo ho capito che il mio "problema" è un difetto e non un problema.
    il sensore smart IAT si trova nella parte superiore della scatola del filtro, quindi è sufficiente smontare il serbatoio per arrivarci, poi il sensore è fissato con una vite ed è collegato da solo un connettore. Dopo la sostituzione farei la procedura (io non l'ho ancora fatto, ma l'ho montato solo domenica), mentre credo che non cambi niente spegnere la moto o partire subito una volta fatta la procedura.
    Il 98% delle persone è più veloce e più soddisfatta su una moto meno potente ma impostata nel modo giusto. Riflettete su questo quando decidete di spendere soldi sulla vostra moto.

  8. #17
    Triumphista Moderatore L'avatar di _sabba_
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    Rispondo a tutti, o almeno provo a farlo.

    Sixx
    La SmartIAT è una IAT (praticamente identica a quella originale) che si sostituisce pari pari al sensore originale.
    Si toglie (svita) la IAT vecchia dall’airbox, e si monta (avvita) quella nuova.
    La procedura di reset dei (circa) 15 minuti (dipende anche dalla temperatura esterna, che se più elevata tenderà a ridurre il tempo di attacco della ventola) è utile per ripartire da zero con i parametri.
    La si esegue, si spegne la moto, la si lascia spenta per almeno un minuto (meglio un paio), la si riaccende e si percorre un tratto di strada (una decina di chilometri sono sufficienti) a velocità costante, con il motore ad un regime intermedio (3500-4000 giri) per accelerare l’apprendimento.
    La classica tangenziale a 80-90 km/h è perfetta.
    E comunque ti consiglio di far verificare anche l’allineamento dei corpi farfallati. Anche questa operazione rende più fluida e regolare l’erogazione.



    Tiger_Riccio
    Eliminando il catalizzatore i consumi in genere diminuiscono, non incrementano.
    L’unica modifica (tra quelle da te citate) che in teoria può far incrementare i consumi è proprio la SmartIAT, ma garantisco (al limone brusco) che con una guida normale non è affatto così, anzi!
    Siccome la moto va di più e per accelerare richiede meno gas, mi sono ritrovato più volte a consumare di meno, non di più come teoria vorrebbe.
    La modifica sul MAP della FZ6 ha influito pochissimo sul freno motore, per un semplicissimo motivo.
    Quel “piccolo” (e datato) quattrocilindri in pratica non aveva freno motore di suo, quindi non è cambiato praticamente nulla.
    Il cutoff su quei motori serviva solo in fase di omologazione, ed ovviamente per contenere (seppur in minima parte) i consumi.
    Anche per questo motivo (il freno motore) molti utenti odierni si sono orientati su altre modifiche, IAT compresa.
    Ora siamo abituati a mezzi che frenano di motore, e basta che il minimo venga alzato un pochino per sentire le differenze!
    Anche montando una trasmissione con passo ridotto si avverte una maggior scorrevolezza della moto, e sulle prime questa “improvvisa mancanza” di freno motore lascia un po’ sconcertati.
    Ma sulla FZ6 si poteva anche togliere la catena!



    Citazione Originariamente Scritto da alex_ Visualizza Messaggio
    io riporto la mia esperienza con il ducati monster, tutte le centraline aggiuntive o sensori d'aria modificati (smart iat) sono delle pezze che in parte risolvono.
    Il problema che avevo anche sul monster era l'omologazione, nel vecchio caso euro 3 in questo caso euro 4. Per rientrare nei paramentri oltre a catalizzatori più strozzati di serie le mappature sono magre, sul vecchio monster talmente magre da avere candele bianche e spegnimenti.
    Per risolvere tutti i problemi è necessario eliminare o sostituire il catalizzatore, rimappare, aggiungere un filtro aria bmc o simili e volendo anche un terminale, tutto ciò invalidando la garanzia e l'omologazione della tiger con tutto ciò che ne comporta.
    Sul tiger my 2018 non trovo assolutamente necessario tutto ciò dato che il "problema" è solo in un range di circa 500 rpm .
    Ė così, se la moto va perfettamente è assolutamente corretto non fare nulla.
    Ci sono però delle moto che non sono regolarissime di serie (vuoi per la rapportatura troppo lunga, vuoi per le caratteristiche o layout del motore), e necessitano di aiutini (più o meno fuorilegge, ma non è affatto detto che lo debbano essere per forza) per andare bene.
    Prendo di nuovo come esempio una moto di mio fratello (specialista nel scegliere quelle particolari), cioè la VFR1200F.
    Moto spettacolare, potentissima, e con pochissimi difetti tra cui il calore emesso dal motore (che è inglobato in una doppia carrozzeria) e la trasmissione a cardano (che di suo va anche bene, ma che ovviamente non può essere variata nella rapportatura, se non con spese folli).
    Sulla sua il binomio rimozione catalizzatore/IAT Belinassu ha fatto i miracoli.
    La moto emette un sacco di calore in meno (due tacche in meno sullo strumento), e ha “guadagnato” due marce procedendo a velocità costante.
    Intendo dire che alle velocità dove prima doveva viaggiare in quarta marcia, ora viaggia tranquillamente in sesta.
    Sulla mia Tiger ne ho guadagnata una sola.

    Ultima modifica di _sabba_; 17/09/2019 alle 11:12 Motivo: Unione Post Automatica
    Sabba

  9. #18
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    Aggiornamento: ieri sera rientrando da lavoro ho rifatto procedura ma seguendo le istruzioni del buon _sabba_...(10 Km a velocità costante in tangenziale)
    Nell'usarla tra ieri sera e nel tragitto casa/lavoro di stamattina è sicuramente migliorata, il problema "singhiozzo" è decisamente diminuito. (sono curioso però di capire se resta così o con il tempo tenderà a peggiorare riaccentuando il problema)
    Credo però che sostituirò il sensore IAT con la smart IAT che in conclusione mi sembra di aver capito sia realmente l'unico rimedio concreto al problema. Aggiornerò una volta montato. Nel frattempo grazie a tutti dei preziosi consigli!
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  10. #19
    TCP Rider L'avatar di Tiger_Riccio
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    Citazione Originariamente Scritto da Sixx Visualizza Messaggio
    Aggiornamento: ieri sera rientrando da lavoro ho rifatto procedura ma seguendo le istruzioni del buon _sabba_...(10 Km a velocità costante in tangenziale)
    Nell'usarla tra ieri sera e nel tragitto casa/lavoro di stamattina è sicuramente migliorata, il problema "singhiozzo" è decisamente diminuito. (sono curioso però di capire se resta così o con il tempo tenderà a peggiorare riaccentuando il problema)
    Credo però che sostituirò il sensore IAT con la smart IAT che in conclusione mi sembra di aver capito sia realmente l'unico rimedio concreto al problema. Aggiornerò una volta montato. Nel frattempo grazie a tutti dei preziosi consigli!
    Penso proprio che con l'andare dei km, la centralina si adatti alle condizioni ambientali, quindi non può fare altro che migliorare. La smart IAT è un bell'aiuto però!
    Il 98% delle persone è più veloce e più soddisfatta su una moto meno potente ma impostata nel modo giusto. Riflettete su questo quando decidete di spendere soldi sulla vostra moto.

  11. #20
    TCP Rider
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    incuriosito dal post, ho provato in sopraelevata un paio di marce,
    non ho percepito vuoti degni di nota.

    però... mi capita alle volte con mappatura rain (ero convinto che potesse farmi risparmiare qualche cosina, ma non ne sono più convinto.. cmq sto facendo un test.. mappa rain 17.2 litri, 265km, ora ho cominciato mappa strada vediamo quanti km riuscirò a fare)

    torno in OT, tenendo due marce più alte del normale, se vado a dare un po di gas quando sono a giri bassi, sui 2000 circa, sento uno stacco rumoroso, ed è sicuro il ride by wire, che si trova in difficoltà perchè probabilmente lo percepisce come errore suo e non mio...

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