

Mic 56 le ultime risposte degli utenti confermano quello che avevo espresso, quella moto non era fatta solo di perdite d'olio varie ed altre cosucce, aveva un anima che è rimasta immortale dopo 50 anni. perchè le moto attuali sono forse esenti da problemi?
Temo che anche questa nuova BSA "spuria" tra 50 anni sarÃ* solo plastica indurita e poco altro, come la maggior parte delle moto di ultima generazione.
Di vecchi scrambler coevi (e non solo..) se ne incontrano ancora in giro, certo vanno seguiti e coccolati ma questa è per me la parte più bella legata al possesso di questi mezzi, sono e restano "vivi", li senti "tuoi", li coccoli e li segui con passione..poi resta solo un'opinione personale
Per la questione dello starter dai...ho un yamaha 500 sr mono del '78 che uso regolarmente e non ho mai avuto problemi di caviglie rotte pur non essendo un fenomeno, del resto fatico non poco ad adattarmi a tutte le moderne diavolerie elettroniche sempre pronte a lasciarti a piedi (parlo sia per le 2 che le 4 ruote), solo che un tempo (se avevi un minimo di predisposizione) potevi anche trovare il modo di metterci tu le mani se restavi in panne, ora occorrono strumenti di diagnosi senza i quali resti fermo al palo.
Ricordo ancora bene quando in viaggio di nozze in Grecia mi misero sabbia nel serba del 350 four (ero negli anni '80) col quale eravamo finiti a Santorini, con l'aiuto di un locale smontai serbatoio e carburatori, pulizia con mezzi di fortuna e potemmo continuare la vacanza rientrando a casa senza problemi, hai presente se capitasse ora?
Sulle prestazioni "modeste" credo non valga la pena di esprimersi, erano gli anni '70 sù...
Con rispetto per la altrui opinioni![]()
Ultima modifica di fiore955; 14/12/2021 alle 13:56
AMO LA MOTO-FASCINO D'ACCIAIO SU FORME IN MOVIMENTO




Vedremo, certamente non può avere la storia e il fascino dell'antenata, che comunque non ricomprerei anche se la trovassi d'antiquariato, perchè a 65 anni con tutto il rispetto per la gloriosa storia non mi va di affrontare perdite d'olio, bulloni che si perdono a causa delle vibrazioni e altissime probabilità di rimanere per strada. Vedremo, intanto aspettiamo e vediamo come va. Come seconda moto se fosse affidabile come la bonnie per fare piccole gite non mi dispiacerebbe. Considera che anche l'acquisto della bonnie ha suscitato qualche critica da parte di qualche mio amico purista, che avrebbe preferito che comprassi l'originale, ma memore della mia vecchia BSA che dissanguò le mie povere finaze di studente e ogni viaggio era un'avventura, non l'ho mai preso in considerazione. Niente cose vecchie. Mi accontento dell'evocazione del ricordo, come dice Tony.


Concordo. Quando mi prendono le malinconie per le cose vecchie mi basta ripensare alla mia ducati 600 pantah o al Morini Corsaro 125, o la lambretta..
Quante spinte!


La mitica Bonnie 2.0 ancora era per così dire del "vecchio corso", niente a che vedere con le diavolerie elettroniche presenti nelle 2 ruote di ultima generazione.
Sull'acquisto attuale di una moto d'epoca spesso dipende anche dal tipo di uso che se ne fa, certo se le si sfrutta senza pietÃ* aprendo il gas senza ritegno come si faceva allora da ragazzini nelle sfide ai semafori la questione cambia, ma secondo me il possedere ora uno di quei gioielli deve per forza andare al passo di una nuova e più matura filosofia di utilizzo, che si riassume nel guidare una leggenda assaporandone gli odori (il fumo dei Kawa 2 tempi), le imperfezioni divenute elementi identificativi (le trasudazioni dei Ducati scrambler) e la bellezza del metallo cromato che riflette la luce del sole (le vecchie inglesi) ...così tanto per perdersi in una poetica che deve appartenere a chiunque faccia una scelta simile che rifugge il razionale e abbraccia l'emozione.
AMO LA MOTO-FASCINO D'ACCIAIO SU FORME IN MOVIMENTO


Massimo rispetto. Ma non fa per me. Son fatto strano: preferisco pensare che parto e arrivo







Invece a me insieme al grosso radiatore suscita poco entusiasmo, perchè l'alettatura che simula il raffreddamento ad aria, quando invece è raffreddato a liquido, lo rende esageratamente ingombrante rispetto alle dimensioni del carter motore. Hanno fatto molto meglio con le bonnie , cilindri più equilibrati e radiatore un pò nascosto dai tubi del telaio.


Sarà che ormai siamo abituati ai radiatori, ma lo trovo si grosso ma mettendo in conto che c'è l abbiano piazzato non lo noto quasi. Come uno che vive ncon gli affacci sulle rotaie della linea Bologna Firenze ha ha ha
L'insieme mi riservo di vederlo dal vivo
E soprattutto c'è da vedere se sterza o se e' un cancellone maledetto




Io ho già cominciato a dare la botta a casa a mia figlia, ventilando un possibile anche se improbabile acquisto per la moto definitiva sino alla tomba, in modo da chiudere il cerchio. Carriera automobilistica cominciata con una R4 e finita con una Dacia (parente povera della renault). Carriera motociclistica cominciata con la vera moto importante ( bsa del '56) e fine con con parente povera dello stesso marchio.
L'argomentata considerazione non ha suscitato eccessivi entusiasmi, anzi.
Ma siamo agli inizi. C'è tempo.