È sostanziale quella differenza (la piastra posteriore metallica) tra i regolatori seri e quelli tarocchi!
Il raffreddamento dei componenti è vitale per l’affidabilità del regolatore di tensione, ma anche dello statore.
Per quanto riguarda la parte termica, concordo che certi motori raffreddati ad aria (del passato) siano stati dei muli, ma il problema attuale è quello di dover rispettare le normative antinquinamento, che tra catalizzatori, strozzature varie, carburazioni tendenti sempre al magro, comportano un innalzamento piuttosto considerevole delle temperature di esercizio.
Altro problema, non secondario, sono le tolleranze di funzionamento tra i vari organi meccanici.
I motori odierni, nonostante lo sfacelo dei dispositivi antinquinamento, sviluppano potenze nettamente superiori a quelle dei motori di un tempo, e con tolleranze così ristrette il raffreddamento a liquido diventa praticamente obbligatorio.
Si aggiunge peso, nascono complicazioni nel progetto (dove mettere la pompa dell’acqua, come dimensionare i radiatori, e soprattutto dove disporli)….
Sono tutte robe che “remano” contro (costi, assorbimento di potenza), ma al tempo stesso aumentano l’affidabilità generale.
O è così, o è Pomì!
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